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La licenza di compensazione di Bitnomial scatena il dibattito sull'integrazione verticale

DiEdward HopelaneEdward Hopelane
Tempo di lettura: 2 minuti.
Bitnomiale
  • L'approvazione di Bitnomial da parte della CFTC scatena il dibattito sull'integrazione delle criptovalute.
  • I commissari sono divisi sui rischi e sui benefici dell'integrazione.
  • Il settore è sottoposto a controlli sempre più rigorosi nel contesto di un panorama normativo in continua evoluzione.

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti ha recentemente concesso a Bitnomial, un exchange di derivati ​​su asset digitali, una licenza di clearing house, segnando una pietra miliare significativa nel settore delle criptovalute. 

Bitnomial, che già deteneva licenze per l'intermediazione e lo scambio di derivati, ora opera come una struttura di mercato regolamentata e verticalmente integrata. Sebbene questa mossa abbia scatenato un dibattito sull'integrazione verticale e sui suoi potenziali rischi, la decisione della CFTC segna una nuova era di supervisione nel settore delle criptovalute.

Problemi di approvazione e integrazione verticale di Bitnomial

Bitnomial ha presentato la domanda per ottenere una licenza di clearinghouse alla CFTC nell'aprile 2022. Dopo diversi ritardi, la commissione ha approvato la domanda con un voto di quattro a uno il 13 dicembre 2023. 

Questa decisione ha consolidato la posizione di Bitnomial come struttura di mercato verticalmente integrata, un concetto che è stato controverso nel settore non regolamentato delle criptovalute.

L'integrazione verticale si riferisce al controllo di diverse fasi di una catena di fornitura o di un processo di mercato da parte di un'azienda. Nel settore degli asset digitali, coinvolge aziende come Bitnomial che partecipano a molteplici aspetti del mercato delle criptovalute, dal trading e compensazione all'intermediazione. I critici sostengono che tale integrazione possa amplificare i rischi di mercato e i conflitti di interesse.

Il presidente della CFTC Rostin Behnam ha affrontato queste preoccupazioni nella sua dichiarazione sulla registrazione di Bitnomial, osservando che le organizzazioni di compensazione dei derivati ​​(DCO) integrate verticalmente non sono uniche e che Bitnomial utilizza un modello di compensazione intermediato tradizionale che coinvolge più membri compensatori.

 Behnam ha inoltre sottolineato che le attuali normative della CFTC non impongono di affrontare i conflitti tra affiliati, lasciando alcuni membri della commissione scettici sulla decisione.

Opinioni dissenzienti e richieste di regolamentazione

Il membro della Commissione Christie Goldsmith Romero ha espresso il suo dissenso, descrivendo la registrazione di Bitnomial come undent che richiedeva un'analisi approfondita dei rischi associati alle strutture di mercato integrate verticalmente, in particolare nel settore delle risorse digitali. 

Ha sottolineato la potenziale amplificazione del rischio dovuta alle caratteristiche uniche dei mercati delle attività digitali e ha esortato la Commissione a trarre insegnamento dalle considerazioni passate, citando la domanda di FTX come esempio.

L'ex CEO di FTX, Sam Bankman-Fried, era stato untronsostenitore dell'integrazione verticale nel mercato dei derivati. In precedenza, FTX US aveva cercato di compensare i prodotti con margine senza un broker autorizzato. 

Sebbene Goldsmith Romero fosse l'unica a dissentire nel concedere a Bitnomial la licenza DCO, le sue preoccupazioni trovarono riscontro negli altri membri della CFTC.

Il 18 dicembre, le divisioni di compensazione e rischio, supervisione del mercato e partecipanti al mercato della CFTC hanno pubblicato un avviso al personale in merito alle affiliazioni tra mercatitracdesignati, DCO, strutture di esecuzione degli swap e intermediari come i commissionari di futures (FCM). 

L'avviso serviva a ricordare gli obblighi di conformità per gli operatori di mercato. La Commissaria Kristin Johnson ha fatto un ulteriore passo avanti, chiedendo una regolamentazione sull'integrazione verticale per stabilire un approccio globale ai conflitti di interesse derivanti da questa pratica. 

Ha sostenuto la richiesta di Bitnomial, ma ha sottolineato la necessità di una regolamentazione solida in questo panorama in continua evoluzione.

Il CEO di Bitnomial sottolinea l'importanza della licenza

Il fondatore e CEO di Bitnomial, Luke Hoersten, ha sottolineato l'importanza dell'ottenimento della licenza di clearinghouse. Ha affermato che l'azienda si sta preparando con impegno per questo traguardo, apportando miglioramenti graduali alla sua piattaforma e alle sue operazioni. 

Una volta completato il processo di autorizzazione, Bitnomial intende ampliare la propria offerta di prodotti e la propria base clienti.

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