La FDIC e la Federal Reserve chiedono la revisione dei testamenti biologici delle principali banche

La sede centrale di JPMorgan in Park Avenue. (Shutterstock)
La Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) e la Federal Reserve (Fed) hanno espresso preoccupazione in merito ai testamenti biologici delle principali banche statunitensi, chiedendone la revisione.
I testamenti biologici sono piani essenziali che descrivono in dettaglio come le banche gestirebbero una potenziale crisi e ridurrebbero le attività senza innescare una crisi economica più ampia. L'indagine ha evidenziato in particolare le debolezze nei piani di Bank of America, Citigroup (Citi), Goldman Sachs e JPMorgan Chase.
Le autorità statunitensi criticano le grandi banche
È stato riscontrato che ciascuna di queste importanti banche presenta delle carenze nei rispettivi testamenti biologici, in particolare per quanto riguarda le strategie di liquidazione delle posizioni derivate.
Il piano di Bank of America è stato criticato per la sua incapacità di utilizzare date al di fuori dei normali processi aziendali per stimare il fabbisogno di risorse per la liquidazione del suo portafoglio di derivati. Ciò solleva preoccupazioni circa la sua capacità di attuare la strategia di risoluzione prescelta durante un'effettiva crisi finanziaria.

Goldman Sachs è stata criticata per il modo in cui gestisce il suo portafoglio di derivati, in particolare per la sua capacità di segmentare il portafoglio in modo da tenere conto delle caratteristiche a livello di negoziazione.
Sia la Fed che la FDIC erano in disaccordo sulla complessità e sulla granularità necessarie per misurare con precisione i tempi e i costi di uscita e sulla difficoltà di liquidare il portafoglio in uno scenario di risoluzione.
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Anche JPMorgan Chase ha dovuto affrontare critiche per la sua strategia di liquidazione dei derivati. Le autorità di regolamentazione hanno sottolineato che la banca non è in grado di aggiornare determinate condizioni economiche nel calcolo del capitale e della liquidità necessari per liquidare tempestivamente il proprio portafoglio di derivati. Questa incapacità mette a rischio la pianificazione della risoluzione della banca e la sua stabilità finanziaria complessiva.
Citigroup suscita ulteriori preoccupazioni
Citigroup è stata la banca più frequentemente citata con cui FDIC e Fed hanno un problema. Le autorità di regolamentazione non apprezzano la gravità delle carenze nel testamento defidi Citi. Il presidente della FDIC, Martin Gruenberg, ha definito il piano di Citi non credibile, indicando che non faciliterebbe una risoluzione ordinata secondo la legge fallimentare statunitense.
Le autorità di regolamentazione hanno inoltredentuna grave definella governance dei dati di Citi, in particolare nella sua capacità di liquidare accuratamente il proprio portafoglio di derivati. Questo problema implica che i calcoli di Citi relativi al capitale di risoluzione e al fabbisogno di liquidità siano errati, ponendo rischi significativi in uno scenario di crisi.

Al contrario, la Fed ha assunto una posizione leggermente più morbida, classificando le carenze di Citi come meno gravi. La conclusione della FDIC, sebbene simbolica, ha un peso in termini normativi. Quando un'agenzia classifica un piano come carente e l'altra come defi, il piano è considerato nel complesso carente.
La FDIC ha sottolineato che finché Citi non risolverà questi problemi di affidabilità dei dati, dovrà garantire in modo efficace che le sue routine di governance compensino queste debolezze.
Jai Hamid
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Jai Hamid
Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da sei anni. Ha collaborato con pubblicazioni specializzate in blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, realizzando analisi di mercato, reportage su importanti aziende, normative e tendenze macroeconomiche. Ha frequentato la London School of Journalism e ha condiviso per tre volte le sue analisi sul mercato delle criptovalute su una delle principali emittenti televisive africane.
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