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La Borsa di Londra lancia un sistema blockchain per i gestori patrimoniali privati

DiJai HamidJai Hamid
Tempo di lettura: 3 minuti.
La Borsa di Londra lancia un sistema blockchain per i gestori patrimoniali privati
  • La Borsa di Londra ha lanciato una piattaforma blockchain utilizzata da MembersCap per raccogliere fondi per MCM Fund 1.
  • Dodici gruppi commerciali del Regno Unito hanno esortato il governo a includere la blockchain nel suo accordo tecnologico con gli Stati Uniti.
  • Trump visiterà il Regno Unito con leader del settore tecnologico come Sam Altman e Jensen Huang per discutere di partnership in ambito intelligenza artificiale e criptovalute.

La Borsa di Londra ha lanciato una piattaforma basata sulla tecnologia blockchain rivolta ai gestori di fondi privati, utilizzando la raccolta fondi in tempo reale per dimostrare di essere pronta all'azione.

L'infrastruttura, denominata Digital Markets Infrastructure, è stata utilizzata da MembersCap per raccogliere capitali per il suo fondo tokenizzato MCM Fund 1, con Archax, un exchange di criptovalute regolamentato con sede a Londra, che ha agito come candidato.

L'obiettivo è digitalizzare i mercati privati, un'area piena di sistemi obsoleti e documenti cartacei, e accelerare tutto, dalla liquidazione all'accesso degli investitori.

Al momento, la piattaforma supporta solo fondi privati, ma sono già in corso piani per estenderla ad altri asset. Niente fronzoli, niente attese. Questa è una blockchain pensata per il sistema finanziario reale, non per la moda delle criptovalute.

I gruppi commerciali chiedono l'inclusione della blockchain nei colloqui tecnologici tra Regno Unito e Stati Uniti

Dodici associazioni industriali del Regno Unito hanno formalmente chiesto al governo di garantire che la tecnologia blockchain sia parte integrante della prossima partnership tecnologica con gli Stati Uniti. La richiesta è contenuta in una lettera inviata al Ministro del Commercio Peter Kyle giovedì scorso. Bloomberg ne è entrata in possesso in vista della visita del Presidentedent Trump la prossima settimana.

La lettera definiva la tecnologia dei registri distribuiti "un elemento fondamentale" di ciò che Regno Unito e Stati Uniti stanno costruendo. I gruppi hanno avvertito che, se le criptovalute venissero escluse, il Regno Unito potrebbe essere estromesso dai futuri standard finanziari elaborati da altri Paesi, soprattutto in Asia e Medio Oriente. "Escludere gli asset digitali dal ponte tecnologico tra Regno Unito e Stati Uniti sarebbe un'occasione persa", si legge nella lettera.

La stessa lettera è stata inviata a Lucy Rigby, Segretario Economico del Tesoro, che si occupa della politica sulle criptovalute del Regno Unito. E la preoccupazione non era vaga, dato che hanno indicato esattamente cosa è in gioco: tokenizzazione e stablecoin.

Il Financial Times ha riportato un possibile accordo tra Regno Unito e Stati Uniti che collegherebbe i loro studi su intelligenza artificiale, informatica quantistica e sicurezza informatica. Trump dovrebbe atterrare a Londra con un team che include Sam Altman di OpenAI e Jensen Huang di Nvidia.

Interrogato in merito a questa iniziativa, un portavoce del governo britannico ha dichiarato: "Il Regno Unito e gli Stati Uniti sono partner naturali in quanto unici paesi alleati con settori tecnologici da mille miliardi di dollari, e collaboriamo già su una serie di tecnologie importanti come l'intelligenza artificiale, la tecnologia quantistica e la sicurezza informatica". Non sono stati forniti ulteriori commenti alla lettera.

Il Regno Unito ritarda la regolamentazione delle criptovalute mentre gli Stati Uniti vanno avanti

Il Regno Unito afferma di voler essere leader nel settore delle criptovalute, ma non ha ancora approvato alcuna vera regolamentazione per l'intero settore. Rishi Sunak, ex Primo Ministro, aveva dichiarato nel 2022 che il Regno Unito sarebbe diventato un "hub globale per la tecnologia delle criptovalute". Ma l'Unione Europea, gli Stati Uniti e alcune parti dell'Asia e del Medio Oriente sono tutti più avanti in termini di regolamentazione.

Nella loro lettera, i gruppi commerciali hanno chiarito che la tokenizzazione (ovvero la trasformazione di asset come obbligazioni o azioni in token digitali e stablecoin) è il settore in cui Regno Unito e Stati Uniti dovrebbero allinearsi.

Trump ha già firmato una legge statunitense per regolamentare le stablecoin ancorate a valute fiat, avvicinandole al sistema bancario. Nel frattempo, la Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito sta ancora lavorando sulla questione. L'autorità sta conducendo una consultazione sulle nuove normative relative alle criptovalute e prevede di iniziare ad accettare le domande di licenza il prossimo anno. Queste normative riguarderanno stablecoin, tokenizzazione e piattaforme di trading di criptovalute.

A marzo, la Cancelliera britannica Rachel Reeves ha incontrato Scott Bessent, Segretario al Tesoro statunitense, per concordare una supervisione sulle criptovalute. Dopo questi colloqui, il governo ha dichiarato che avrebbe collaborato con gli Stati Uniti per coordinare i propri piani normativi.

Nella lettera, i gruppi commerciali hanno avvertito che, senza coordinamento, il Regno Unito potrebbe trovarsi ad affrontare “ambienti normativi frammentati, un accesso ridotto ai mercati transatlantici più profondi e crescenti pressioni concorrenziali”

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