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Il blitz di ESMA metterà fine al trading cripto con leva nell'UE?

DiNellius IreneNellius Irene 3 min di lettura
L'autorità italiana di vigilanza del mercato mette in guardia gli influencer crypto mentre l'ESMA stringe le regole sulla promozione degli investimenti online

Fonte: sito web ESMA.

  • ESMA ora richiede che tutti i prodotti cripto con leva seguano le norme UE su rischio e leva.
  • Le piattaforme devono proteggere i trader tramite limiti, chiusure automatiche delle posizioni e verifiche di esperienza.
  • Alcuni exchange stanno bloccando determinati prodotti, rendendo il trading di criptovalute in UE più sicuro ma meno rischioso.

L'organo di vigilanza dei mercati finanziari europei, ESMA, ha compiuto un passo fermo che potrebbe ridefinire il panorama cripto del continente, sollevando urgenti domande sul futuro del trading cripto con leva nell'Unione Europea.

Secondo un comunicato rilasciato il 24 febbraio, le aziende devono ora rispettare le norme UE esistenti sui limiti di leva, gli avvisi di rischio e la protezione degli investitori, indipendentemente dal nome che danno a questi prodotti.

ESMA ordina agli scambi cripto di seguire le regole CFD per i futures perpetui

L'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA) ha dichiarato che questi prodotti rischiosi promettono margini di profitto elevati utilizzando la leva, ma i piccoli investitori al dettaglio che potrebbero non comprendere appieno il loro funzionamento subiscono spesso le perdite maggiori.

A causa dell'aumento del trading cripto con leva, l'organo di vigilanza europeo ha avvertito le aziende che definire questi prodotti rischiosi come "futures perpetui" o "contratti perpetui” non avrà importanza, poiché hanno l'aspetto e si comportano come contratti per differenza (CFD). 

Secondo l'agenzia, cambiare i nomi non aiuterà le aziende a sfuggire alla regolamentazione CFD, poiché i prodotti permettono agli utenti di fare trading con denaro preso in prestito e di regolare in contanti.

Una volta che un prodotto è qualificato come CFD, una piattaforma deve impostare limiti per impedire ai trader di assumere posizioni enormi e rischiose e visualizzare avvisi di rischio chiari che spieghino quanto rapidamente le persone possono perdere denaro. 

Inoltre, le aziende devono chiudere automaticamente le operazioni quando le perdite diventano troppo elevate, offrire la protezione del saldo negativo e rimuovere tutti i bonus e le ricompense legati ai prodotti.

Inoltre, il regolatore ha enfatizzato la sicurezza e la consapevolezza degli investitori, richiedendo alle piattaforme di limitare i prodotti cripto con leva a un piccolo gruppo di trader esperti anziché pubblicizzarli a tutti gli utenti.

Nel frattempo, le aziende devono effettuare controlli sui trader al dettaglio per confermare se comprendono i rischi e per monitorare i conflitti di interesse nella progettazione di prodotti o piattaforme di trading.

ESMA si aspetta una piena conformità e ha dichiarato che qualsiasi tentativo di modificare i nomi dei prodotti o aggiungere piccole funzionalità nascoste non funzionerà. 

I regolatori ordinano alle aziende cripto di applicare regole più severe mentre il trading rischioso affronta pressioni

L'avvertimento di ESMA ha suscitato molte reazioni nel settore cripto. Ad esempio, Bill Hughes di Consensys ha affermato che i regolatori interverranno e assumeranno il controllo dell'intero processo se le aziende non si siederanno, rivedranno i loro prodotti, correggeranno il modo in cui li vendono e ripuliranno i loro sistemi interni.

Alcune piattaforme cripto hanno persino bloccato i clienti europei invece di attendere che i regolatori agiscano. Kraken, ad esempio, ha confermato che i loro nuovi futures perpetui legati ad azioni tokenizzate ed ETF non saranno disponibili per gli utenti UE al lancio.

L'esperienza di trading per gli individui all'interno dell'UE potrebbe presto essere molto diversa. Potrebbero esserci meno prodotti ad alta leva da negoziare, e il trading potrebbe essere più lento e più controllato. D'altra parte, le funzionalità di sicurezza possono essere rafforzate per aiutare gli utenti a evitare grandi perdite. 

Tuttavia, c'è un compromesso. Mentre gli utenti potrebbero essere più sicuri, potrebbero anche essere meno propensi a realizzare profitti rapidi e rischiosi. Quindi, il trading cripto potrebbe diventare più sicuro, ma forse non così entusiasmante.

L'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA) aveva già avvertito le aziende riguardo agli annunci cripto rischiosi e agli influencer finanziari in precedenza. Quindi, questo fa parte di una tendenza generale. L'idea è che i mercati cripto dovrebbero essere soggetti alle stesse regole generali della finanza tradizionale, specialmente per proteggere gli investitori comuni da prodotti finanziari complessi e pericolosi.

Il messaggio di ESMA è difficile da non cogliere: il trading cripto con leva deve conformarsi alle stesse regole dei CFD. Gli scambi devono adattarsi rapidamente, altrimenti perderanno l'accesso ai clienti al dettaglio dell'UE. E per gli investitori, il blitz potrebbe significare un ambiente più sicuro ma meno opportunità ad alto rischio e alto rendimento.

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Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Nellius Irene

Nellius Irene

Nellius è una laureata in Gestione Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. È anche diplomata presso Bitcoin Dada. Nellius ha contribuito a principali testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.

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