dei token non fungibili ( NFT , un tempo fiorente, stanno lottando con fortune in declino. Il mondo dei collezionabili digitali, che un tempo ha raggiunto vette inimmaginabili, sta ora subendo una profonda trasformazione.
Si potrebbe sostenere che si tratta dell'inevitabile risultato di speculazioni eccessive e avidità.
I mercati crollano, i creatori ne pagano le conseguenze
Le principali piattaforme NFT Blur e OpenSea, forse per disperazione o pura audacia, hanno optato per un taglio netto delle royalties corrisposte agli artisti. È un tentativo trasparente di rivitalizzare l'attività di compravendita in declino.
Sembra che queste piattaforme siano in una corsa in caduta libera, anteponendo la loro redditività a quella degli stessi creatori che le hanno alimentate in primo luogo.
I volumi di scambio sono crollati, con un calo vertiginoso del 95% da gennaio 2022. A peggiorare ulteriormente la situazione, le royalty, che un tempo avevano raggiunto la soglia dei 269 milioni di dollari, hanno raggiunto la cifra misera di 4,3 milioni di dollari a luglio.
Per questo motivo, abbiamo assistito al calo dei guadagni degli artisti e al loro entusiasmo, rischiando di bloccare la creazione di nuovi contenuti.
Phillip Kassab di Sei Labs sottolinea giustamente la strategia sbagliata di indebolire i creatori, sottolineando che l'equilibrio tra commercianti e artisti è fragile e che giocarci potrebbe rivelarsi catastrofico.
Nuove piattaforme, vecchie tattiche
Il panorama del settore NFT è cambiato con l'introduzione di Blur. L'audace strategia di questo nuovo player, incentrata sulla riduzione delle royalty, ha sconvolto il mercato, spingendo persino giganti come OpenSea a riconsiderare il proprio approccio.
In particolare, Blur ora vanta di gestire ben il 70% del volume giornaliero sulla blockchain Ethereum .
Mentre alcuni potrebbero definirla innovazione, altri, come me, la definirebbero pura e incontaminata temerarietà. Ally Zach di Messari ha sintetizzato il clima attuale suggerendo che, con l'arrivo di Blur, la natura degli NFT ha virato maggiormente verso lo sfruttamento finanziario.
In mezzo a tutto questo caos, le speculazioni sul futuro degli NFT dilagano. Mentre molti criticano il boom dei collezionabili digitali come una mera tendenza passeggera, icone come il celebre artista di "Everydays" credono nella potenziale rinascita del settore.
C'è un crescente clamore intorno alladefidelle modalità di determinazione delle royalty. L'idea è di incorporare queste tariffe all'interno del software NFT stesso, garantendo che le piattaforme non possano modificarle a proprio piacimento.
Voci del settore, tra cui Chris Akhavan di Magic Eden, affermano l'importanza di codificare queste regole nella struttura stessa delle piattaforme web3.
Shiva Rajaraman di OpenSea ha accennato a nuove strade per gli artisti, come l'unione degli NFT con le vendite di merchandising per garantire flussi di reddito duraturi.
Ma, francamente, è come mettere un cerotto su una ferita aperta. Artisti come Matt Kane, che hanno vissuto gli alti e bassi del mercato NFT, ora si trovano ad affrontare una dura realtà.
Kane, esprimendo candidamente il sentimento di molti, ha menzionato la promessa intrinseca degli NFT: promuovere uno scenario in cui il successo di tutti fosse universalmente celebrato. Invece, il settore sembra regredire, trasformandosi in un gioco a somma zero di vincitori e vinti.
In conclusione, i recenti sconvolgimenti nel mercato degli NFT sottolineano un'urgente necessità di introspezione. L'abilità artistica e la creatività che hanno preannunciato l'ascesa dei collezionabili digitali non devono essere sprecate per guadagni miopi.
Il settore NFT, così com'è, si trova a un bivio e la direzione che sceglierà ne plasmerà la storia. Non si può che sperare che la vera arte e l'innovazione prevalgano sulle iniziative opportunistiche.
Gli artisti NFT perdono fortuna mentre i mercati e le royalty crollano