In una recente rivelazione, l'avvocato John E. Deaton, noto per il suo coinvolgimento nel caso Ripple contro la SEC, ha fatto luce sulle sue preferenze di investimento in criptovalute. Contrariamente a quanto si pensa, il portafoglio di Deaton è più orientato verso Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) che verso XRP. Questa rivelazione sorprende molti, dato il suo forte sostegno a XRP.
Le partecipazioni in criptovalute di Deaton
In una dichiarazione sincera, John E. Deaton ha chiarito la sua strategia di investimento e le sue motivazioni nel mercato delle criptovalute. Ha sfatato l'idea che fosse motivato esclusivamente da perdite personali quando ha citato in giudizio la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense per le sue azioni relative XRP.
Deaton ha sottolineato che quando la SEC ha avviato la causa contro Ripple Labs e i suoi dirigenti nel dicembre 2020, aveva già realizzato profitti significativi dai suoi XRP . All'epoca, il suo portafoglio di criptovalute includeva Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e XRP , con XRP che rappresentava il suo investimento più piccolo rispetto a BTC ed ETH.
Chiunque mi abbia seguito seriamente lo sa. Quando ho fatto causa alla SEC, avvocati della SEC come Jorge Tenreiro hanno mentito e hanno detto al giudice che ero un possessore di #XRP scontento, XRP perché avevo scommesso sul token sbagliato e avevo perso soldi. La verità è che quando la SEC ha intentato la causa il 22 dicembre 2020,… https://t.co/F3TIrYY5dy
— John E. Deaton (@JohnEDeaton1) 3 dicembre 2023
Tuttavia, Deaton ha rivelato di aver acquistato altri XRP dopo la presentazione della causa,dent di poter vincere la battaglia legale. Questa mossa era come scommettere su se stesso e credere che il giudice avrebbe fatto rispettare la legge.
La frustrazione di Deaton per le accuse della SEC
Deaton ha espresso la sua frustrazione per le accuse della SEC contro di lui e altri possessori XRP che avevano acquisito la criptovaluta sul mercato secondario. Ha sottolineato l'assurdità e i potenziali pericoli delle affermazioni della SEC, in particolare la loro affermazione secondo cui i possessori XRP erano in possesso di un titolo non registrato.
Deaton ha inoltre chiarito di non aver mai abbandonato i suoi investimenti in Bitcoin ed Ethereum. Anzi, possedeva Bitcoin (10 volte) ed Ethereum (4 volte) significativamente superiore a quella XRP, nonostante nelle sue argomentazioni legali avesse sottolineato la clemenza normativa e i conflitti di interesse di Ethereum.
Il coinvolgimento di Deaton nel caso Ripple va oltre i guadagni personali derivanti dagli investimenti. È un sostenitore convinto che Ethereum abbia ricevuto un "lasciapassare" normativo dalla SEC a causa della corruzione all'interno dell'agenzia. La sua posizione sottolinea il suo impegno nell'affrontare questioni più ampie nel settore delle criptovalute.
Nonostante le battaglie legali, la strategia di investimento di Deaton rimane diversificata, con una netta preferenza per Bitcoin ed Ethereum. Ha ribadito di possedere ancora dieci volte più Bitcoin di XRP e di averne acquistati di più dopo che la SEC ha avviato la causa, paragonandola a una scommessa su se stesso e sui suoi 75.000 coimputati di fatto.
Ottimismo per i possessori di criptovalute
La dichiarazione di Deaton arriva in un momento cruciale, in concomitanza con la recente impennata di Bitcoinoltre la soglia dei 40.000 dollari. Ha concluso il suo intervento con un messaggio di ottimismo per gli appassionati di criptovalute, riconoscendo le sfide affrontate durante il mercato ribassista. Deaton ritiene che in futuro gli scettici saranno sostituiti dall'ammirazione per coloro che hanno mantenuto le proprie criptovalute nel bene e nel male.

