Elon Musk ha risposto alla multa di 120 milioni di sterline (140 milioni di dollari) inflitta dalla Commissione Europea alla sua piattaforma social X per violazione del Digital Services Act (DSA). L'autorità di regolamentazione ha accertato che X ha violato la normativa digitale dell'UE dopo un'indagine durata due anni.
Anche alcuni funzionari statunitensi, tra cui il Segretario di Stato Marco Rubio e ildent J.D. Vance, hanno criticato l'UE, sostenendo che la decisione rappresenta un attacco alle aziende americane.
Perché l'UE ha multato l'azienda di Elon Musk?
La piattaforma di social media di Elon Musk, X, è stata multata di 120 milioni di sterline (140 milioni di dollari) per aver violato le normative digitali dell'Unione Europea. Il Digital Services Act è stato adottato nel 2022 per regolamentare le piattaforme online, ma questa è la prima volta che l'UE emette una decisione di non conformità in base alle sue norme.
La sanzione copre tre violazioni principali accertate durante l'indagine durata due anni, tra cui la progettazione ingannevole del sistema di spunta blu di X, la mancanza di trasparenza nel suo archivio pubblicitario e la mancata concessione dell'accesso ai dati pubblici ai ricercatori.
Prima che Musk acquisisse X nel 2022, la piattaforma era nota come Twitter e i segni di spunta blu erano in gran parte riservati a celebrità, politici e account influenti.
Dopo l'acquisto, il sito ha iniziato a rilasciare badge a chiunque fosse disposto a pagare 8 dollari al mese. Le autorità di regolamentazione europee sostengono che questo sistema rende difficile per gli utenti valutare l'autenticità degli account e li espone a truffe e furti d'identità.
La multa è di 45 milioni di sterline per il problema del segno di spunta blu, 35 milioni di sterline per i problemi con il repository pubblicitario e 40 milioni di sterline per aver impedito ai ricercatori di accedere ai dati pubblici.
X ha ora 60 giorni di tempo per comunicare alla Commissione come intende risolvere i problemi relativi al segno di spunta blu e 90 giorni per presentare piani per risolvere i problemi relativi al suo archivio pubblicitario e all'accesso dei ricercatori. Il mancato rispetto di tali limiti potrebbe comportare il pagamento di ulteriori sanzioni periodiche.
Come reagiscono i funzionari statunitensi alla multa?
Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha definito la multa un attacco alle piattaforme tecnologiche americane e al popolo americano da parte di governi stranieri. Ildent J.D. Vance ha accusato la Commissione di voler multare X per non aver attuato misure di censura.
Inizialmente Musk ha reagito semplicemente con un post su X definendo la decisione una "stronzata". Sabato, però, la sua reazione è stata ben più incisiva, con la dichiarazione che l'UE dovrebbe essere abolita e la sovranità restituita ai singoli paesi, affinché i loro governi possano rappresentare al meglio i cittadini.
Il Segretario al Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnick ha recentemente dichiarato che l'UE deve rivedere le sue normative digitali per raggiungere un accordo sulla riduzione dei dazi su acciaio e alluminio.
L'amministrazione Trump ha costantemente sostenuto che l'UE colpisce ingiustamente le aziende tecnologiche statunitensi con gravi sanzioni finanziarie e normative onerose. L'ambasciatore degli Stati Uniti presso l'UE, Andrew Puzder, ha affermato che la multa, inflitta non solo a X ma anche allo stesso Musk, è un esempio di eccesso di regolamentazione nei confronti dell'innovazione americana.
I funzionari europei hanno finora negato le accuse. Un portavoce della Commissione, Thomas Regnier, ha dichiarato in una conferenza stampa che l'UE non sta prendendo di mira nessuno in base al suo paese di origine. Regnier ha anche osservato che l'Europa non ha preferito multare X. Ha spiegato che quando le aziende interagiscono in modo costruttivo con la Commissione, preferiscono risolvere i casi, prendendo come esempio TikTok.
Meta è stata recentemente sanzionata con una multa di 200 milioni di sterline per aver violato le norme UE sulla concorrenza relative al suo sistema di pagamento o consenso. Ora l'azienda offrirà agli utenti la possibilità di scegliere se condividere tutti i propri dati per una pubblicità completamente personalizzata o se condividere meno dati personali per un'esperienza con pubblicità personalizzata più limitata.

