L'Economic Intelligence Unit (EIU) ha recentemente pubblicato un'analisi della situazione economica della Nigeria, concentrandosi in particolare sulle sfide che la Banca Centrale della Nigeria (CBN) deve affrontare per stabilizzare la valuta locale, la naira. Secondo l'EIU, la CBN non è in grado di controllare efficacemente il deprezzamento della naira, che sta subendo un rapido declino.
La Banca Centrale della Nigeria è criticata per la naira
Si prevede che questa volatilità del tasso di cambio porterà a misure normative imprevedibili, ponendo sfide significative per le aziende che fanno affidamento sul mercato valutario. Uno dei fattori chiave che contribuiscono all'instabilità della naira è la limitata capacità della CBN di intervenire sul mercato valutario.
Nonostante disponga di riserve valutarie stimate in 33 miliardi di dollari, una parte sostanziale, circa 20 miliardi di dollari, è vincolata in operazioni su derivati, lasciando alla CBN solo 13 miliardi di dollari per difendere la valuta. Questa posizione di riserva limitata limita gravemente la capacità della CBN di sostenere la naira contro un ulteriore deprezzamento. Il deprezzamento della naira è stato aggravato dalla decisione della CBN di abbandonare il regime di cambio fisso, consentendo alla valuta di fluttuare liberamente rispetto al dollaro statunitense.
Da questo cambio di politica monetaria, avvenuto nel giugno 2023, la naira ha subito un calo significativo del suo valore, attestandosi a poco più di 1.600 NGN per dollaro, rispetto ai precedenti 500 NGN per dollaro. Inoltre, il governo nigeriano ha eliminato il sussidio alla benzina di lunga data, contribuendo ulteriormente all'incertezza economica.
Gestire i sussidi per il carburante in un contesto di pressioni economiche
Nonostante le speranze del governo che questi cambiamenti politicitracinvestimenti diretti esteri, hanno causato diffuse sofferenze alla popolazione. L'improvvisa eliminazione dei sussidi alla benzina ha colpito in modo particolare i cittadini, poiché la Nigeria dipende fortemente dalle importazioni di carburante, con conseguente forte aumento dei prezzi alla pompa.
In risposta alle crescenti pressioni, l'EIU suggerisce che il governo abbia ripristinato silenziosamente il sussidio per mitigare il malcontento pubblico. Nonostante la significativa svalutazione della naira, con un calo del 45% solo nel febbraio 2024, i prezzi del carburante hanno subito pochi aggiustamenti. Ciò indica la reintroduzione occulta del sussidio, sottolineando la difficoltà del governo nel gestire le sfide economiche evitando al contempo disordini sociali.
Guardando al futuro, l'EIU prevede ulteriori sfide per l'economia nigeriana, in particolare nel settore petrolifero. Si prevede che le compagnie petrolifere straniere, che operano da tempo in Nigeria, disinvestiranno dalle attività onshore, con un potenziale impatto sulla produzione di petrolio greggio. Tuttavia, nonostante questo disinvestimento, si prevede che la produzione di petrolio greggio della Nigeria aumenterà da 1,23 milioni di barili al giorno (mbpd) nel 2023 a 1,48 mbpd, a dimostrazione della resilienza di fronte ai cambiamenti del settore.
La Nigeria si trova ad affrontare sfide economiche significative, in particolare per quanto riguarda la svalutazione della naira e la gestione dei sussidi ai carburanti. Le decisioni politiche del governo hanno portato a una maggiore volatilità del di cambio e a un'accresciuta incertezza economica, con ripercussioni sia sulle imprese che sulla popolazione in generale. In futuro, affrontare queste sfide richiederà un'attenta gestione economica e interventi strategici per stabilizzare la valuta e promuovere una crescita sostenibile.

