La direttiva sui dati energetici dell'EIA suscita controversie mentre un minatore di Bitcoin denuncia giochi sporchi

- I miner di Bitcoin sostengono che la direttiva dell'EIA possa avere motivazioni politiche.
- I miner di Bitcoin sottolineano la trasparenza nei consumi energetici.
- Vengono sollevate preoccupazioni legali e sulla privacy nel contesto della crescente regolamentazione delle criptovalute.
In una recente dichiarazione, Brian Morgenstern, capo della politica pubblica di Riot Platforms Inc., il secondo più grande minatore di Bitcoin negli Stati Uniti, ha duramente criticato la nuova direttiva dell'Energy Information Administration (EIA) degli Stati Uniti per raccogliere dati sul consumo di energia da parte dei minatori di Bitcoin. Morgenstern sostiene che questa mossa sia guidata da motivazioni politiche e non da genuine preoccupazioni ambientali.
La direttiva sui dati energetici dell'EIA è sospettata di essere un attacco politico contro Bitcoin.
Le dichiarazioni di Morgenstern implicano che la direttiva dell'EIA non sia principalmente volta ad affrontare le questioni ambientali, ma appaia piuttosto come un attacco politicamente motivato contro l'industria di Bitcoin e delle criptovalute.
Suggerisce che la direttiva sia influenzata indirettamente dalle raccomandazioni dell'Ufficio per la Scienza e la Tecnologia della Casa Bianca e da un gruppo di senatori, tra cui spicca la senatrice Warren, che si è espressa con forza contro il settore delle criptovalute.
Il documento ufficiale che sostiene questa affermazione recita: "Riguardo all'EIA, sia l'Ufficio per la Scienza e la Tecnologia della Casa Bianca sia un gruppo di senatori, guidati dalla senatrice Warren, hanno raccomandato che l'EIA raccolga dati pertinenti all'energia sull'attività di mining di criptovalute negli Stati Uniti."
Smentire i malintesi ambientali
Morgenstern mira anche a correggere un malinteso comune riguardo al mining di Bitcoin, affermando che i minatori di Bitcoin non emettono direttamente carbonio, ma sono piuttosto consumatori di elettricità, proprio come i veicoli elettrici.
Questa distinzione è cruciale per separare il consumo di elettricità dalle emissioni dirette di carbonio, che spesso vengono confuse nel discorso pubblico.
Afferma: "Non c'è emergenza e questo non ha nulla a che fare con la trasparenza. I minatori di Bitcoin sono uno dei settori più trasparenti al mondo. I dati mostrano che i minatori migliorano la stabilità della rete e hanno una correlazione negativa con lo stress della rete."
Trasparenza nel settore del mining
Morgenstern sottolinea la trasparenza all'interno dell'industria del mining di Bitcoin, confutando l'implicazione di opacità dell'EIA. Afferma che l'industria non solo opera in modo trasparente, ma contribuisce anche positivamente alla stabilità della rete elettrica, contrastando l'affermazione dell'EIA secondo cui il mining di criptovalute rappresenta un rischio per la stabilità della rete.
Una parte significativa della critica di Morgenstern ruota attorno alla percepita invasione della privacy e alla divulgazione di informazioni aziendali sensibili. Sostiene che la direttiva esponga i dati aziendali privati a gruppi con un'agenda anti-mining di criptovalute, potenzialmente facilitando attacchi mirati.
Pregiudizio governativo e agenda regolamentare
Morgenstern estende la sua critica alle politiche più ampie dell'amministrazione Biden riguardo a Bitcoin. Suggerisce che il governo mostri un pregiudizio a favore di una valuta digitale della banca centrale (CBDC), che potrebbe essere collegato a un desiderio di maggiore controllo sulle transazioni finanziarie. Sostiene che questo pregiudizio sia indicativo di una più ampia inclinazione all'interno del governo a regolamentare e possibilmente sopprimere il settore di Bitcoin e delle criptovalute.
Cita una proposta della Casa Bianca del settembre 2022, che esprimeva il desiderio di "limitare o eliminare" il mining di Bitcoin utilizzando meccanismi di consenso ad alta intensità energetica per il mining di cripto-attività.
Preoccupazioni legali e costituzionali
Morgenstern solleva preoccupazioni legali e costituzionali riguardo alla direttiva dell'EIA, suggerendo che potrebbe violare diversi principi legali. Evidenzia potenziali violazioni della procedura amministrativa, della Paperwork Reduction Act, della coercizione nel discorso (in violazione del 1° Emendamento), del giusto processo e della dottrina delle grandi questioni.
Inoltre, Morgenstern collega queste potenziali violazioni ad azioni più ampie dell'amministrazione Biden, incluso l'approccio della SEC alla regolamentazione delle criptovalute, che lui caratterizza come "regolamentazione attraverso l'applicazione".
Morgenstern conclude menzionando la proposta della Casa Bianca per una tassa del trenta percento sull'elettricità utilizzata da utenti specifici, mentre contemporaneamente sostiene un maggiore accesso all'elettricità per tutti gli americani. Esprime perplessità davanti a questa apparente contraddizione.
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Edward Hopelane
Edward Hopelane è uno specialista certificato dei contenuti e un business developer. Appassionato di scrivere su tecnologie emergenti come Blockchain, Crypto/NFT, Web3, Metaverso, Intelligenza Artificiale, UI/UX e altro ancora. Con una vasta esperienza nel blockchain, ha trasformato argomenti complessi del web 3 in semplici post blog.















