La piattaforma di asset digitali Bakkt, con sede a New York, ha deciso di rimuovere tre importanti criptovalute, ovvero Solana (SOL), Polygon (MATIC) e Cardano (ADA). Tuttavia, la decisione arriva in risposta ai recenti sviluppi normativi e alle cause legali intentate dalla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense contro gli exchange di criptovalute Binance e Coinbase. I reclami della SEC hanno etichettato SOL di Solana, MATICdi Polygon e ADA di Cardanocome titoli, spingendo Bakkt a intraprendere un'azione proattiva.
Approccio basato sulla conformità e processo di delisting
Bakkt, inizialmente lanciata da Intercontinental Exchange (ICE) nel 2018, ha adottato un approccio incentrato sulla conformità alla normativa in continua evoluzione. In seguito all'acquisizione del fornitore di infrastrutture di trading Apex Crypto in un'operazione da 155 milioni di dollari, Bakkt ha ampliato la sua offerta di criptovalute, pur mantenendo un atteggiamento cauto a causa di preoccupazioni normative. Durante il processo di due diligence, Bakkt ha fatto sì che Apex Crypto delistasse sette token, tra cui Terra e ZCash. Dopo l'acquisizione, Bakkt ha delistato altri due token, Algorand e MANA di Decentraland, in risposta a una causa della SEC contro Bittrex. La piattaforma ha inoltre delistato 25 dei suoi restanti 36 token a maggio, citando il suo processo di revisione normativa in corso per la quotazione delle monete.
Come muoversi in un ambiente crittografico ostile
Il delisting di Solana, Polygon e Cardano riflette il panorama normativo sempre più ostile negli Stati Uniti, dove le aziende sono alle prese con le aggressive azioni di controllo della SEC. La decisione di Bakkt di ridurre la sua offerta di criptovalute è un tentativo di orientarsi nel contesto normativo in evoluzione, in attesa di ulteriore chiarezza. Nonostante il delisting, Bakkt offre altre otto criptovalute, tra cui Bitcoin, Ethereum, Dogecoin, Litecoin, USDC e Shiba Inu. L'azienda rimane impegnata a operare entro i limiti normativi, ma sottolinea la necessità di linee guida chiare da parte delle autorità di regolamentazione.
Gavin Michael, CEO di Bakkt, riconosce le sfide poste dall'incertezza normativa, affermando: "Va bene dirmi dove non posso stare, ma devi dirmi come operare". La rimozione di Solana, Polygon e Cardano dalla quotazione da parte di Bakkt, insieme ad azioni simili intraprese da altre piattaforme di trading, non solo ha un impatto sulla liquidità dei token interessati, ma sottolinea anche la necessità di una regolamentazione completa nel settore delle criptovalute.
Con l'evoluzione del panorama normativo, gli operatori del settore monitorano attentamente gli sviluppi e adeguano le proprie operazioni per garantire la conformità. Il delisting di queste importanti criptovalute da parte di Bakkt serve a ricordare le sfide e le incertezze che gli exchange di criptovalute devono affrontare negli Stati Uniti.

