La crescente rilevanza della negoziazione 24 ore su 24 segnala un futuro blockchain-centric per la Trad-Fi

Nonostante operino nello stesso terreno, l'arena della finanza tradizionale (trad-fi) e quella delle criptovalute sono continuate a essere in disaccordo, almeno in una certa misura.
Detto questo, gli sviluppi recenti suggeriscono che questi due mondi apparentemente disparati continuano a convergere. La scorsa settimana, Nasdaq ha annunciato i suoi piani per introdurre il trading 24 ore su 24 sul suo principale exchange statunitense, una mossa che riflette quella della New York Stock Exchange (NYSE), che ha fatto un annuncio simile alla fine dello scorso anno.
Per approfondire, l'alta dirigenza di Nasdaq ha rivelato che prevede di implementare capacità di negoziazione continua entro la seconda metà del 2026, spinta in gran parte dalla crescente domanda internazionale di azioni statunitensi.
Allo stesso modo, la NYSE sta valutando di estendere la negoziazione sul suo exchange interamente elettronico NYSE Arca a 22 ore al giorno. Secondo questo piano, la negoziazione aprirebbe alle 1:30 e chiuderebbe alle 23:30 ET nei giorni feriali, una tendenza guidata in parte dall'ascesa dei mercati delle criptovalute che non dormono mai.
Guardando dall'esterno, tali sviluppi suggeriscono che gli exchange tradizionali stanno iniziando a riconoscere ciò che il mondo blockchain ha dimostrato per anni. Tuttavia, implementare un cambiamento del genere richiederebbe una revisione completa dell'infrastruttura sottostante che ha supportato i mercati trad-fi per decenni.
Il dilemma della negoziazione 24/7 spiegato
Sebbene orari di negoziazione estesi promettono indubbiamente una maggiore accessibilità al mercato, introducono anche certe sfide che possono mettere sotto stress le strutture esistenti in modo significativo. Ad esempio, i mercati tradizionali sono stati progettati per fare affidamento sull'elaborazione in batch, sulle riconciliazioni notturne e sui periodi di manutenzione programmata per funzionare correttamente.
Non solo, questi sistemi spesso mancano della resilienza, della scalabilità e delle capacità di elaborazione in tempo reale necessarie per una negoziazione senza interruzioni. Inoltre, l'attuale ciclo di regolamento T+2 (in cui le negoziazioni si regolano due giorni lavorativi dopo l'esecuzione) può causare seri colli di bottiglia funzionali quando implementato in un setup 24/7.
In effetti, senza importanti aggiornamenti tecnologici, le camere di compensazione potrebbero affrontare pressioni operative senza precedenti, potenzialmente aumentando il rischio sistemico invece di ridurlo.
L'ultimo e forse il più preoccupante è la sfida della liquidità: durante la negoziazione tradizionale dopo l'orario di chiusura, una partecipazione ridotta potrebbe portare a spread bid-ask più ampi e a una maggiore volatilità. Estendere questo a 24 ore potrebbe amplificare queste preoccupazioni, potenzialmente creando condizioni pericolose per gli investitori retail che potrebbero eseguire negoziazioni a prezzi altamente sfavorevoli durante le ore di minor attività.
La blueprint delle blockchain per i mercati di domani
Per aiutare ad alleviare molti dei problemi sopra menzionati, le entità legacy hanno iniziato a guardare verso soluzioni di finanza basate su blockchain, poiché sono state costruite da zero per un'operazione continua.
Per cominciare, la blockchain opera 24/7 per progettazione, elaborando transazioni in modo continuo indipendentemente dai fusi orari o dalle festività. Tutto questo è grazie al potere degli smart contract che abilitano transazioni istantanee e programmabili senza intermediari, eseguendo condizioni predefinite automaticamente.
Inoltre, mentre gli exchange tradizionali si muovono verso una negoziazione continua, sembra ragionevole che adottino meccanismi blockchain per risolvere le sfide infrastrutturali di lunga data. La tokenizzazione dei titoli offre una soluzione particolarmente convincente. Rappresentando le azioni come attività on-chain, gli exchange possono abilitare la liquidazione istantanea e la negoziazione senza frontiere, tutto offrendo una trasparenza senza pari.
L'entità di questa proposta non è passata inosservata a diversi giganti della finanza tradizionale (trad-fi), con attori come BlackRock e Franklin Templeton, tra gli altri, già all'esplorazione di fondi e titoli tokenizzati. Anche Nasdaq sta investigando le applicazioni blockchain dal 2015, con la sua Divisione Digital Assets focalizzata sull'adozione istituzionale di queste tecnologie.
Pertanto, mentre i mercati di tutto il mondo spingono per evolversi verso una negoziazione continua, exchange ibridi come GRVT (pronunciato "gravity") sono emersi per unire questi due mondi. A tal proposito, l'exchange offre un modello ibrido unico che combina il meglio degli exchange centralizzati e decentralizzati.
Ad esempio, GRVT consente il matching degli ordini off-chain a un impressionante 600.000 transazioni al secondo (fornendo al contempo liquidazioni on-chain). Inoltre, l'approccio self-custodial della piattaforma elimina qualsiasi rischio di controparte, una preoccupazione critica per molte istituzioni trad-fi oggi.
Se ciò non bastasse, attraverso l'uso di smart contract e tecnologia ZKsync (una soluzione di scaling layer-2 per Ethereum), GRVT consente la gestione del margine on-chain mantenendo la conformità normativa grazie ai suoi rigorosi moduli KYC e AML.
Infine, come annunciato nel più recente roadmap della piattaforma, GRVT intende incorporare azioni, titoli, ETF e altri prodotti finanziari regolamentati in una gamma di offerte, creando così una piattaforma conforme e trustless che sfuma i confini tra DeFi e TradFi.
La convergenza inevitabile è su di noi
Guardando al futuro della finanza, una cosa sembra diventare sempre più chiara, vale a dire che d'ora in poi, la linea tra la finanza tradizionale e quella basata su blockchain continuerà solo a sfumare. In questo contesto, il panorama finanziario di domani probabilmente combinerà il quadro normativo e la fiducia istituzionale dei mercati tradizionali con i vantaggi tecnologici della blockchain, un modello ibrido esemplificato da progetti come GRVT. Tempi interessanti all'orizzonte!!
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