Quando Google viene hackerata, è una notizia enorme che attira l'attenzione di molti, ma purtroppo la pubblicità non è mai positiva. È il caso del recente attacco hacker su Twitter che ha sfruttato il profilo Google Suite sulla rete per avviare una truffa sulle criptovalute.
Il tentativo di truffa, seppur breve, è stato sventato con successo senza perdite significative, ma gli hacker hanno comunque rubato tre cose. Primo, l'integrità di Google; secondo, l'integrità di Twitter e, ultimo e più importante, in questo caso, la fiducia nelle criptovalute.
Sì, è così che la pensano i profani, ma come hanno fatto gli hacker a entrare in un account Google quando l'azienda stessa è famosa per la sicurezza e la protezione dei dati? La risposta è che la rete di Twitter è stata sfruttata tramite un'applicazione di terze parti – per ora senza nome – per accedere agli account verificati. Ancora più interessante, è successo subito dopo una truffa su larga scala che ha falsificato Elon Musk e un membro del Congresso degli Stati Uniti: una coincidenza?
Beh, finora non abbiamo prove sufficienti per puntare il dito e fare nomi, ma è vero che se Target e G Suite non sono al sicuro, allora chi è al sicuro in questo mondo di hack e crack? Abbiamo assistito a più di quattro casi importanti solo nel mese di novembre, e alcuni esperti di criptovalute sostengono che l'improvviso calo del 13% del prezzo Bitcoin potrebbe essere correlato agli hack.
Anche un portavoce di Twitter ha confermato che l'attacco hacker è stato un exploit di un'applicazione di terze parti. Tuttavia, la scelta di non rivelare il nome dell'applicazione è preoccupante per molti utenti.
Google Suite Twitter hackerato tramite app di terze parti