Gli exchange internazionali hanno congelato le criptovalute iraniane e bloccato i loro conti dopo che Intel ha rivelato che gli exchange locali potrebbero lavorare per il governo iraniano.
Le borse internazionali centralizzate sono uscite dal mercato iraniano a seguito delle sanzioni primarie e secondarie del governo statunitense. L'uscita ha creato un vuoto che gli imprenditori locali hanno colmato nel tempo con borse locali come Nobitex.
Il mercato delle criptovalute in Iran sta attraversando un periodo difficile a seguito delle sanzioni statunitensi. I conti dei cittadini iraniani e i loro beni sono stati bloccati dalle borse internazionali dopo che Intel ha rivelato che le borse locali iraniane potrebbero collaborare con il governo iraniano.
Le sanzioni statunitensi costringono gli scambi internazionali a lasciare l'Iran, portando a un aumento degli scambi locali
Questo studio fa luce sull'intricata rete di scambi che violano le sanzioni in Iran. #nobitex , #Wallex e #Bitpin sono stati dent come entità ad alto rischio. Vorrei esprimere la mia più sincera gratitudine a @lilycap_ e @Ryan_S_Gladwin per la loro guida. https://t.co/FYkePnlrA1
— Maria Noor (@MARIANOOR_BTC) 22 ottobre 2024
Le sanzioni statunitensi hanno costretto gli exchange di criptovalute internazionali a uscire dal mercato iraniano, lasciando dietro di sé un vuoto che gli imprenditori locali hanno colmato nel tempo. Nonostante l'inasprimento delle sanzioni dovuto a fattori geopolitici, il mercato iraniano delle criptovalute è cresciuto in modo significativo, secondo recenti statistiche. L'Iran conta oltre 90 diversi exchange di criptovalute, di cui più di 10 operano come exchange centralizzati.
Secondo Maria Noor , esperta di OSINT, il Paese vanta circa 19 milioni di utenti attivi di criptovalute. Sei milioni di iraniani utilizzano Nobitex, il più grande exchange centralizzato in Iran.
Fonti di intelligence open source (OSINT) e fonti interne hanno rivelato che la borsa potrebbe collaborare con il governo iraniano e il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC). La notizia alimenta speculazioni sul fatto che la borsa possa collaborare con il governo iraniano per violare le leggi internazionali sul riciclaggio di denaro e sul finanziamento del terrorismo.
A maggio di quest'anno, due senatori statunitensi hanno scritto al Segretario del Tesoro, al Consigliere per la sicurezza nazionale e al Segretario della Difesa, esprimendo preoccupazione in merito alle presunte attività di Nobitex che potrebbero agevolare il governo iraniano attraverso canali di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo.
Le indagini collegano gli azionisti di Nobitex al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) dell'Iran
Un'indagine OSINT più approfondita sulla proprietà di Nobitex ha rivelato che i principali proprietari della borsa hanno stretti legami con la Guida Suprema dell'Iran. I rapporti indicano che questi individui sono costantemente coinvolti in attività economiche volte a violare sanzioni e leggi.
Tra questi azionisti c'è Seyed Mohammad Baqer Kharazi, parente della Guida Suprema e socio in affari di Mohsen Rezaee Mirqaed. Rezaee Mirqaed è il fondatore dell'IRGC e uno dei comandanti più anziani dell'unità di intelligence dell'organizzazione.
La comunità crypto di lingua persiana ha segnalato blocchi di account e restrizioni sui wallet dopo aver effettuato transazioni da Nobitex verso exchange centralizzati internazionali. Arkham Platform, una società di analisi dei dati blockchain, ha recentemente segnalato indirizzi wallet collegati all'exchange iraniano. La notizia ha suscitato un crescente clamore da parte dei cittadini iraniani sui social media come Telegram e X (ex Twitter).
Dal 2017, per gli iraniani è diventato quasi impossibile utilizzare gli exchange centralizzati internazionali, poiché l'amministrazione Trump ha intensificato le sanzioni nella zona, determinando un aumento degli standard normativi Know Your Customer (KYC) e delle normative antiriciclaggio.
Il fondatore ed ex CEO Binance Changpeng Zhao (CZ), è stato condannato a quattro mesi di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di aver violato le leggi statunitensi sul riciclaggio di denaro durante la supervisione delle operazioni di Binance. Secondo i pubblici ministeri, CZ ha violato il Bank Secrecy Act consentendo transazioni per milioni di dollari che coinvolgevano le Brigate al-Qassam del gruppo terroristico palestinese Hamas, al-Qaeda e l'Iran.

