Il token ZKsync è aumentato del 970% sull'exchange Upbit, sollevando preoccupazioni per una possibile manipolazione dei prezzi. La volatilità ha innescato un'indagine da parte delle autorità di regolamentazione finanziaria sudcoreane, che ritengono che il picco sia dovuto ad attività di trading sospette.
Le autorità di regolamentazione finanziaria sudcoreane hanno avviato indagini sull'exchange Upbit dopo che il token ZKsync è aumentato del 970% in tre ore, prima di tornare al prezzo iniziale. Le autorità di regolamentazione ritengono che il picco sia stato causato da una manipolazione dei prezzi e hanno dichiarato di stare indagando sulla questione.
Il token ZKsync aumenta del 970% su Upbit, spingendo l'autorità di regolamentazione ad agire
ZKsync era scambiato a 0,023 dollari domenica mattina, ora della Corea del Sud, mentre la borsa Upbit si preparava per la manutenzione programmata del sistema. Alle 11:30, poco prima dell'inizio della manutenzione, il prezzo è salito significativamente a 0,24 dollari nelle tre ore successive, per poi scendere nuovamente a circa 0,023 dollari entro le 18:30 dello stesso giorno, al termine del periodo di manutenzione.
Un portavoce del Virtual Asset Investigation Bureau del Financial Security Service ha affermato che l'organismo di controllo finanziario aveva notato il comportamento insolito dei prezzi registrato da ZKsync quel giorno e stava indagando sulla questione, dopodiché le cose "potrebbero rapidamente passare a un'indagine formale dopo aver determinato la gravità del caso"
Gli esperti hanno riferito a un quotidiano locale sudcoreano che i trader dell'exchange hanno creato un "muro di acquisto" poco prima dell'inizio del periodo di manutenzione, come parte di uno sforzo coordinato per aumentare artificialmente la domanda per la moneta e spingerne il prezzo al rialzo. Secondo i dati dell'exchange Upbit, i volumi di scambio su ZKsync sono aumentati di oltre il 4.200% al momentodent. In confronto, il volume di scambio del token su Coinbase è aumentato di un più modesto 150% nello stesso giorno, mentre i prezzi sono aumentati di poco meno del 40%. Il volume su Binance è aumentato del 180%, mentre il prezzo della criptovaluta è aumentato solo del 38-42%.

Secondo gli esperti legali, l'azione rientra nel Virtual Asset User Protection Act, entrato in vigore nel luglio 2024. Jin Hyeon-su, managing partner di Decent Law Firm, ha affermato che "un gran numero di ordini di acquisto concentrati in un breve periodo di tempo, seguiti da un successivo rilascio del volume" probabilmente si traduce in "manipolazione dei prezzi, trading collusivo e trading sleale"
L'azione è illegale secondo la normativa sudcoreana e i responsabili rischiano oltre un anno di carcere e multe fino a cinque volte i profitti realizzati, se ritenuti colpevoli. Il tribunale può inoltre imporre ulteriori sanzioni ai manipolatori se accerta che altri trader hanno subito perdite finanziarie a seguito della manipolazione dei prezzi.
Il CEO di Bithumb condannato a tre anni di carcere per manipolazione dei prezzi in borsa
Un precedente Cryptopolitan del 4 febbraio riportava che la Sezione Penale del Tribunale Distrettuale Meridionale di Seoul, presieduta dal giudice Lee-hee, aveva condannato Lee Jong-hwan, CEO di Bithumb, società sudcoreana di criptovalute, a una pena detentiva fino a 3 anni per manipolazione dei prezzi degli asset virtuali sulla piattaforma di scambio.
Oltre alla condanna, Lee Jong-hwan è stato multato di 500 milioni di won (oltre 340.000 dollari) e di ulteriori 846,56 milioni di won (oltre 550.000 dollari) per aver violato la Virtual Asset User Protection. Il tribunale ha inoltre dichiarato colpevole Kang Min-cheol, ex dipendente della borsa Bithumb, condannandolo a due anni di carcere con tre anni di sospensione.
La notizia giunge dopo che le autorità sudcoreane hanno implementato una tecnologia di intelligenza artificiale per individuare frodi di mercato e transazioni sospette in tempo reale. Il Servizio di Vigilanza Finanziaria (FSS) ha evidenziato la crescente sofisticazione delle tecniche utilizzate dai criminali, tra cui l'impiego di interfacce di programmazione delle applicazioni (API) per condurre operazioni di trading ad alta frequenza (HFT) in grado di manipolare i prezzi in millisecondi.

