Poiché la tecnologia blockchain si sta dimostrando utile in alcuni settori industriali, apre le porte ad altri ambiti e la sua adozione continua a diffondersi in tutto il mondo. Inizialmente utilizzata come piattaforma per le criptovalute, non godeva di grande considerazione. Tuttavia, ora viene implementata in numerose reti, tra cui quelle amministrative e di gestione dei dati.
Questa volta la tecnologia sta mettendo radici nella filiera alimentare indiana. Lo shopping online non è molto diffuso nella regione e oltre il 65% della popolazione vive in aree rurali. Ciò dimostra quanto siano lunghe le filiere di approvvigionamento e, unitamente alla scarsa trasparenza che le caratterizza, causa enormi problemi.
Il problema principale è la gestione dei dati, poiché la maggior parte delle transazioni avviene su supporto cartaceo, il che facilita la manipolazione e la corruzione dei registri. Inoltre, frodi e truffe sono frequenti e contribuiscono ulteriormente a gettare discredito sul settore.
Questi aspetti possono essere modificati grazie all'utilizzo della tecnologia blockchain, poiché i dati archiviati sulle reti sono molto più sicuri rispetto alle transazioni cartacee. Inoltre, tale archiviazione dei dati è molto più efficiente ed elimina la maggior parte degli intermediari.
Ancora più importante, l'utilizzo di questa tecnologia ridurrà i costi di transazione e, di conseguenza, una quota maggiore del ricavato potrà raggiungere il produttore.
Tuttavia, non è tutto così semplice come sembra, poiché la maggior parte della popolazione, soprattutto i produttori, non conosce l'inglese e ha poca esperienza tecnica. Anche tra coloro che sanno come far funzionare tali sistemi, i blackout rappresentano un problema serio che potrebbe causare ulteriori ritardi rispetto a quelli già previsti.
blockchain per la filiera alimentare