La Banca Centrale Europea (BCE) sta ufficialmente introducendo la blockchain nel sistema finanziario europeo, lanciando un nuovo sistema di pagamento per regolare la moneta della banca centrale utilizzando la tecnologia di registro distribuito (DLT). La decisione, annunciata oggi dal Consiglio direttivo, seguirà un approccio in due fasi: in primo luogo, una soluzione a breve termine che collega le piattaforme DLT ai servizi TARGET e, in secondo luogo, un sistema integrato a lungo termine per i regolamenti transfrontalieri e le transazioni in valuta estera.
L'Eurosistema, che comprende la BCE e le banche centrali nazionali, sostiene l'iniziativa nell'ambito degli sforzi per modernizzare le infrastrutture dei mercati finanziari, mantenendo al contempo sicurezza ed efficienza. Piero Cipollone, membro del consiglio di amministrazione della BCE e sovrintendente del progetto, ha dichiarato:
"Stiamo abbracciando l'innovazione senza compromettere la sicurezza e la stabilità. Questo rappresenta un contributo importante al miglioramento dell'efficienza dei mercati finanziari europei attraverso l'innovazione. Il nostro approccio presterà la dovuta attenzione all'obiettivo dell'Eurosistema di realizzare un ecosistema finanziario europeo più armonizzato e integrato"
Successivamente, si dovrebbe trovare "una soluzione più integrata e a lungo termine", che includerebbe anche le operazioni sui cambi, secondo la dichiarazione, che non ha specificato una tempistica.
La BCE è ora a favore delle criptovalute?
Secondo la dichiarazione della BCE, tra maggio e novembre 2024, l'Eurosistema ha condotto sperimentazioni blockchain con 64 partecipanti, tra cui banche centrali, istituzioni finanziarie e fornitori di DLT. Sono stati effettuati oltre 50 test, che spaziavano da simulazioni di regolamento a transazioni reali in moneta di banca centrale. Secondo la BCE, i risultati hanno mostrato che il regolamento all'ingrosso basato su blockchain potrebbe essere integrato nel sistema finanziario esistente, ma richiederebbe alcuni importanti aggiornamenti tecnici.
Piero afferma che l'iniziativa blockchain della BCE è in linea con la richiesta del Consiglio direttivo di un'unione digitale dei mercati dei capitali, promettendo che l'obiettivo finale è un ecosistema finanziario armonizzato e integrato.
La BCE afferma di aver dedicato anni allo studio di criptovalute e blockchain, ma il lancio del MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation) il 30 dicembre ha cambiato le cose. Ha introdotto una rigorosa supervisione per le aziende operanti nel settore delle criptovalute e ha imposto loro di conformarsi a normative simili a quelle bancarie.
È interessante notare che i verbali di politica monetaria della BCE del dicembre 2024 hanno avvertito che i mercati delle criptovalute statunitensi rappresentano un rischio per la stabilità finanziaria dell'UE.
Ai sensi del MiCA, le società crypto sono tenute a segnalare tutte le transazioni, indipendentemente dall'importo, per contrastare il riciclaggio di denaro e la finanza illecita. L'Autorità bancaria europea (EBA) sta inoltre elaborando norme sui requisiti patrimoniali per le esposizioni in criptovalute, che definiranno le modalità con cui gli istituti finanziari contabilizzeranno i propri investimenti in criptovalute, incidendo sul rischio di credito, sul rischio di controparte e sull'esposizione al mercato.
Poiché gli Stati Uniti sostengono le stablecoin ancorate al dollaro, la BCE ha affermato di ritenere necessario un euro digitale per mantenere l'indipendenza finanziaria europea.

