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OpenAI, Microsoft riceve causa per violazione del copyright del New York Times

DiDerrick ClintonDerrick Clinton 2 min di lettura
pone il pubblico del piano gratuito di ChatGPT a più di 1 miliardo di utenti attivi settimanali, e il modello pubblicitario è ciò che aiuta a mantenere in funzione la versione gratuita.
  • Il New York Times ha citato in giudizio Microsoft e OpenAI, chiedendo miliardi di dollari in danni per violazione del copyright e utilizzo non autorizzato dei loro contenuti.
  • Il NYT sostiene che Microsoft e OpenAI abbiano costruito un modello di business su una "massiccia violazione del copyright", addestrando i modelli di IA con le loro opere di grande valore.
  • OpenAI cerca di affrontare le preoccupazioni collaborando con Axel Springer, mentre le organizzazioni mediatiche richiedono un compenso per l'utilizzo dei loro contenuti nell'IA.

Il New York Times (NYT) ha intrapreso azioni legali contro Microsoft e OpenAI, accusandoli di violazione del copyright e uso improprio della proprietà intellettuale del giornale. La causa, depositata nel Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York, cerca "miliardi di dollari in danni statutori e effettivi" per quello che il NYT afferma essere il "copia e incolla illegale e l'uso" delle sue preziose opere. La mossa riflette una tendenza crescente tra le organizzazioni mediatiche che cercano compensi per l'uso presunto dei loro contenuti nell'addestramento di modelli avanzati di intelligenza artificiale (AI).

Accuse di violazione del copyright e abuso della proprietà intellettuale

Il NYT afferma che Microsoft, che investe in e fornisce tecnologia a OpenAI, si è impegnata in una "massiccia violazione del copyright" insieme a OpenAI. Il giornale sostiene che le aziende hanno utilizzato i suoi contenuti senza permesso per addestrare modelli linguistici di grandi dimensioni, come ChatGPT. Il NYT sottolinea la necessità che il materiale giornalistico venga utilizzato per scopi commerciali solo con la dovuta autorizzazione dalla fonte.

Il NYT chiede responsabilità e compensazione

Nella causa, il NYT chiede responsabilità a Microsoft e OpenAI, ritenendoli responsabili per i danni subiti a causa del presunto uso illegale dei suoi contenuti. Il giornale sostiene che le leggi sul copyright consolidate esistono per proteggere il lavoro giornalistico e i contenuti, richiedendo un permesso esplicito per l'utilizzo commerciale. Il NYT insiste sul fatto che Microsoft e OpenAI non hanno ottenuto tale permesso.

Susman Godfrey rappresenta il New York Times

I procedimenti legali coinvolgono Susman Godfrey, lo studio legale noto per aver rappresentato Dominion Voting Systems in una causa per diffamazione contro Fox News. Questo caso ha portato a un sostanziale accordo di risarcimento di 787,5 milioni di dollari. Susman Godfrey sta anche rappresentando l'autore Julian Sancton e altri scrittori in una causa separata contro Microsoft e OpenAI, accusandoli di aver utilizzato materiali protetti da copyright senza permesso nell'addestramento di vari modelli di AI.

Risposta di OpenAI e precedenti sforzi per affrontare le preoccupazioni

OpenAI, il creatore di ChatGPT e altri modelli avanzati di AI, ha affrontato critiche da organizzazioni mediatiche per l'uso dei loro contenuti per addestrare programmi di AI. Nel tentativo di affrontare queste preoccupazioni, OpenAI ha annunciato una partnership con Axel Springer, la società madre di Business Insider, Politico, Bild e Welt. La partnership prevede la licenza dei contenuti a OpenAI in cambio di una tariffa. I termini finanziari di questo accordo non sono stati divulgati.

Impatto sugli editori e creatori di contenuti

La causa riflette una sfida più ampia affrontata dagli editori di media e dai creatori che vedono i loro contenuti utilizzati da modelli di AI generativa come ChatGPT. Il NYT accusa Microsoft e OpenAI di aver creato un modello di business basato sulla massiccia violazione del copyright, sostenendo che i loro sistemi di AI sono stati impiegati per produrre riproduzioni della proprietà intellettuale del giornale, sfruttando e trattenendo porzioni significative dell'espressione soggetta a copyright nel processo.

L'azione legale intrapresa dal New York Times contro Microsoft e OpenAI segna uno sviluppo significativo nel dibattito in corso sull'uso di materiale protetto da copyright nell'addestramento di modelli avanzati di AI. Man mano che le organizzazioni mediatiche cercano sempre più compensi per il presunto uso non autorizzato dei loro contenuti, l'esito di queste cause potrebbe plasmare il futuro panorama dello sviluppo dell'AI e la sua relazione con la proprietà intellettuale dei creatori di contenuti. CNBC ha contattato Microsoft e OpenAI per un commento, e ulteriori sviluppi in questo caso saranno monitorati da vicino.

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Derrick Clinton

Derrick Clinton

Derrick è un freelance writer con interesse per blockchain e criptovalute. Si occupa principalmente di problemi e soluzioni dei progetti crypto, offrendo una prospettiva di mercato per gli investimenti. Applica le sue capacità analitiche alle tesi.

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