Un recente rapporto pubblicato dal gestore patrimoniale Fidelity ha affermato che un previsto taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve negli Stati Uniti potrebbe riaccendere l'interesse delle principali istituzioni per la finanza decentralizzata ( DeFi ) e le stablecoin. Tuttavia, questo rinnovato interesse dipenderà dall'ulteriore sviluppo dell'infrastruttura nel DeFi nel corso di quest'anno.
Fidelity ha osservato che l'anno precedente si aspettava che gli istituti adottassero DeFi per ottenere rendimenti più elevati. Tuttavia, questa previsione non si è concretizzata come previsto.
Gli aumenti dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve hanno spinto questi istituti verso quelli che percepivano come porti sicuri, ovvero i tradizionali prodotti a reddito fisso. Il timore di un aumento dei tassi di interesse ha spinto molti a optare per investimenti più convenzionali.
Le sfide e la valutazione dei rischi DeFi
Uno dei motivi per cui le istituzioni hanno esitato a lanciarsi nella DeFi è stata la complessità e il rischio percepiti associati alle piattaforme decentralizzate. Le piattaforme DeFi sono state criticate per le loro interfacce difficili da usare e la vulnerabilità ad attacchi informatici e exploit.
Questi fattori hanno portato le istituzioni a esaminare attentamente i rischi associati aitracintelligenti, arrivando infine a ritenere che i rendimenti a una sola cifra offerti dalla DeFi siano insufficienti a giustificare i rischi associati.
Nonostante le battute d'arresto del 2023, Fidelity ritiene che il 2024 potrebbe assistere a una ripresa dell'interesse istituzionale nei rendimenti DeFi .
Questo rinnovato interesse dipenderà dalla maggioretracdei rendimenti della finanza decentralizzata rispetto a quelli della finanza tradizionale e dalla continua maturazione dell'infrastruttura a supporto delle piattaforme di finanza decentralizzata. Fidelity suggerisce che, se queste condizioni saranno soddisfatte, le istituzioni potrebbero nuovamente considerare la finanza decentralizzata un'opzione di investimento praticabile.
Il rapporto di Fidelity prevede le aziende saranno sempre più disposte ad aggiungere asset digitali ai propri bilanci.
Questa aspettativa è alimentata dalle norme aggiornate del Financial Accounting Standards Board (FASB) degli Stati Uniti, che consentono alle aziende di dichiarare sia le perdite che i guadagni derivanti dai loro investimenti in criptovalute. Questa chiarezza normativa probabilmente incoraggerà un maggior numero di aziende a esplorare e adottare gli asset digitali.
Stablecoin: un catalizzatore per l'adozione
Nel campo delle stablecoin, Fidelity prevede che l'esplorazione istituzionale di asset ancorati al dollaro potrebbe rappresentare un catalizzatore significativo per l'adozione nel 2024.
Le società finanziarie tradizionali che esplorano l'utilizzo delle stablecoin per scopi come i regolamenti potrebbero conferire legittimità a questi asset digitali. Fidelity prevede una crescente adozione delle stablecoin nei pagamenti, nelle rimesse e nel commercio internazionale, poiché gli utenti cercano metodi di pagamento più rapidi ed economici.
Fidelity prevede inoltre un andamento positivo per le stablecoin nel 2024, con quadri normativi più chiari che forniranno maggiore certezza ai partecipanti al mercato.
Nonostante la crescente concorrenza nel settore delle stablecoin, Fidelity prevede che Tether e USD Coin (USDC) difficilmente perderanno terreno quest'anno. Si prevede che queste due importanti stablecoin manterranno il loro predominio, soprattutto se la Federal Reserve procederà con i previsti tagli dei tassi di interesse.

