SlowMist identifica una falla di sicurezza che potrebbe esporre le chiavi private

- La società di sicurezza SlowMist ha identificato una vulnerabilità nella libreria JavaScript per le curve ellittiche.
- Il difetto consente agli attaccanti di estrarre le chiavi private con una singola operazione di firma.
- La libreria interessata è ampiamente utilizzata nei portafogli di criptovalute e nelle applicazioni Web3.
La società di sicurezza blockchain SlowMist ha identificato una vulnerabilità in una libreria crittografica JavaScript ampiamente utilizzata che potrebbe esporre le chiavi private degli utenti agli attaccanti.
La falla di sicurezza interessa la popolare libreria "elliptic" che fornisce funzioni di crittografia a curva ellittica per diversi portafogli di criptovalute, sistemi di identità e applicazioni Web3.
Secondo l'analisi di SlowMist, la vulnerabilità deriva dalla gestione difettosa della libreria di input non standard durante le operazioni di firma. Questo flusso può portare alla ripetizione di numeri casuali nelle firme ECDSA. Poiché la sicurezza di queste firme dipende interamente dall'unicità di questi valori casuali, qualsiasi ripetizione consente agli attaccanti di derivare matematicamente la chiave privata.
La vulnerabilità consente l'estrazione della chiave privata con interazioni minime
Il motivo della falla risiede nel modo in cui la libreria elliptic genera ciò che i crittografi chiamano "valore k". Si tratta di un numero casuale che non dovrebbe mai essere riutilizzato tra firme diverse. L'analisi di SlowMist rivela che gli attaccanti possono creare input specifici per ingannare la libreria e farla riutilizzare questo valore. "Quando si genera k, la chiave privata e il messaggio vengono utilizzati come semi per garantire l'unicità sotto input diversi", spiega il rapporto di SlowMist.
Questa falla crea un vettore di attacco pericoloso perché richiede interazioni minime con le vittime. Un attaccante deve solo osservare una firma legittima e poi indurre il bersaglio a firmare un messaggio appositamente creato. Confrontando queste due firme, l'attaccante può derivare matematicamente la chiave privata della vittima utilizzando una formula relativamente semplice.
L'adozione diffusa mette a rischio numerose applicazioni Web3
L'uso della libreria elliptic da parte della comunità JavaScript rende l'impatto potenziale della vulnerabilità maggiore. SlowMist indica che la vulnerabilità è presente in tutte le versioni fino alla 6.6.0 e colpisce le applicazioni che utilizzano varie curve ellittiche.
Qualsiasi applicazione che esegue firme ECDSA su input forniti dall'esterno è a rischio. Questo potrebbe includere portafogli di criptovalute, applicazioni di finanza decentralizzata (DeFi), piattaforme NFT e applicazioni di autenticazione dell'identità basate su Web3.
L'utilizzo della libreria nello spazio delle valute digitali comporta una superficie di attacco. Se la chiave privata viene compromessa, gli attaccanti hanno il controllo completo sulle relative attività. Gli hacker possono effettuare trasferimenti non autorizzati, modificare i registri di proprietà o impersonare gli utenti nelle app decentralizzate.
SlowMist ha anche pubblicato alcuni suggerimenti di emergenza per utenti e sviluppatori per mitigare la minaccia alla sicurezza. Gli sviluppatori dovrebbero innanzitutto aggiornare la libreria elliptic alla versione 6.6.1 o superiore, poiché la vulnerabilità è stata ufficialmente risolta nell'ultima release.
Oltre ad aggiornare la libreria, SlowMist raccomanda agli sviluppatori di includere ulteriori precauzioni di sicurezza nelle loro applicazioni. Per gli utenti delle applicazioni interessate, la preoccupazione principale è se le loro chiavi private siano già a rischio. SlowMist raccomanda agli utenti che potrebbero aver firmato messaggi malevoli o sconosciuti di prendere la precauzione di sostituire le loro chiavi private.
Gli attacchi di phishing diminuiscono mentre le vulnerabilità tecniche diventano il centro dell'attenzione
Sebbene la scoperta di SlowMist indichi minacce derivanti da vulnerabilità tecnologiche, i dati di Scam Sniffer indicano che gli attacchi di phishing convenzionali sono diminuiti per tre mesi consecutivi. Nel febbraio 2025, 7.442 vittime hanno subito perdite per 5,32 milioni di dollari. Si tratta di una diminuzione del 48% rispetto ai 10,25 milioni di dollari di gennaio e di un calo del 77% rispetto ai 23,58 milioni di dollari di dicembre.
🧵 [1/4] 🚨 Rapporto Phishing Febbraio di ScamSniffer 2025
Perdite di febbraio: $5.32M | 7,442 vittime
Perdite di gennaio: $10.25M | 9,220 vittime
(-48% M/M) pic.twitter.com/HsZZSlYKJC— Scam Sniffer | Web3 Anti-Scam (@realScamSniffer) 5 marzo 2025
Sebbene questo trend al ribasso sia evidente, alcuni vettori di attacco sono ancora estremamente potenti. Gli attacchi di autorizzazione Permit, in cui gli hacker creano indirizzi del portafoglio visivamente indistinguibili da quelli legittimi, hanno causato la singola perdita più elevata, pari a 771.000 ETH.
Gli attacchi basati su Permit sono stati vicini, con perdite per 611.000 dollari, seguiti dalle approvazioni di phishing non revocate su BSC per un valore di 610.000 dollari di fondi sottratti. Gli exploit IncreaseApproval hanno completato i principali vettori di attacco con perdite per 326.000 ETH.
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Vignesh Karunanidhi
Vignesh è uno scrittore di contenuti crypto, giornalista crypto, editor di contenuti e social media manager. Ha lavorato con Watcher.guru, BeInCrypto, CoinGape, Milkroad e Airdrops per oltre 6 anni. Le sue competenze nella copertura di notizie su tecnologia, robotica, business e intelligenza artificiale si sono affinate grazie a una laurea magistrale in Commercio.















