L'Unità di intelligence finanziaria (FIU) della Corea del Sud ha avviato un'indagine su Bithumb, uno dei più grandi exchange di criptovalute del Paese, in merito alla sua decisione di condividere un registro degli ordini con la piattaforma di trading australiana Stellar.
La FIU, che opera sotto la supervisione della Financial Services Commission, sta verificando se l'accordo di Bithumb è conforme allo Special Financial Transaction Information Act, una legge che regola l'intermediazione di asset virtuali e impone rigorosi requisiti AML e di verifica dei clienti.
Il 22 settembre, Bithumb ha annunciato di aver raggiunto un accordo per condividere il portafoglio ordini con Stellar quando ha aperto il suo mercato Tether (USDT).
Benefici di liquidità sotto esame
La condivisione del libro degli ordini è una pratica in cui gli ordini di acquisto e vendita di una piattaforma vengono visualizzati e abbinati su un'altra piattaforma. È relativamente comune nel settore del trading di criptovalute. I sostenitori affermano che, tra gli altri vantaggi, aumenta la liquidità e consente alle piattaforme più piccole di competere con i rivali più grandi.
Tuttavia, gli enti regolatori tendono a esaminare attentamente questo processo a causa dei rischi che comporta, poiché collegando i flussi di ordini tra giurisdizioni diverse, gli exchange potrebbero involontariamente consentire a clienti non verificati o transazioni illecite di passare attraverso i loro sistemi.
le autorità sudcoreaneCome previsto,
Bithumb affronta ostacoli legali e resistenze normative
Lo Special Financial Transaction Information Act (Legge Speciale sulle Informazioni sulle Transazioni Finanziarie) vieta alle borse sudcoreane di effettuare operazioni di intermediazione con altre piattaforme, a meno che non rispettino pienamente le norme stabilite per tale categoria. Alcune di queste norme includono, tra le altre, la conferma della licenza del partner straniero da parte dell'autorità di regolamentazione nazionale, la verifica delle informazioni sui clienti per i trader non sudcoreani e la garanzia che le autorità locali possano accedere ai dati delle transazioni su richiesta.
Secondo fonti vicine all'indagine dell'FIU, l'accordo tra Bithumb e Stellar potrebbe presentare diverse lacune. Le autorità starebbero mettendo in dubbio che la piattaforma di scambio sudcoreana abbia condotto un'adeguata due diligence sullo status di licenza di Stellar e se sia in grado di garantire in modo credibile l'dentdei clienti di Stellar.
Un problema che potrebbe rappresentare un ostacolo al raggiungimento della conformità al 100% da parte di Bithumb è l'obbligo di fornire alle autorità di regolamentazione sudcoreane l'accesso ai dati dei clienti stranieri. Gli esperti sottolineano che la condivisione di tali informazioni oltre confine con l'autorità di regolamentazione di un altro Paese solleva preoccupazioni in materia di privacy e protezione dei dati, soprattutto se si considera che ogni giurisdizione ha le proprie leggi specifiche in materia di dati.
Quindi, anche se Bithumb volesse ottemperare, non è chiaro se Stellar abbia l'infrastruttura o l'autorità legale per condividere informazioni dettagliate sui clienti con le autorità sudcoreane. Tuttavia, un funzionario di Bithumb ha affermato di averne discusso con la borsa australiana.
Il settore delle criptovalute della Corea del Sud è sotto osservazione su Bithumb
Bithumb ha difeso la sua decisione, affermando che la partnership con Stellar è stata stipulata in consultazione con le autorità finanziarie e che l'azienda rimane impegnata a rispettare le normative locali. Ma sembra che il pomo della discordia per le autorità sia l'implementazione di queste procedure da parte di Bithumb.
Tuttavia, in base alle informazioni disponibili, non è chiaro in che misura Bithumb sia stata conforme o meno.
Se le autorità di regolamentazione si pronunciassero contro Bithumb, ciò potrebbe scoraggiare altre borse sudcoreane dal perseguire simili accordi di condivisione della liquidità.
L'indagine giunge mentre la Corea del Sud consolida il suo ruolo di uno dei mercati di criptovalute più rigidamente regolamentati al mondo. Dal crollo di TerraUSD nel 2022, le autorità di regolamentazione hanno monitorato attentamente gli exchange e il settore delle criptovalute in generale, richiedendo protocolli AML piùtrone implementando controlli più rigorosi sulla verifica dei clienti.
