I rappresentanti legali dei creditori non statunitensi di FTX.com stanno spingendo per l'approvazione di una proposta di accordo che assegnerebbe fino al 90% degli asset rimanenti agli investitori che detenevano fondi sulla piattaforma prima del fallimento. L'accordo è visto come un passo significativo verso il risarcimento degli utenti colpiti dalle difficoltà finanziarie dell'exchange.
Gli avvocati che rappresentano i creditori non statunitensi del defunto exchange di criptovalute FTX.com stanno sostenendo un accordo che promette di fornire agli investitori interessati fino al 90% del patrimonio rimanente in caso di fallimento dell'exchange. Questo accordo rappresenta uno sviluppo cruciale negli sforzi in corso per risarcire gli utenti che hanno subito perdite a causa dei problemi finanziari di FTX.com.
È essenziale chiarire che l'accordo del 90% riguarda la distribuzione degli asset rimasti dopo la procedura fallimentare, piuttosto che il 90% degli investimenti iniziali effettuati su FTX.com prima del suo fallimento. Di conseguenza, l'importo esatto che i creditori riceveranno in relazione ai loro investimenti iniziali rimane incerto, in attesa della conclusione della procedura fallimentare.
Strategia legale dei creditori di FTX e percorso verso la risoluzione
Oltre all'accordo di distribuzione primaria delle attività, l'accordo include una componente secondaria significativa che riguarda gli utenti che hanno prelevato i propri fondi da FTX.com prima del fallimento. I clienti che sono riusciti a prelevare i propri fondi durante il periodo di nove giorni tra la rivelazione delle di FTX all'inizio di novembre 2022 e il successivo crollo saranno tenuti a restituire il 15% di tali fondi. In cambio, saranno esentati da ulteriori contatti con i liquidatori fallimentari.
Sarah Paul, avvocato che rappresenta l'Ad Hoc Committee of Non-US Customers, con un credito di 1 miliardo di dollari nei confronti di FTX, ha sottolineato l'importanza di diffondere informazioni sull'accordo. Ha dichiarato: "Vogliamo diffondere la notizia. Questo è un risultato davvero ottimo per i clienti"
Il gruppo dei creditori aveva inizialmente intentato un'azione legale sostenendo che i beni detenuti dai clienti su FTX.com appartenevano ai clienti stessi, non all'exchange. Pertanto, sostenevano che questi clienti dovessero avere la priorità nel pagamento rispetto ai creditori chirografari. Il processo in corso contro l'ex CEO di FTX, Sam Bankman-Fried, ha fatto luce sul presunto abuso della fiducia e dei fondi dei clienti da parte dell'azienda.
Sarah Paul ha ulteriormente sottolineato la difficile situazione dei clienti di FTX.com, affermando: "Chiunque abbia seguito il processo penale di Sam Bankman-Fried ha visto che i clienti di FTX.com sono stati in realtà vittime di un'appropriazione indebita di massa dei loro beni"
Sebbene inizialmente il gruppo dei creditori abbia perseguito vie legali per garantire i propri crediti, le trattative per la procedura fallimentare sono sempre state orientate al raggiungimento di un accordo. La motivazione principale alla base di questo approccio è quella di accelerare il processo di restituzione dei fondi ai soggetti interessati. I rappresentanti legali si sono prefissati l'obiettivo di ottenere un tasso di approvazione del 75% dal gruppo di 60 persone ed entità coinvolte nella negoziazione entro il 1° dicembre. Inoltre, stanno attivamente cercando la partecipazione di altri investitori nelle prossime settimane.
Se la proposta di accordo dovesse ottenere l'approvazione dei creditori, sarà comunque necessaria l'approvazione del tribunale fallimentare. L'obiettivo finale è concludere la procedura fallimentare entro luglio 2024 circa, consentendo ai soggetti interessati di accedere ai propri fondi bloccati dall'anno precedente.
Il settore delle criptovalute è relativamente giovane e non ha una tracesperienza nel recupero di fondi da exchange falliti a causa di frodi. Ciononostante, l'accordo di distribuzione del 90% degli asset proposto rappresenta un passo significativo verso il risarcimento degli utenti di FTX.com che hanno subito perdite, offrendo la speranza di un esito più favorevole rispetto ad altri scandali finanziari di alto profilo della storia recente.
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