Attacco DDoS al sito web Bitcoin Ordinals, scatenando controversie

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- L'attacco DDoS a Ordinals.com scatena la controversia nella comunità delle criptovalute.
- Le critiche di Luke Dashjr mettono in luce le divisioni sullo spam e sulla censura.
- Parere degli esperti: gli Ordinals non danneggiano la rete Bitcoin.
In un'imprevista svolta degli eventi, il sito web Ordinals.com, noto per il suo approccio unico alle iscrizioni dei blocchi di Bitcoin, è recentemente caduto vittima di un attacco Distributed Denial of Service (DDoS).
L'incidente ha scatenato controversie all'interno della comunità delle criptovalute, con alcuni critici che lo definiscono “ipocrisia” mentre altri sostengono che non stia causando danni alla rete Bitcoin.
L'attacco DDoS a Ordinals.com
Ordinals.com, una piattaforma creata da Casey Rodarmor, ha sperimentato problemi di connessione e tempi di inattività a causa di un attacco DDoS. Questo segna la prima volta che un tale attacco ha preso di mira il sito web dalla sua lancio nel gennaio.
Un attacco DDoS è un tentativo malizioso di interrompere il funzionamento normale di un server o di una rete sovraccaricandolo con una raffica di traffico internet, causandone l'inaccessibilità. Al momento della pubblicazione, il sito Ordinals rimane inaccessibile a causa di questi problemi in corso.
Controversia e critiche
L'attacco a Ordinals.com ha suscitato una risposta divisa nella comunità delle criptovalute. Alcuni critici lo vedono come una giustizia ironica, dato che le iscrizioni Ordinals sulla rete Bitcoin sono state criticate per un comportamento simile allo spam.
Luke Dashjr, fondatore dell'azienda di mining di Bitcoin OCEAN, era tra coloro che hanno sottolineato quella che percepivano come “ipocrisia” nel definirlo un attacco DDoS. Ha scherzato: “Come osate chiamarlo DDoS? Sono piuttosto sicuro che tutti i coinvolti stiano pagando le loro bollette internet”, con la precisazione che non approva gli attacchi DDoS.
In un tono più diretto, un utente noto come “MeanHash” ha avvertito Rodarmor contro l'accusare i potenziali attaccanti di spamare il servizio. Altri, come “Southern hands”, hanno messo in discussione se censurare pacchetti TCP/IP validi fosse un approccio desiderabile.
La controversia si è ulteriormente intensificata quando Dashjr, in un post ora eliminato su X, ha fatto un paragone controverso tra lo spam causato da Ordinals e lo “stupro”. Questo ha scatenato un ulteriore dibattito all'interno della comunità sulla lingua e la retorica appropriate da usare in tali discussioni.
È notevole che l'attacco DDoS a Ordinals.com sia avvenuto un giorno dopo che Rijndael, il chief technology officer di Taproot Wizards, ha rilasciato uno script di codice, forse in tono scherzoso, che presumibilmente permette agli operatori di nodi che non gradiscono Ordinals di censurare i blocchi Ordinals sulla rete Bitcoin. Alcuni hanno visto questa mossa come una sfida ai critici di Ordinals di intraprendere azioni o astenersi da ulteriori critiche.
L'impatto di Ordinals sulla rete Bitcoin
Nonostante il dibattito in corso e la controversia che circonda Ordinals e il loro impatto sulla rete Bitcoin, alcuni esperti sostengono che Ordinals non stiano causando danni. Andrew Poelstra, Direttore della Ricerca presso l'azienda di infrastrutture Bitcoin Blockstream, afferma che Ordinals non minano l'integrità o la stabilità della rete Bitcoin.
Mentre le opinioni su Ordinals variano ampiamente all'interno della comunità delle criptovalute, è chiaro che il recente attacco DDoS a Ordinals.com ha innescato una nuova ondata di discussioni riguardo al ruolo delle iscrizioni nei blocchi e dello spam all'interno dell'ecosistema Bitcoin.
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Edward Hopelane
Edward Hopelane è uno specialista certificato dei contenuti e un business developer. Appassionato di scrivere su tecnologie emergenti come Blockchain, Crypto/NFT, Web3, Metaverso, Intelligenza Artificiale, UI/UX e altro ancora. Con una vasta esperienza nel blockchain, ha trasformato argomenti complessi del web 3 in semplici post blog.















