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Le catene della privacy proteggono le transazioni in un mondo di registri aperti. Ecco come

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Tempo di lettura: 3 minuti.

Non è un segreto che la blockchain si basi sull'ideale di trasparenza radicale, in cui ogni transazione viene registrata su un registro condiviso. Tuttavia, questa apertura ha alimentato un lato oscuro, in cui le attività e i saldi degli utenti sono esposti alla vista di tutti, rendendoli spesso vulnerabili a profilazione, estorsione e, in alcuni casi, persino minacce fisiche.

In altre parole, il meccanismo di fiducia intrinseco della blockchain è diventato un'arma a doppio taglio, un paradosso che ha portato gli sviluppatori a creare le cosiddette "catene della privacy" che, come suggerisce il nome, nascondono volutamente i dettagli delle transazioni. 

Infatti, entro la metà del 2025, l'interesse per questa tecnologia era cresciuto così tanto che il valore della maggior parte delle monete per la privacy era aumentato di percentuali a tre cifre in una sola settimana (mentre gli investitori cercavano rifugio dalla crescente sorveglianza e dalle sanzioni, riflettendo la crescente domanda didenton-chain).

Detto questo, nonostante questa crescita, le privacy chain hanno continuato a rappresentare una quota marginale del mercato delle criptovalute, in gran parte a causa delle misure adottate da alcuni enti regolatori contro queste offerte. Ad esempio, il Giappone le ha vietate del tutto, mentre Australia e Corea del Sud hanno emesso ordinanze per vietare agli exchange di quotare i privacy token.

Blockchain per la privacy consolidate e i loro limiti

A differenza dei sistemi tradizionali, in cui cash contante può essere privato, la blockchain ha lasciato la maggior parte delle valute digitali allo scoperto, costringendo le aziende a preoccuparsi di ogni pagamento on-chain, in quanto rischia di pubblicare l'intero registro (consentendo a concorrenti e malintenzionati di raccogliere informazioni strategiche nel processo).

Il risultato è stato un crescente riconoscimento del fatto che ladentdeve essere integrata direttamente nei protocolli stessi, cosa che i progetti più recenti mirano a fare. Ad esempio, Secret Network sta sperimentando l'esecuzione ditraccrittografati, mentre tecnologie come zk-rollup o pool Tornado Cash (su Ethereum) stanno offrendo alcune soluzioni parziali nella stessa direzione. 

Tuttavia, gli osservatori sottolineano che la semplice estensione della privacy alle catene pubbliche è una soluzione incompleta/imbarazzante, e molti vorrebbero una blockchain costruita in modo nativo per la privacy. Ed è proprio qui che soluzioni come Aleo sono emerse.

Essendo una blockchain di livello 1 progettata specificamente per renderla privata e programmabile, Aleo è concepita come unatracpiattaforma per contratti intelligenti che privilegia la privacy. I pilastri tecnologici di Aleo sono le prove a conoscenza zero (ZKP), consentono di eseguire calcoli off-chain (dimostrando però che sono stati eseguiti correttamente). 

In altre parole, Aleo mantiene nascosti i dati degli utenti (su un registro privato off-chain), garantendone al contempo la validità nel registro pubblico. 

Un ecosistema olistico in offerta

Il linguaggio nativo della rete, Leo, permette agli sviluppatori di dichiarare quali parti del suo stato operativo esistente sono segrete e quali pubbliche. Inoltre, è opportuno menzionare che il debutto della mainnet di Aleo è stato accompagnato da un'importante spinta all'ecosistema, che ha visto oltre 350 app sviluppate sulla rete al momento del lancio.

Ancora più significativo è il fatto che l'esclusiva proposta tecnologica di Aleo le abbia permesso ditracl'attenzione dei principali attori del settore crypto. Recentemente, la piattaforma è entrata a far parte Binance, rendendo il suo token nativo ($ALEO) visibile a oltre 280 milioni di utenti. Sono seguite anche diverse partnership, con Aleo che ha annunciato l'integrazione con la neobanca multinazionale britannica Revolut, diventando al contempo la prima piattaforma L1 focalizzata sulla privacy ad aderire al Global Dollar Network di Paxos.

Infine, da un punto di vista tecnico, si può notare che Aleo combina funzionalità come la Proof-of-Succinct-Work (che premia i possessori di GPU per la generazione di prove ZK) e un'architettura crittografica modulare per scalare la privacy. In teoria, un'app basata su Aleo può instradare stablecoin, rivendicazioni didento transazioni della supply chain attraversotracprivati. Ciò significa che un'azienda potrebbe utilizzare dollari on-chain dimostrando al mondo esterno solo i fatti di cui i regolatori hanno bisogno (come un buon stato KYC) e nascondendo tutto il resto.

È in corso un'evoluzione incentrata sulla privacy

Con l'evoluzione continua del settore della tecnologia blockchain, le blockchain incentrate sulla privacy sono destinate a svolgere un ruolo sempre più centrale in questo paradigma. L'aumento dell'interesse degli investitori, l'emergere di normative (come il "Genius Act" statunitense per le stablecoin) e la crescente sofisticazione tecnologica indicano un futuro in cui la privacy dovrà essere integrata in ogni singola offerta operante in questo ambito. 

In questo contesto, Aleo si è posizionata come parte di una nuova ondata, che riconosce nella privacy l'anello mancante nell'adozione su larga scala della blockchain. Che si tratti di exchange decentralizzati (DEX), sistemi didento pagamenti privati, Aleo e altre piattaforme simili stanno cercando di rendere ladentuna funzione predefinita piuttosto che un ripensamento. Ci aspettano tempi interessanti!

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