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Il rally di Wall Street trainato da Trump spinge le azioni globali ai massimi di maggio

DiJai HamidJai Hamid 3 min di lettura
Foto di un toro su uno sfondo verde a forma di candela, per il mercato globale rialzista ispirato a Trump
  • Wall Street è in fiamme questo mese, grazie ai tagli alle tasse e ai piani sui dazi di Trump, che hanno spinto le azioni globali ai livelli più alti da maggio.
  • Le minacce tariffarie di Trump stanno colpendo i mercati asiatici, con Indonesia e Corea del Sud che registrano i peggiori mesi degli ultimi anni.
  • I mercati europei sono un disastro: l'euro è in calo, i rendimenti dei bond stanno scendendo e il caos politico in Francia sta aggravando la situazione.

Le azioni globali stanno salendo, raggiungendo livelli non visti da maggio, con Wall Street in prima linea. Novembre è stato un mese forte per le azioni globali MSCI indice, su 3.2%.

L'S&P 500 ha aggiunto il 5,1%, alimentato dall'ottimismo sulle politiche di Trump e dal continuo boom dell'intelligenza artificiale (AI). I futures suggeriscono ulteriori guadagni all'apertura del mercato, con un aumento previsto dello 0,3%.

I mercati europei e asiatici mostrano risultati misti. L'indice STOXX europeo sta a malapena mantenendo i guadagni mensili, mentre l'Asia continua a sprofondare sotto il peso delle paure delle esportazioni legate ai dazi proposti da Trump.

Le azioni statunitensi, tuttavia, stanno correndo in avanti, guidate dalle aspettative di resilienza economica e dalle promesse di tagli alle tasse e deregolamentazione.

I dazi di Trump scuotono il commercio globale

I mercati stanno reagendo fortemente alla promessa di Trump di imporre un dazio del 25% su tutte le importazioni da Messico e Canada e un dazio del 10% sulle merci dalla Cina. Questi dazi, previsti per iniziare a gennaio, hanno scosso le economie asiatiche che fanno affidamento sul commercio con gli Stati Uniti.

L'indice azionario dell'Indonesia è sceso del 5% a novembre, la sua peggiore prestazione dal 2020. La Corea del Sud ha segnato il suo quinto mese consecutivo di perdite, in calo del 3,9%, rendendolo il periodo più lungo di perdite del paese in oltre tre anni.

Si prevede che i dazi di Trump colpiranno la Germania e altre economie fortemente esportatrici nella zona euro, aggiungendo pressione a un mercato europeo già fragile. Nel frattempo, gli investitori americani si stanno concentrando sempre di più sulle industrie statunitensi, in particolare sulle aziende tecnologiche che beneficiano della rivoluzione dell'AI. Nvidia, un importante produttore di chip, è tra le favorite per ulteriori guadagni.

Christopher Rossbach, Chief Investment Officer di J.Stern & Co, ha sottolineato la resilienza dell'economia statunitense, affermando: "L'occupazione è forte, l'inflazione si sta attenuando e i tassi di interesse stanno iniziando a scendere."

Il sentimento rialzista del mercato riflette una crescente fiducia che Wall Street supererà i pari globali nei prossimi mesi.

L'instabilità europea alimenta i movimenti obbligazionari

Le sfide economiche dell'Europa si stanno accumulando. L'euro è sceso di oltre il 3% rispetto al dollaro a novembre, scambiato a 1,058 dollari. Si prevede ampiamente che la Banca Centrale Europea (BCE) taglierà i tassi a dicembre, con i trader che prevedono una riduzione di 25 punti base al 3%. Tuttavia, le commenti hawkish del membro del consiglio BCE Isabel Schnabel hanno attenuato le speculazioni su un taglio più profondo di 50 punti base, creando incertezza nel mercato.

I rendimenti dei titoli di stato tedeschi sono scesi per quattro settimane consecutive. Il rendimento a 10 anni è sceso di 27 punti base a novembre al 2,113%, ampliando il divario con i rendimenti francesi. I costi di borrowing della Francia sono ora appena sotto quelli della Grecia, con il suo rendimento a 10 anni al 2,96%.

Il tumulto politico sta peggiorando le cose, con la coalizione del presidente Emmanuel Macron che affronta minacce dalla leader di estrema destra Marine Le Pen. Il differenziale di rendimento tra i bond francesi e tedeschi è aumentato da 48 punti base a giugno a 83 punti base questa settimana, riflettendo la preoccupazione degli investitori per il fragile panorama politico francese.

Mentre l'Europa lotta, i rendimenti dei Treasury statunitensi sono scesi anche loro, assestandosi al 4,24%, in calo di 17 punti base questa settimana. La nomina da parte di Trump di Scott Bessent, un gestore di hedge fund, come Segretario al Tesoro ha aiutato a calmare le paure sull'incertezza fiscale. I mercati stanno ancora prevedendo un taglio dei tassi della Federal Reserve di 25 punti base il prossimo mese, che porterebbe il tasso sui fondi federali da 4,5%-4,75% attuale. Tuttavia, i funzionari della Fed rimangono cauti sui rischi inflazionistici legati ai dazi di Trump.

Volatilità valute e materie prime

Lo yen mostra forza, raggiungendo la sua migliore settimana in quattro mesi, scambiato a 150,15 per dollaro. I forti dati sull'inflazione di Tokyo stanno alimentando le speculazioni che la Banca del Giappone potrebbe finalmente aumentare i tassi di interesse. Nel frattempo, il dollaro è scivolato rispetto ai principali partner, perdendo il 1,5% questa settimana, ma gli analisti si aspettano che la volatilità valutaria continui mentre i mercati valutano le politiche di Trump e i movimenti delle banche centrali globali.

Le materie prime sono anche in fluttuazione. Il greggio Brent è scambiato a 72,13 dollari a barile, in calo dello 0,4% nel giorno e più del 3% questa settimana. Un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah ha attenuato le paure di interruzioni dell'offerta, spingendo i prezzi al ribasso. L'oro ha seguito una tendenza simile, scendendo dello 0,5% a 2.655 dollari all'oncia mentre la propensione al rischio è tornata sui mercati globali.

Le prospettive dell'Europa rimangono offuscate da sfide politiche ed economiche. Il governo francese fatica a far passare aumenti delle tasse e tagli di bilancio di fronte alle minacce di Le Pen di smantellare la coalizione di Macron. Gli investitori si stanno preparando a una maggiore volatilità mentre la BCE prepara la sua prossima mossa. Negli Stati Uniti, Wall Street sembra pronta a estendere il suo vantaggio, con forti dati economici e l'ottimismo alimentato dall'AI che mantengono i trader rialzisti.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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