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La Casa Bianca valuta un altro incontro sul rendimento delle stablecoin mentre i colloqui restano incompiuti

DiNelius IreneNelius Irene
Tempo di lettura: 2 minuti.
  • La Casa Bianca sta pianificando un altro incontro per risolvere la controversia sulle ricompense delle stablecoin.
  • Le banche avvertono che potrebbero perdere fino a 500 miliardi di dollari in depositi se le stablecoin offrissero rendimenti simili agli interessi.
  • Il disaccordo sta ritardando i progressi sulla principale legislazione statunitense in materia di criptovalute.

La Casa Bianca si sta preparando alla possibilità di un altro di alto livello sulle regole relative ai rendimenti delle stablecoin, dopo che l'ultimo ciclo di colloqui tra gruppi bancari e leader del settore delle criptovalute si è concluso senza una risoluzione chiara, lasciando in sospeso un importante provvedimento legislativo statunitense in materia di criptovalute.

Questo potrebbe essere l'ultimo tentativo della Casa Bianca di raggiungere un compromesso e, secondo alcune fonti, la giornalista di Crypto Eleanor Terrett ha affermato che l'incontro avrà probabilmente luogo giovedì.

Secondo funzionari e addetti ai lavori del settore, la controversia sulla possibilità per i possessori di ancorate al dollaro di ottenere ricompense simili agli interessi rimane la questione più spinosa che ostacola l'iter legislativo del Digital Asset Market Clarity Act.

La Casa Bianca vuole tenere colloqui per risolvere i disaccordi sulle ricompense delle stablecoin

La Casa Bianca vuole tenere un altro incontro privato con banche e aziende crypto. Al centro della disputa c'è la questione se le aziende o le piattaforme di stablecoin debbano offrire ricompense, interessi o altri incentivi ai possessori dei loro token.

Le banche affermano che i premi renderanno fragile il sistema bancario, poiché sempre più persone sposteranno i propri depositi dalle banche tradizionali, creando rischi finanziari per molti. Ma le aziende crypto sostengono che le banche godranno di un vantaggio ingiusto senza i premi e che le persone si rivolgeranno ad altre opzioni meno regolamentate e più rischiose se le stablecoin non potranno trarne beneficio.

La Casa Bianca ha organizzato incontri per trovare un terreno comune tra le due parti, l' ultimo dei quali è tenuto il 3 febbraio 2026. I leader delle banche e delle principali società di criptovalute si sono incontrati per discutere del futuro delle criptovalute nell'economia, ma l'incontro non ha dato frutti perché le due parti non sono riuscite a concordare regole chiare per le ricompense delle stablecoin.

La Casa Bianca sta ora cercando di riportare entrambe le parti al tavolo delle trattative per un altro incontro e ha persino proposto modifiche al linguaggio delle nuove regole che i legislatori dovranno utilizzare. Invece di una semplice discussione, i colloqui si svolgeranno come un attento processo di stesura.

Finché banche e organizzazioni crypto non saranno sulla stessa lunghezza d'onda in merito ai rendimenti e agli interessi su questi asset, il governo non potrà definire le linee guida generali sulla regolamentazione delle criptovalute.

Le banche affermano che potrebbero perdere i depositi, mentre le aziende di criptovalute affermano che le ricompense sono giuste

Le banche hanno lanciato l'allarme in merito al denaro che potrebbero perdere se le stablecoin pagassero ricompense o interessi, quindi per loro si tratta di proteggere i propri depositi e mantenere stabile il sistema finanziario.

Standard Chartered ha avvertito che statunitensi potrebbero perdere fino a 500 miliardi di dollari in depositi entro il 2028 se i consumatori trasferissero il loro denaro in stablecoin che offrono rendimenti più elevati.

Le aziende crypto hanno risposto, affermando che gli utenti stanno già attivamente cercando modi per ottenere ricompense e interessi più elevati sul loro denaro e che non esiteranno a esplorare canali non regolamentati. Le aziende affermano che i rischi per i consumatori saranno maggiori se le ricompense basate sulle stablecoin saranno vietate.

Le discussioni hanno coinvolto associazioni di categoria bancarie, organizzazioni di promozione delle criptovalute come la Blockchain Association e importanti exchange statunitensi, tra cui Coinbase. Il loro coinvolgimento dimostra quanto siano complesse e dettagliate le conversazioni e quanto i leader siano impegnati a trovare una soluzione che funzioni per entrambe le parti.

Gli incontri potrebbero aver aiutato sia le banche che le società di stablecoin a comprendere le rispettive preoccupazioni, ma la questione delle ricompense continua a ritardare i progressi nella prevista regolamentazione delle criptovalute. Entrambe le parti si sono scambiate idee in ogni incontro, ma non hanno ancora raggiunto un accordo che sia vantaggioso per tutti.

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