L'Unione Europea si è assunta la responsabilità di ritenere Apple, Google e Microsoft responsabili del loro impegno nel prevenire la proliferazione di truffe online. Secondo quanto riportato, le autorità di regolamentazione dell'UE hanno ufficialmente chiesto alle tre aziende tecnologiche statunitensi di fornire informazioni sulle loro modalità di lotta alle frodi finanziarie.
La commissaria europea per la tecnologia, Henna Virkkunen, ha dichiarato: "Constatiamo che sempre più attività criminali si svolgono online [...] Dobbiamo assicurarci che le piattaforme online si impegnino al massimo per individuare e prevenire questo tipo di contenuti illegali".
Negli ultimi mesi, il Digital Services Act (DSA), una legge storica volta a controllare il modo in cui i giganti della tecnologia operano online e a segnalare il materiale illegale, si è concentrato sulla protezione dei minori, sullo shopping online e sull'integrità delle elezioni. Virkkunen ha affermato che il nuovo obiettivo del gruppo sarà quello di combattere le truffe finanziarie.
Richieste di informazioni per avviare indagini ufficiali
Le autorità di regolamentazione dell'UE si apprestano a valutare come Apple e Google gestiscono le applicazioni fraudolente, come le false app bancarie, nei rispettivi app store.
🇪🇺
Microsoft, Apple, Google e Booking sono sotto esame da parte della Commissione europea.
🔵 L'UE esamina la loro conformità al Digital Services Act per garantire trasparenza e sicurezza online.
🔵 Questi giganti della tecnologia devono garantire che i loro servizi proteggano i consumatori dalle truffe e… pic.twitter.com/KNbK4bmoCL
— Thomas MORE (@ThomaMore) 23 settembre 2025
Insieme, i due giganti della tecnologia si sono sbarazzati di quasi quattro milioni di app nel 2024, cosa che la maggior parte degli utenti non ha nemmeno notato. Android detiene una quota del 72% del mercato mondiale dei sistemi operativi mobili, mentre iOS ne detiene una del 27%. Il numero di rimozioni dimostra quanto sia diffuso il problema, dato che miliardi di persone utilizzano quotidianamente Google Play e l'App Store.
All'inizio del 2025, Apple ha annunciato che avrebbe rimosso 137.000 app dal suo App Store europeo per conformarsi alle normative DSA. È solo una piccola parte di un lavoro più ampio per ripulire il mondo intero.
Secondo quanto riportato, Google è in testa alla classifica per la rimozione di circa 11.000 app al giorno, principalmente a causa di violazioni della privacy e della sicurezza. Il suo Rapporto sulla trasparenza afferma che il 55% di queste rimozioni è dovuto a violazioni della privacy e della sicurezza dei dati, il 16% a contenuti non consentiti, il 15% a dati errati e il 9% a truffe o frodi.
D'altro canto, Apple ha registrato una media di 200 prelievi al giorno, il 51% dei quali dovuti a software obsoleti e il 46% a frodi.
Inoltre, i motori di ricerca di Google e Microsoft saranno esaminati per verificare la presenza di risultati falsi. Anche Booking Holdings, la piattaforma globale di alloggi proprietaria di Booking.com e altri siti di viaggi, nonché unica azienda con sede in Europa sottoposta a verifica, sarà analizzata per verificare come gestisce le inserzioni di alloggi falsi.
Queste richieste di informazioni potrebbero dare il via a indagini ufficiali sulle quattro aziende. Ai sensi del DSA, le aziende che non riescono a contrastare i contenuti illegali e la disinformazione possono incorrere in sanzioni fino al 6% del loro fatturato globale annuo.
Aumentano le tensioni tra USA e UE
Secondo la responsabile tecnologica dell'UE, le frodi online costano all'Unione oltre 4 miliardi di euro all'anno. Ha affermato che le truffe finanziarie potrebbero causare malattie mentali e che lo sviluppo dell'intelligenza artificiale ha reso più difficile individuarle.
È in corso un'indagine su Facebook e Instagram di Meta per possibili violazioni del DSA. Inoltre, Bruxelles sta indagando sulla piattaforma X di Elon Musk. Tuttavia, Bruxelles sta affrontando critiche per la sua lentezza nell'applicazione delle sue regole digitali su X. Ci si aspettava che Bruxelles concludesse la sua indagine sulla piattaforma di social media prima dell'estate.
Si prevede che questa mossa aumenterà le tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea in merito alle normative digitali dell'UE. Potrebbe portare a un'indagine formale e a possibili sanzioni per le aziende. Come riportato da Cryptopolitan, il presidentedent Stati Uniti Donald Trump ha affermato che i Paesi che "discriminano" le aziende statunitensi subiranno dazi più elevati.
Oltre alle aziende statunitensi, anche aziende cinesi come Temu e aziende con sede in Spagna sono sottoposte all'esame di Bruxelles per valutarne la conformità al DSA.

