La Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong hadentche alcuni exchange di criptovalute operanti in regime di approvazione preliminare non sono pienamente conformi alle nuove normative della regione. Sebbene questi exchange abbiano ricevuto l'autorizzazione iniziale a operare, non hanno ancora soddisfatto tutti i requisiti della SFC per ottenere la licenza completa.
Un portavoce della SFC ha affermato che per le piattaforme che non sono in grado di risolvere le " deficritichedentdurante le ispezioni in loco", l'ente di regolamentazione può scegliere di revocare il loro status di licenza o di respingere le loro domande di licenza.
Hong Kong rileva definegli exchange di criptovalute "ritenuti autorizzati"
La SFC sta intensificando la sua attenzione sulla tutela degli investitori e sulla chiarezza normativa, adottando misure rigorose contro gli exchange non conformi a Hong Kong. Dal 1° giugno, la commissione ha dichiarato illegale l'operatività di una piattaforma di trading di asset virtuali (VATP) senza licenza nella regione, esercitando una pressione significativa sugli exchange di criptovalute che non hanno ancora ottenuto la licenza. In particolare, le società classificate come "ritenute autorizzate", ovvero quelle che operavano nella regione prima del nuovo regime di licenze, sono sottoposte a un controllo più rigoroso.
Secondo le recenti indagini della SFC, la maggior parte di questi richiedenti non è ancora pronta e non rispetta i requisiti normativi. La SFC ha scoperto che alcuni exchange affidano la custodia dei beni dei clienti a pochi dirigenti. Inoltre, altri non si impegnano a proteggere i propri investitori, consentendo ai criminali informatici di infiltrarsi nei loro sistemi. Tra gli exchange di criptovalute che non rispettano la conformità normativa figurano Crypto.com, Bullish, HKbitEX, PantherTrade, Accumulus, DFX Labs, Bixin.com, EX.IO, YAX, WhaleFin e Matrixport HK.
Solo due piattaforme, OSL e HashKey, hanno ottenuto con successo licenze complete a Hong Kong. La SFC ha assicurato che continuerà a rilasciare licenze. Tuttavia, nonostante queste rassicurazioni, alcuni exchange, tra cui OKX, Bybit e Huobi HK, hanno ritirato le loro domande di licenza.

La SFC introduce misure regolamentari dopo lo scandalo JPEX
Nel 2023, JPEX, una piattaforma di criptovalute senza licenza, ha sottratto oltre 200 milioni di dollari agli investitori, danneggiando quasi 3.000 utenti. Secondo la SFC, JPEX si è avvalsa di influencer del settore crypto per ingannare il pubblico, facendogli credere che la piattaforma avesse richiesto una licenza VATP a Hong Kong. Tuttavia, l'autorità di regolamentazione non ha ricevuto alcuna richiesta da parte dell'azienda.
A seguito di questo scandalo e della crescente richiesta di un quadro normativo, il 25 settembre 2023 la Securities and Futures Commission (SFC) ha introdotto misure per rafforzare la supervisione degli exchange di criptovalute nella regione. Queste misure mirano a migliorare la trasparenza pubblica e a rispondere alle richieste degli investitori pubblicando un elenco delle società crypto che richiedono licenze nel Paese.

