Il Bitcoin sta attualmente assistendo a un fenomeno notevole. Secondo i dati recenti di Glassnode, ben 16,366 milioni di BTC sono ora in attivo, rappresentando l'83,6% dell'offerta totale in circolazione.
Questo traguardo non veniva raggiunto dai vertiginosi picchi di novembre 2021, un periodo in cui il mercato delle criptovalute era vicino ai suoi massimi storici.
Ma ecco il punto: nonostante questa tendenza al rialzo, l'entità dei profitti non realizzati non spinge i detentori a lungo termine a vendere. Sembra che si stiano facendo desiderare, non è vero?
Uno sguardo all'accumulo degli investitori
Approfondendo ulteriormente, osserviamo un andamento di accumulo robusto tra gli investitori. Il punteggio di tendenza all'accumulo, una metrica che tracle variazioni dei saldi dei wallet on-chain, rivela un andamento di accumulo più intenso negli ultimi tempi, soprattutto rispetto all'inizio di quest'anno.
Nell'ultima espansione dei prezzi, questo indicatore si è illuminato come un albero di Natale, indicando untronmeccanismo di accumulazione. Questo ha contribuito in modo determinante a far salire il prezzo di un enorme +39% negli ultimi 30 giorni. Che esplosione!
È interessante notare che da fine ottobre si è registrato un netto cambiamento. Gli investitori di tutte le dimensioni hanno aumentato significativamente i loro investimenti, come evidenziato dagli indicatori blu in vari grafici.
Il 2023 ha visto diverse fasi di deflussi netti, il che indica che non tutti i gruppi di investitori sono sulla stessa lunghezza d'onda.
Questa crescita diffusa dell'accumulo suggerisce una solida performance del mercato, con l'ottimismo attorno agli ETF spot BTC che aumenta la fiducia degli investitori in un trend rialzista.
La ripresa degli utili e le sue implicazioni
L'aumento della percentuale di BTC in profitto è storicamente significativo. L'offerta redditizia ha raggiunto l'83% dell'offerta totale in circolazione, ben al di sopra della media storica del 74%.
Di solito, quando tali livelli vengono superati, storicamente si allineano con le fasi iniziali di una "fase di eccitazione" rialzista del mercato. Tuttavia, è fondamentale distinguere tra l'ammontare di BTC in profitto e l'entità dei profitti non realizzati.
Quest'ultimo valuta la differenza tra la base di costo e il tasso di cambio corrente ed è una variabile più critica quando si analizza il comportamento degli investitori.
Sebbene una gran parte dell'offerta sia in profitto, l'entità dei profitti non realizzati deve ancora raggiungere gli alti livelli tipicamente associati alle fasi più intense di un mercato rialzista.
Attualmente, questo parametro si attesta intorno alla media storica del 49%, significativamente inferiore ai livelli estremi del 60%+ osservati durante le passate fasi di entusiasmo rialzista.
Questo scenario suggerisce che, sebbene una parte sostanziale dell'offerta sia redditizia, la maggior parte di essa ha una base di costo solo marginalmente inferiore agli attuali prezzi spot. In altre parole, gli investitori potrebbero essere in attivo, ma non stanno ancora nuotando in un mare di profitti.
Navigare la strada da percorrere
Mentre ci muoviamo in questo scenario di mercato, l'attenzione si sposta sui detentori di titoli a lungo termine (LTH). La loro offerta è stata piuttosto ciclica, con fasi distinte di intense vendite e di modelli di detenzione.
Durante il mercato ribassista del 2022, l'offerta detenuta dai detentori a lungo termine ha mostrato una notevole resilienza, rispecchiando la tenacia dei detentori di BTC nonostante le crescenti perdite.
Questo spirito duraturo ha impedito al mercato di sprofondare nel caos e indica una tensione persistente nelle dinamiche dell'offerta. Il futuro sembra dipendere dalla capacità di questi investitori di attendere profitti non realizzati ancora più elevati prima di esercitare una maggiore pressione di vendita.
In sintesi, la recente impennata dei prezzi Bitcoin ha riportato il livello di BTC redditizio al livello di due anni fa, dopo il calo del mercato dai massimi di novembre 2021.
Tuttavia, l'entità dei profitti non realizzati detenuti in queste monete rimane moderata e deve ancora spingere i detentori a lungo termine a bloccare i loro guadagni.
Questo scenario delinea l'immagine di un mercato in bilico sull'orlo di potenziali cambiamenti, in cui la decisione dei detentori a lungo termine potrebbe influenzare significativamente la direzione del mercato.
Come sempre, nel mondo sempre dinamico e a volte capriccioso delle criptovalute, l'unica certezza è l'incertezza.
Restate sintonizzati, informati e, forse, solo forse, mantenete un sano senso dell'umorismo sull'intera vicenda. Perché, diciamocelo, nel mondo di Bitcoin, le previsioni di oggi sono spesso vecchie notizie di domani.

