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Gli Stati Uniti approvano i chip AI di Nvidia per Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita

DiNellius IreneNellius Irene 3 min di lettura
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  • L'amministrazione Trump ha approvato le vendite dei chip AI più avanzati di Nvidia ai G42 degli Emirati Arabi Uniti e a Humain dell'Arabia Saudita.
  • Le esportazioni sono accompagnate da rigorose condizioni di sicurezza e reporting statunitensi per prevenirne la deviazione verso la Cina.
  • Le approvazioni sono collegate ad accordi più ampi tra Stati Uniti e Golfo sulla cooperazione tecnologica e sull'allineamento economico.

L'amministrazione Trump ha approvato la vendita di alcuni dei chip per l'intelligenza artificiale più potenti di Nvidia agli Emirati Arabi Uniti e all'Arabia Saudita.

Questa mossa rappresenta una delle più grandi decisioni tecnologiche di Washington nel Medio Oriente, consentendo a entrambi i paesi del Golfo di possedere hardware in grado di addestrare ed eseguire modelli di IA all'avanguardia.

I funzionari statunitensi affermano che queste approvazioni implicano rigorose regole di sicurezza. Le condizioni sono intese a impedire che i chip vengano inviati alla Cina o ad altri avversari stranieri. Le approvazioni riflettono anche una stretta partnership tra Washington e i due paesi ricchi di petrolio, entrambi impegnati a diventare leader globali nell'IA.  

Gli Stati Uniti stringono il controllo mentre le vendite vengono approvate

Il Dipartimento del Commercio ha confermato che G42 (EAU) e Humain (Arabia Saudita) riceveranno chip per l'IA dotati di computer, inclusi i processori GB300 di Nvidia. Questi sono alcuni dei chip più avanzati mai prodotti da Nvidia. Le approvazioni sono state concesse solo dopo che entrambe le aziende si sono impegnate a rispettare "rigorosi requisiti di sicurezza e reporting", ha aggiunto gli Stati Uniti.  

I funzionari non hanno fornito dettagli specifici, ma hanno dichiarato che il loro focus era fortemente rivolto a prevenire il trasferimento di tecnologia ai paesi ad alto rischio, in particolare la Cina. Questo è seguito da mesi di colloqui tra Washington e i governi del Golfo. I colloqui facevano parte di accordi bilaterali più ampi che si concentrano sulla cooperazione economica, sulle salvaguardie della cybersecurity e su nuovi impegni per una migliore governance tecnologica.  

G42 aveva già preso misure per placare le preoccupazioni americane. Lo scorso anno, l'azienda emiratina si è impegnata a cessare l'uso di attrezzature Huawei e a sciogliere i legami con le aziende cinesi. Questa decisione ha aperto la strada a un investimento di 1,5 miliardi di dollari da parte di Microsoft, che ha portato il presidente Brad Smith a entrare nel consiglio di amministrazione di G42. Humain, in Arabia Saudita, ha dichiarato pubblicamente che non acquisterà attrezzature Huawei, seguendo le aspettative statunitensi per uno sviluppo sicuro dell'IA.  

Gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita sono entrambi in corsa per costruire industrie di IA di livello mondiale. Queste nuove approvazioni di Nvidia forniranno loro la potenza di calcolo grezza necessaria per addestrare modelli di IA di prossima generazione, gestire grandi data center e attrarre partner tecnologici globali. G42 sta crescendo a un ritmo rapido in vari settori, dalle tecnologie spaziali ai progetti di genomica nazionale. 

L'azienda sta costruendo enormi data center e infrastrutture cloud per finanziare laboratori di IA e progetti governativi in tutto l'Emirato. Humain, in Arabia Saudita, sta lavorando alla propria strategia nazionale. Ha pianificato la creazione di enormi "fabbriche di IA" per ospitare centinaia di migliaia di GPU. Le strutture sono progettate per fornire energia a progetti nei settori sanitario, nelle istituzioni di istruzione superiore, nei servizi di trasporto merci, nelle autorità dei trasporti e nelle agenzie governative.  

Le approvazioni dei chip AI di Nvidia arrivano mentre il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman rafforza i legami con la Casa Bianca di Trump. Nel frattempo, gli Emirati Arabi Uniti si sono impegnati all'inizio di quest'anno a spendere 1,4 trilioni di dollari negli Stati Uniti, consolidando ulteriormente la propria alleanza strategica con Washington.   

Gli Stati Uniti bilanciano innovazione e sicurezza nazionale

A Washington, la decisione ha ispirato un dibattito. Molti funzionari dell'amministrazione Trump vedono la vendita come una risposta alla crescente presenza della Cina nel Medio Oriente. Le aziende americane, come Nvidia, Microsoft e Oracle, possono ancorare lo sviluppo dell'IA nella regione. Questo mantiene le nazioni del Golfo all'interno dell'infrastruttura tecnologica americana. 

Tuttavia, alcuni funzionari della sicurezza nazionale rimangono scettici, poiché temono che, anche con un monitoraggio intenso, i potenti chip per l'IA possano essere ancora mal utilizzati. Temono anche che Pechino possa un giorno accedere ai data center o alle strutture di ricerca situati nel Golfo attraverso connessioni commerciali, accademiche o nascoste. 

Nonostante ciò, l'amministrazione americana ritiene che rigorose condizioni operative garantiranno che la tecnologia rimanga sicura.  

Il cambiamento di Washington indica, in effetti, che l'hardware per l'IA sta diventando sempre più parte del toolkit diplomatico di Washington. Le nazioni del Golfo cercano di sviluppare capacità di IA, mentre gli Stati Uniti mirano ad esercitare influenza, mantenere la supervisione e promuovere la cooperazione economica. 

Nel frattempo, Nvidia mantiene l'accesso a due dei mercati in più rapida crescita per il calcolo ad alte prestazioni. Le approvazioni per G42 e Humain potrebbero essere solo l'inizio. Ci si aspetta che i due paesi richiedano ancora più chip mentre cercano di emergere come leader globali nell'intelligenza artificiale, nelle infrastrutture dei dati e nella produzione di tecnologie avanzate. 

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Nellius Irene

Nellius Irene

Nellius è una laureata in Gestione Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. È anche diplomata presso Bitcoin Dada. Nellius ha contribuito a principali testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.

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