La startup di legal tech Solve Intelligence pioniera nelle soluzioni AI per i brevetti

- Solve Intelligence ottiene 3 milioni di dollari per la redazione di brevetti AI.
- L'editor di documenti basato sull'AI semplifica il lavoro sui brevetti.
- Startup di legal tech garantisce la riservatezza nell'adozione dell'AI.
Solve Intelligence, una startup di legal tech specializzata in soluzioni AI-powered per avvocati brevettuali, ha ottenuto 3 milioni di dollari di finanziamento da un gruppo di investitori prominenti, tra cui Y Combinator, Amino Capital, General Advance, SAV, Translink Capital e Nomad Capital.
Solve Intelligence, fondata da individui con profonda esperienza in intelligenza artificiale, sta colmando una lacuna critica nel settore della legal tech. Il Chief Research Officer della startup, Sanj Ahilan, e il CEO, Chris Parsonson, hanno entrambi completato il loro dottorato di ricerca in intelligenza artificiale presso l'University College London. Hanno sperimentato in prima persona le sfide e le complessità associate all'ottenimento di brevetti mentre lavoravano in giganti tecnologici come Huawei e Dyson.
Motivati da queste esperienze, si sono imbarcati in un viaggio per creare una soluzione innovativa su misura per gli avvocati brevettuali. La fidanzata di Chris Parsonson, avvocato brevettuale, ha ulteriormente sottolineato la scarsità di strumenti software disponibili per gli avvocati brevettuali oltre al semplice software di elaborazione testi.
Unica intersezione tra tecnologia e diritto dei brevetti
I brevetti, come ha sottolineato Chris Parsonson, si distinguono dalle altre aree della legal tech a causa della loro intersezione tra tecnologia e diritto dei brevetti. La redazione di un brevetto richiede non solo competenze legali ma anche una profonda comprensione della tecnologia sottostante. A differenza di molti altri professionisti legali, gli avvocati brevettuali spesso si specializzano in campi STEM attraverso un'istruzione e una formazione estensive.
Solve Intelligence offre un editor di documenti nel browser che ricorda Google Docs ma è potenziato da un co-pilota AI progettato per assistere gli avvocati brevettuali nella generazione di proprietà intellettuale. La soluzione AI è in grado di identificare novità e non ovvietà, aspetti cruciali del processo brevettuale. I brevetti approvati definiscono cosa è nuovo e non ovvio riguardo a una nuova tecnologia rispetto alle tecnologie esistenti nel dominio pubblico.
Chris Parsonson ha spiegato: "La nostra AI sarà in grado di identificare automaticamente i passaggi più promettenti e nuovi, classificarli in base alla fattibilità commerciale e inviarli alla società di proprietà intellettuale che lavora con l'azienda tecnologica per iniziare a redigere il brevetto." Inoltre, il prodotto AI aiuta nella litigazione per violazione del portafoglio brevetti dopo che il brevetto è stato redatto.
Nonostante sia nelle sue fasi iniziali, Solve Intelligence ha ottenuto un notevole successo. Conta una base di utenti di oltre 25 società di proprietà intellettuale negli Stati Uniti, Europa, Asia e Sud America, molte delle quali riportano miglioramenti dell'efficienza che vanno dal 60% al 90%. La startup ha già iniziato a generare ricorrenti ricavi, con vendite basate su abbonamento che vanno da circa 100.000 dollari a 1 milione di dollari.
Mercato in forte crescita dell'analisi dei brevetti
Il mercato dell'analisi dei brevetti è previsto per assistere a una crescita sostanziale, con un aumento previsto da 1,3 miliardi di dollari nel 2022 a 5,18 miliardi di dollari nel 2032. Questa crescita è indicativa dell'importanza crescente della proprietà intellettuale e della domanda di soluzioni innovative nel settore della legal tech.
Solve Intelligence riconosce che alcuni avvocati potrebbero avere preoccupazioni sull'uso di strumenti AI generativi come ChatGPT a causa di questioni di riservatezza relative a invenzioni non divulgate. Chris Parsonson, tuttavia, crede che queste preoccupazioni siano principalmente radicate in una mancanza di comprensione dell'AI. Ha rassicurato i potenziali utenti sottolineando che tutto è crittografato durante il transito e l'archiviazione, risiedendo su server AWS enterprise noti per le loro robuste misure di sicurezza.
Solve Intelligence si distingue per non fare affidamento sui dati dei clienti per addestrare la sua AI. Invece, utilizza modelli proprietari, algoritmi, chiamate di modelli linguistici sequenziali e approcci di generazione aumentata con recupero (RAG). La startup sta attivamente brevettando molti di questi metodi e collaborando con società di proprietà intellettuale per brevettare queste innovazioni con l'assistenza del suo prodotto AI.
Il futuro dell'AI nella professione legale
Solve Intelligence prevede un futuro in cui l'AI diventi una parte integrante delle attività quotidiane dei professionisti legali. Chris Parsonson ha dichiarato: "I vincitori saranno coloro che itereranno rapidamente il loro prodotto in qualcosa di genuinamente utile per i professionisti legali." Per raggiungere questo obiettivo, la startup ha assemblato un team altamente qualificato di dottorandi in AI ed esperti di sviluppo software focalizzati sulla consegna di funzionalità che soddisfano le esigenze degli utenti più velocemente dei concorrenti.
Sebbene diverse aziende nel settore della legal tech si concentrino su vari aspetti della proprietà intellettuale, come la ricerca dello stato della tecnica e la classificazione della tecnologia, Solve Intelligence spicca per la sua enfasi sulle attività generative relative alla redazione di brevetti e alle risposte alle azioni d'ufficio. La dedizione della startup ad affrontare questa nicchia specifica la distingue dagli altri attori del mercato.
Solve Intelligence prevede di utilizzare il recente finanziamento per espandere il suo team, soddisfare la crescente domanda di nuovi clienti e ulteriormente scalare i suoi sforzi di ricerca e sviluppo. Nei prossimi mesi, l'intenzione dell'azienda è rilasciare una nuova generazione di funzionalità per la redazione di brevetti, inclusi algoritmi e processi per utilizzare l'AI per generare e analizzare disegni tecnici, migliorare la qualità del brevetto e personalizzare gli stili di redazione per adattarsi ai singoli avvocati.
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Brian Koome
Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.
















