Le banche statunitensi nel limbo della loro ricerca di liquidità

- Nonostante il restringimento quantitativo della Federal Reserve, le banche statunitensi manterranno livelli di riserva stabili nel 2023, sollevando interrogativi sulle loro strategie di liquidità.
- Le banche stanno subendo perdite offrendo prodotti cash ad alto rendimento per trattenere le riserve, a causa delle perdite non realizzate sui portafogli obbligazionari e dei cambiamenti nelle linee guida normative.
- Il comportamento dei fondi del mercato monetario e la necessità delle banche di accumulare liquidità suggeriscono potenziali aggiustamenti nei piani di riduzione del bilancio della Federal Reserve.
Il panorama bancario statunitense si trova attualmente ad affrontare una situazione finanziaria complessa, caratterizzata dalla ricerca di liquidità a fronte delle misure di inasprimento quantitativo (QT) della Federal Reserve . Contrariamente alla prevista riduzione delle riserve bancarie dovuta al QT della Fed, il 2023 ha visto un livello di riserve sorprendentemente stabile.
Questa stabilità, inizialmente percepita come un cuscinetto che consentiva alla Federal Reserve di continuare a ridurre il bilancio, ha sollevato interrogativi sul perché le banche degli Stati Uniti si aggrappassero alle riserve mentre la Fed riduceva costantemente le sue partecipazioni obbligazionarie.
Il dilemma della liquidità e l’aumento dei costi per le banche
Nell'attuale clima economico, per le banche è costoso accumulare cash. Mark Cabana, stratega dei tassi di interesse di Bank of America, sottolinea questo punto, notando la crescente tendenza delle banche a competere per la liquidità.
Per competere con i fondi del mercato monetario, le banche statunitensi offrono prodotti cash ad alto rendimento, come i certificati di deposito con tassi che arrivano fino al 5,6%, superando il 5,4% che possono ottenere dalla Fed. Questo scenario dipinge un quadro sconcertante: le banche stanno subendo perdite per mantenere i loro livelli di riserva.
Perché allora le banche optano per questo approccio apparentemente controintuitivo? Un fattore significativo sono gli oltre mezzo trilione di dollari di perdite non realizzate sui portafogli obbligazionari con cui le banche si stanno confrontando. Bank of America, ad esempio, ha registrato perdite cartacee per 131 miliardi di dollari sui suoi titoli detenuti fino a scadenza nel terzo trimestre.
Inoltre, le recenti linee guida normative e le conseguenze dei fallimenti delle banche regionali all'inizio dell'anno hanno spinto le banche ad aumentare le loro riserve cash e a fare meno affidamento sulle fonti di finanziamento tradizionali, come le Federal Home Loan Banks.
Il ruolo dei fondi comuni monetari e il futuro del quantitative tightening
Lo scenario si evolve ulteriormente con l'evoluzione del comportamento dei fondi del mercato monetario. Questi fondi hanno allungato la scadenza media ponderata (WAM) dei loro investimenti, probabilmente spinti dalla convinzione che gli aumenti dei tassi della Fed stiano per concludersi.
Questo abbandono del reverse repo facility (RRP) della Fed è indicativo di un cambiamento più ampio nel panorama finanziario. Tuttavia, la persistenza delle banche nell'accumulo di liquidità potrebbe segnalare la necessità per la Fed di riconsiderare i tempi della riduzione del proprio bilancio.
Cabana suggerisce di monitorare i volumi della linea di credito overnight RRP; un calo a zero potrebbe essere un presagio della fine del QT. La riluttanza del settore bancario a cedere cash, nonostante le sanzioni finanziarie, la dice lunga sulla loro cautela in questo contesto economico incerto.
La ricerca di liquidità tra le banche statunitensi è una questione complessa, intrecciata con i cambiamenti normativi, le dinamiche di mercato e la politica monetaria della Fed. Mentre le banche continuano a dare priorità alla liquidità, anche a scapito della redditività, il panorama finanziario statunitense rimane in continua evoluzione.
Questo attento equilibrio tra il mantenimento delle riserve di liquidità e la gestione dei costi è una danza delicata per le banche, che devono affrontare le complessità di uno scenario economico in continua evoluzione.
L'esito di questa ricerca di liquidità potrebbe avere implicazioni significative per il più ampio sistema finanziario statunitense e per le future decisioni politiche della Federal Reserve.
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Jai Hamid
Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da sei anni. Ha collaborato con pubblicazioni specializzate in blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, realizzando analisi di mercato, reportage su importanti aziende, normative e tendenze macroeconomiche. Ha frequentato la London School of Journalism e ha condiviso per tre volte le sue analisi sul mercato delle criptovalute su una delle principali emittenti televisive africane.
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