Ex ingegnere della sicurezza si dichiara colpevole di aver hackerato scambi di criptovalute decentralizzati
- Shakeeb Ahmed, ex-ingegnere senior della sicurezza, si è dichiarato colpevole di frode informatica per aver hackerato due exchange di criptovalute decentralizzati, tra cui Nirvana Finance, e ha accettato di rinunciare a oltre 12,3 milioni di dollari di fondi rubati.
- Il caso segna la prima condanna ever per un hack di smart contract, con Ahmed che ha impiegato sofisticate tecniche di riciclaggio e rischia una pena massima di cinque anni di reclusione, stabilendo un precedente nelle azioni legali contro i cybercriminali nello spazio delle finanze decentralizzate (DeFi).
Shakeeb Ahmed, ex ingegnere senior della sicurezza per un'azienda tecnologica internazionale, ha fatto la storia diventando la prima persona condannata per aver hackerato un contratto intelligente. Ahmed si è dichiarato colpevole di frode informatica in relazione ai suoi attacchi a due scambi di criptovalute decentralizzati separati, uno dei quali era Nirvana Finance. La sua dichiarazione di colpevolezza è stata registrata davanti alla giudice federale Ona T. Wang e ha accettato di rinunciare a oltre 12,3 milioni di dollari, inclusi circa 5,6 milioni di dollari in criptovalute ottenute fraudolentemente.
Damian Williams, Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York, ha annunciato la dichiarazione di colpevolezza, segnando un traguardo significativo nelle azioni legali contro i cybercrimini nello spazio delle finanze decentralizzate (DeFi). Il caso di Ahmed è particolarmente notevole per essere la prima condanna di questo tipo, che coinvolge un attacco a un contratto intelligente.
Dettagli degli attacchi sofisticati
Nel luglio 2022, Ahmed ha eseguito i suoi sofisticati attacchi su due scambi di criptovalute decentralizzati. Il primo attacco ha preso di mira uno scambio di criptovalute non nominato, dove ha sfruttato una vulnerabilità nel contratto intelligente dello scambio generando fraudolentemente circa 9 milioni di dollari in commissioni gonfiate. In seguito ha negoziato con lo scambio per restituire i fondi rubati, trattenendo 1,5 milioni di dollari, a condizione che lo scambio si astenesse dal segnalare l'attacco alle autorità di polizia.
Il secondo attacco di Ahmed è stato contro Nirvana Finance, dove ha preso in prestito un prestito flash per circa 10 milioni di dollari e ha sfruttato il contratto intelligente di Nirvana per ottenere un sostanziale profitto. La sua manipolazione del prezzo del token ANA gli ha fruttato circa 3,6 milioni di dollari, svuotando efficacemente Nirvana dei suoi fondi e portando alla sua chiusura.
Tecniche di riciclaggio e ricerche online di Ahmed
Dopo l'attacco, Ahmed ha utilizzato vari metodi sofisticati per riciclare i milioni rubati e nasconderne l'origine e la proprietà. Le sue tecniche includevano transazioni di swap di token, trasferimento dei proventi della frode tra blockchain, conversione delle attività rubate in Monero (una criptovaluta nota per le sue caratteristiche di anonimato) e l'uso di scambi di criptovalute esteri e mixer.
Inoltre, la cronologia delle ricerche internet di Ahmed dopo gli attacchi ha rivelato la sua consapevolezza della potenziale responsabilità penale. Ha cercato termini relativi agli attacchi DeFi, al processo per tali crimini, alla frode tramite filo, al riciclaggio di prove e ha persino esplorato opzioni per fuggire dagli Stati Uniti ed evitare l'estradizione.
Condanna e riconoscimento degli sforzi investigativi
Ahmed, 34 anni, di New York, New York, rischia una pena massima di cinque anni di prigione. È anche tenuto a pagare un risarcimento per un totale di oltre 5 milioni di dollari alle sue vittime. La condanna è fissata per il 13 marzo 2024 e sarà determinata dal giudice distrettuale degli Stati Uniti Victor Marrero.
Il Procuratore degli Stati Uniti Damian Williams ha elogiato l'eccellente lavoro di Homeland Security Investigations e dell'Internal Revenue Service – Criminal Investigation nel caso. Ha anche espresso gratitudine all'Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Sud della California per il suo supporto.
Il caso, perseguito dall'Unità Money Laundering & Transnational Criminal Enterprises e dall'Unità Complex Frauds & Cybercrime dell'Ufficio, rappresenta uno sviluppo significativo nella lotta contro i cybercrimini nel settore DeFi. Gli assistenti procuratori degli Stati Uniti David R. Felton e Kevin Mead stanno guidando l'accusa, stabilendo un precedente per i casi futuri nel rapidly evolving landscape digitale.
Conclusione
La dichiarazione di colpevolezza di Shakeeb Ahmed nel caso pionieristico di hacking degli scambi di criptovalute decentralizzati segna un momento cruciale nel regno legale della cybersecurity e del DeFi. La sua condanna per l'attacco al contratto intelligente e la successiva rinuncia a oltre 12,3 milioni di dollari servono come severo monito contro tali cybercrimini, evidenziando le sfide in evoluzione e la crescente capacità del sistema legale di affrontare e punire i sofisticati crimini finanziari digitali.
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- Shakeeb Ahmed, ex-ingegnere senior della sicurezza, si è dichiarato colpevole di frode informatica per aver hackerato due exchange di criptovalute decentralizzati, tra cui Nirvana Finance, e ha accettato di rinunciare a oltre 12,3 milioni di dollari di fondi rubati.
- Questo caso segna la prima condanna ever per un hack di smart contract, con Ahmed che ha impiegato sofisticate tecniche di riciclaggio e rischia una pena massima di cinque anni di reclusione, stabilendo un precedente nelle azioni legali contro i cybercriminali nello spazio delle finanze decentralizzate (DeFi).

Haseeb Shaheen
Come ricercatore web e marketer internet, Haseeb Shaheen fornisce contenuti rilevanti e preziosi per il pubblico. Si concentra sull'analisi dei mercati finanziari e delle criptovalute, nonché su aree tecnologiche che aiutano le persone a cambiare la propria vita.















