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La TSA espande la tecnologia di riconoscimento facciale negli aeroporti statunitensi

DiDerrick ClintonDerrick Clinton
Tempo di lettura: 2 minuti.
Riconoscimento facciale
  • La TSA sta implementando il riconoscimento facciale negli aeroporti degli Stati Uniti, con unità CAT-2 installate in 30 aeroporti per la verifica dei documenti d'identità.
  • Legislatori e sostenitori della privacy esprimono preoccupazione e premono per una regolamentazione mentre la TSA espande la tecnologia di riconoscimento facciale.
  • Nonostante gli esperti prevedano che il riconoscimento facciale sarà il futuro della sicurezza aeroportuale, i dibattiti in corso sottolineano la necessità di norme e misure di sicurezza chiare.

La Transportation Security Administration (TSA) sta portando avanti i piani per implementare la tecnologia di riconoscimento facciale negli aeroporti statunitensi. In collaborazione con la componente di ricerca e sviluppo del Dipartimento per la Sicurezza Interna, la TSA mira a migliorare i dispositivi CAT (dentAuthentication Technology) implementati diversi anni fa.

Unità CAT-2 e schieramento

Gli scanner CAT più recenti, noti come unità CAT-2, integrano la tecnologia di riconoscimento facciale catturando in tempo reale le immagini dei viaggiatori e confrontandole con i loro documenti d'identità con foto. Queste unità sono state installate in quasi 30 aeroporti in tutto il paese e si prevede che nei prossimi anni saranno estese a oltre 400 aeroporti federali. Al momento, la partecipazione ai controlli di riconoscimento facciale è facoltativa per i viaggiatori, che possono scegliere di sottoporsi alla procedura standard di verifica dell'identità.

Le unità CAT-2 utilizzano la verifica uno a uno, confrontando le foto con i documenti d'dentrilasciati dal governo e successivamente eliminando le immagini dallo scanner. La TSA sottolinea che le foto non vengono archiviate dopo una corrispondenza positiva del documento d'identità, tranne durante test limitati per valutare l'efficacia della tecnologia. Questi test prevedono un periodo di due-quattro settimane in luoghi specifici, con i dati raccolti e inviati alla Direzione Scienza e Tecnologia del DHS per un'analisident .

Misure di protezione dei dati e trasparenza

Arun Vemury, consulente senior per le tecnologie didentpresso DHS S&T, sottolinea che, di default, i sistemi CAT non registrano alcuna informazione. L'ambiente di test limitato prevede la raccolta di dati minimi, come la foto e l'anno di nascita del viaggiatore, a scopo di test. Vemury assicura che sono in atto accordi per defiquali dati possono essere condivisi, con restrizioni esplicite sui nomi dei viaggiatori. Inoltre, i dati vengono trasferiti in modo sicuro e viene applicato un periodo di conservazione, al termine del quale vengono cancellati e viene fornito un certificato di distruzione.

Nonostante queste misure, legislatori, sostenitori della privacy ed esperti hanno sollevato preoccupazioni in merito all'espansione della tecnologia di riconoscimento facciale. Un gruppo bipartisan di senatori, guidato dai senatori John Kennedy e Jeff Merkley, ha presentato una proposta di legge nel novembre 2023 per vietare alla TSA di utilizzare il riconoscimento facciale, citando preoccupazioni sulla privacy. La crescente dipendenza del governo dal riconoscimento facciale ha spinto a chiedere normative per un suo utilizzo più ampio.

Normalizzazione del riconoscimento facciale e prospettive future

I sostenitori della privacy avvertono che l'uso del riconoscimento facciale da parte della TSA normalizza l'adozione più ampia di questa tecnologia da parte del governo. Mentre l'amministratore della TSA David Pekoske prevede che la biometria diventi un requisito generale per una maggiore efficienza, legislatori e critici sostengono la necessità di un'attenta valutazione e regolamentazione per proteggere la privacy e le libertà civili.

Sheldon Jacobson, professore di informatica con una vasta esperienza nella sicurezza aerea, sostiene che il riconoscimento facciale rappresenti il ​​futuro della sicurezza aeroportuale, sottolineandone l'efficienza. Sia il Dipartimento della Sicurezza e dei Trasporti del DHS che la TSA stanno attivamente affrontando le problematiche relative agli errori, comprese potenziali discrepanze razziali o di genere, attraverso valutazioni di laboratorio complementari.

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