L'emittente di stablecoin Tether ha pubblicato una risposta dettagliata alle segnalazioni secondo cui le sue riserve un tempo includevano titoli emessi da società statali cinesi. I media, tra cui Bloomberg, hanno evidenziato i documenti del Procuratore Generale di New York (NYAG) che rivelavano che i titoli cinesi garantivano la stablecoin USDT di Tether. Nella sua risposta, Tether ha affermato che le informazioni presentate dai media dovevano essere aggiornate e riflettere la situazione attuale dell'azienda. Tether ha chiarito che la sua esposizione ai titoli commerciali cinesi era liquida e che tutti gli emittenti erano stabili con rating elevati. Inoltre, l'emittente di stablecoin ha sottolineato che la sua esposizione ai titoli commerciali è stata ridotta a zero lo scorso anno, senza perdite finanziarie.
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— Tether (@Tether_to) 16 giugno 2023
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Controllo continuo e mancanza di trasparenza
Tether e altri emittenti di stablecoin sono stati oggetto di continui controlli e critiche per la loro mancanza di trasparenza in merito alle riserve. L'assenza di informazioni chiare ha sollevato preoccupazioni all'interno della comunità delle criptovalute e degli enti regolatori. Sebbene Tether abbia costantemente difeso le proprie operazioni, le accuse relative al suo supporto alle riserve sono persistite. Il rapporto di Bloomberg ha rivelato che le riserve di Tether un tempo includevano titoli di importanti società statali cinesi come la Banca industriale e commerciale della Cina, la China Construction Bank e la Banca agricola della Cina. Queste rivelazioni contribuiscono ulteriormente allo scetticismo sulla trasparenza e sul supporto alle attività di Tether.
Accordo di Tether con il procuratore generale di New York e rapporto sulle riserve
Nel febbraio 2021, Tether ha raggiunto un accordo con l'ufficio del Procuratore Generale di New York in merito alle accuse di informazioni fuorvianti sulle sue riserve e perdite. L'accordo prevedeva la fornitura di documenti e informazioni al Procuratore Generale di New York, facendo luce sulle riserve di Tether al 31 marzo 2021. Sebbene il rapporto di attestazione per il primo trimestre del 2021 mostrasse riserve di Tether per un valore di 81,8 miliardi di dollari, costituite da titoli del Tesoro statunitensi, Bitcoine prestiti sovracollateralizzati, non rifletteva la precedente inclusione di titoli cinesi. La risposta di Tether mira ad affrontare le preoccupazioni sollevate dai rapporti e a riaffermare la stabilità e la trasparenza delle sue attuali riserve.
Conclusione
La risposta di Tether in merito alle segnalazioni di titoli cinesi a garanzia delle sue riserve di USDT sottolinea che le informazioni presentate sono obsolete e non più applicabili alle attuali operazioni dell'azienda. Tether chiarisce che la sua esposizione ai commercial paper cinesi era liquida, con rating elevato ed è stata ridotta a zero. Sebbene la mancanza di trasparenza sulle riserve di stablecoin rimanga un punto controverso, il rapporto di attestazione di Tether per il primo trimestre del 2021 indica riserve sostanziali composte prevalentemente da titoli del Tesoro statunitensi.

