Da Garantex a Grinex: il mercato russo illegittimo sposta le operazioni su una nuova piattaforma

- Dopo essere stata chiusa dalle autorità statunitensi ed europee, Garantex sarebbe riemersa come Grinex, continuando le sue attività finanziarie illegali.
- L'analisi forense della blockchain mostra collegamenti diretti tra le due piattaforme, rafforzando le preoccupazioni sulla resilienza delle reti dei criminali informatici nello spazio crittografico.
- La collaborazione tra enti pubblici e privati si è rivelata essenziale nella lotta contro i crimini legati alle criptovalute.
Garantex Exchange, un exchange di criptovalute russo che era stato chiuso dopo violazioni delle sanzioni e presunti collegamenti con il riciclaggio di denaro per organizzazioni criminali internazionali da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti in collaborazione con le forze dell'ordine tedesche e finlandesi, sarebbe riemerso come un nuovo exchange di criptovalute chiamato Grinex.
Secondo un'indagine condotta da Global Ledger, una società svizzera di analisi blockchain, Garantex ha trasferito la sua liquidità a Grinex e ha continuato a svolgere le sue normali attività dopo la recente chiusura.
Global Ledger ha poi fornito prove della sua indagine, evidenziando attività on-chain e off-chain che seguivano schemi simili a quelli di Garantex. A metà marzo, Grinex avrebbe ricevuto oltre 29 milioni di dollari.
Nell'ambito della sua indagine, Global Ledger ha scoperto che la stablecoin A7A5, sostenuta dal rublo e precedentemente quotata solo su due borse, Garantex e BiFinance, è ora disponibile su Grinex.
dent, Garantex ha trasferito 4,5 miliardi di A7A5 dal suo portafoglio bloccato a Grinex. L'intero processo che ha portato a questo trasferimento di fondi è ben documentato da Global Ledger, con transazioni che ricordano il modus operandi di Garantex.
Nel rapporto dettagliato pubblicato da Global Ledger, l'interfaccia utente di entrambi gli exchange è piuttosto simile, con pochissime differenze visibili. Inoltre, una recensione di Grinex su coinmarketrating rafforza l'affermazione secondo cui Garantex abbia cambiato nome e ripreso le operazioni come Grinex. Il rapporto afferma esplicitamente che la piattaforma di exchange è stata creata da Garantex dopo essere stata sanzionata a livello internazionale e successivamente bloccata.
Garantix ha una lunga storia di affari illegali
Garantex è un noto exchange di criptovalute non conforme alle normative che ha svolto il ruolo di piattaforma per malintenzionati nel settore crypto. L'exchange era noto per essere stato una delle principali piattaforme di riciclaggio di denaro ed è stato utilizzato da gruppi di ransomware come Conti e Black Basta, tra gli altri.
La piattaforma ha inoltre costituito un terreno fertile per lo spostamento dei proventi del mercato DarkNet (DNM) legati al traffico di droga e al materiale pedopornografico (CSAM).
È stato inoltre segnalato che Garantex è stata utilizzata come piattaforma per il riciclaggio di oltre 22 milioni di dollari di fondi rubati da una blockchain hackerata negli Stati Uniti. La piattaforma è stata anche collegata al Lazarus Group, un collettivo di hacker sostenuto dal governo nordcoreano noto per importanti furti di criptovalute a livello globale, il più recente dei quali è stato l'attacco a Bybit. È stata anche collegata ad alcuni forum russi di criminalità informatica e al finanziamento del terrorismo.
Nel 2022, l'Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, che amministra e applica sanzioni economiche e commerciali basate sulla politica estera e sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ha sanzionato Garantex per il suo ruolo nel facilitare il riciclaggio di fondi da parte di autori di ransomware e mercati darknet.
Tuttavia, Garantex ha continuato a effettuare transazioni illegali negli Stati Uniti, utilizzando varie tattiche per eludere i controlli e modificando occasionalmente le proprie operazioni, ad esempio cambiando costantemente gli indirizzi dei wallet per eludere i requisiti di conformità. Garantex ha inoltre violato le normative federali statunitensi effettuando operazioni finanziarie negli Stati Uniti senza registrarsi presso il FinCEN.
Una stretta internazionale sulla piattaforma
Il 7 marzo 2025, la piattaforma è stata finalmente messa in ginocchio da uno sforzo internazionale congiunto che ha visto la collaborazione tra le forze dell'ordine pubbliche e gli stakeholder privati nel settore blockchain. Tether si è unita all'iniziativa bloccando i suoi wallet operativi, limitandone così la capacità di spostare alcuni fondi.
Come previsto da Chainalysis, Garantex ha rapidamente cambiato nome e ripreso le attività, trasferendo i propri clienti sulla nuova piattaforma. Non è la prima volta che una piattaforma chiusa dalle autorità di regolamentazione rinasce con un nuovo nome; i casi di Suex e Chatex ne sono un perfetto esempio.
La partnership tra attori pubblici e privati per contrastare la criminalità informatica transnazionale nel settore delle criptovalute è uno sviluppo positivo e organizzazioni come Global Ledger stanno assicurando un'adeguata consapevolezza sulle operazioni di attori malintenzionati come Garantex.
Sebbene l'indagine di Global Ledger abbia dimostrato in modo conclusivo che Garantex ha ora un successore in Grinex, non ha risposto alla domanda che molti di noi si pongono: quanto tempo ci vorrà prima che il martello dell'autorità di regolamentazione e delle forze dell'ordine internazionali si abbatta su questo nuovo exchange?
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Hannah Collymore
Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi dieci anni di esperienza nella scrittura di blog e nella cronaca di eventi nel settore delle criptovalute. Collabora con Cryptopolitan, occupandosi della pagina notizie e analizzando gli ultimi sviluppi in ambito DeFi, RWA, regolamentazione delle criptovalute, intelligenza artificiale e tecnologie all'avanguardia. Si è laureata in Economia aziendale presso l'Università di Arcadia.
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