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Diminuiscono i crimini legati alle criptovalute, sfidando le percezioni negative

DiJames KinotiJames Kinoti
Tempo di lettura: 2 minuti.
criptovaluta
  • Rapporto di Chainalysis: il 99,6% delle transazioni crittografiche è legale, sfidando i timori legati alla criminalità.
  • Le transazioni illecite in criptovalute sono diminuite da 39,6 miliardi di dollari a 24,2 miliardi di dollari nel 2023, evidenziando un calo delle attività criminali.
  • Sebbene rappresentino un problema, i reati legati alle criptovalute sono di minore entità rispetto ad altri fondi finanziari illeciti; le stablecoin sono favorite per l'uso illecito.

Un recente blockchain Chainalysis ha sfatato le narrazioni prevalenti sull'associazione tra criptovalute e attività illecite. Lo studio rivela che la stragrande maggioranza, circa il 99,6%, delle transazioni in criptovalute viene utilizzata per scopi leciti. 

Questa rivelazione mette in discussione le preoccupazioni espresse da personaggi influenti, come Jamie Dimon, CEO di JPMorgan Chase & Co., che hanno espresso preoccupazione per il ruolo delle criptovalute in attività illegali come l'elusione fiscale, il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Diminuzione significativa delle transazioni illecite

Secondo Chainalysis, il valore totale delle criptovalute inviate a indirizzi illeciti ha subito un calo sostanziale, passando da 39,6 miliardi di dollari nel 2022 a 24,2 miliardi di dollari nel 2023. La cifra del 2022 è stata in qualche modo gonfiata da 8,7 miliardi di dollari di richieste di risarcimento da parte dei creditori di FTX a seguito del crollo della startup di Sam Bankman-Fried. Ciò segna un notevole calo delle attività illecite nel settore delle criptovalute.

I risultati di Chainalysis indicano che le transazioni illecite di criptovalute hanno rappresentato solo lo 0,34% del volume totale delle criptovalute nel 2023, in calo rispetto allo 0,42% del 2022 e in calo sostanziale rispetto all'1,3% del 2019. Contrariamente a quanto si pensa comunemente, questi dati sottolineano la diminuzione della prevalenza di attività illecite all'interno dell'ecosistema delle criptovalute.

I risultati del rapporto mettono direttamente in discussione le dichiarazioni pubbliche di personaggi di spicco come Jamie Dimon. Nonostante le preoccupazioni espresse da alcuni leader aziendali e critici, i dati suggeriscono che i reati legati alle criptovalute non sono così diffusi come si pensava in precedenza.

È importante notare che i dati presentati nel rapporto Chainalysis si concentrano esclusivamente sui fondi rubati tramite attacchi hacker che coinvolgono criptovalute e su quelli indirizzati ad indirizzidentcome illeciti. Il rapporto non include i fondi derivanti da reati non legati alle criptovalute, potenziali manipolazioni di mercato o fondi associati al riciclaggio di denaro tramite criptovalute.

Confronto con il più ampio settore finanziario

Nonostante il calo dei reati legati alle criptovalute, questi rimangono relativamente modesti rispetto alle attività illecite del più ampio settore finanziario. Il Global Financial Crime Report del Nasdaq stima che nel 2023 siano circolati nel sistema finanziario globale oltre 3,1 trilioni di dollari di fondi illeciti, di cui 782,9 miliardi di dollari di traffico di droga, 346,7 miliardi di dollari di tratta di esseri umani e 11,5 miliardi di dollari di finanziamento al terrorismo. 

Queste cifre evidenziano che i crimini legati alle criptovalute rappresentano solo una frazione del più ampio panorama globale della finanza illecita.

Tendenze in evoluzione nell'utilizzo delle criptovalute

Il rapporto di Chainalysis fa luce anche sui trend in evoluzione nell'utilizzo delle criptovalute per scopi illeciti. Sebbene Bitcoin sia stata la principale criptovaluta utilizzata dai criminali informatici fino al 2021 grazie alla sua elevata liquidità, il suo volume di transazioni illecite è costantemente diminuito negli ultimi cinque anni. Al suo posto, le stablecoin, come Tether, sono emerse come attori di spicco nelle attività legittime e illecite legate alle criptovalute.

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