Nonostante il tentativo del governo degli Stati Uniti di limitare lo sviluppo della tecnologia dell'intelligenza artificiale (IA) in Cina attraverso controlli sulle esportazioni di microchip, il settore tecnologico del Paese continua a prosperare.
Le restrizioni statunitensi sulle spedizioni di chip Nvidia e Advanced Micro Devices (AMD) miravano a frenare cinesi nei supercomputer e nei sistemi di intelligenza artificiale, come ChatGPT. Tuttavia, questi sforzi hanno avuto solo un impatto minimo sull'industria tecnologica cinese.
I controlli sui microchip negli Stati Uniti e l'adattamento della Cina
Nvidia ha creato delle versioni rallentate dei suoi chip per il mercato cinese, per conformarsi alle normative statunitensi.
Gli esperti del settore prevedono che l'ultimo chip, l'Nvidia H800, impiegherà dal 10% al 30% in più per completare alcune attività di intelligenza artificiale e potrebbe raddoppiare alcuni costi rispetto ai chip Nvidia statunitensi più veloci. Ciononostante, anche questi chip più lenti rappresentano un miglioramento per le aziende cinesi.
Tencent Holdings, una delle più grandi aziende tecnologiche cinesi, stima che l'utilizzo dell'H800 di Nvidia ridurrà di oltre la metà il tempo necessario per addestrare il suo sistema di intelligenza artificiale più completo, passando da 11 giorni a soli quattro giorni.
Secondo l'analista Charlie Chai di 86Research, con sede a Shanghai, le aziende di intelligenza artificiale con cui ha parlato ritengono che l'handicap sia relativamente piccolo e gestibile.
Rallentare il progresso della Cina senza danneggiare le aziende statunitensi
Gli Stati Uniti si trovano ad affrontare un difficile gioco di equilibri nel tentativo di limitare il progresso tecnologico della Cina senza danneggiare le proprie aziende.
Nell'implementare le restrizioni sui microchip, gli Stati Uniti miravano a evitare un'interruzione così significativa da indurre la Cina ad abbandonare i chip statunitensi e ad intensificare i propri sforzi di sviluppo di chip a livello nazionale.
Uno degli aspetti della strategia statunitense era quello di tracciare una linea che avrebbe gradualmente ridotto nel tempo la capacità della Cina senza causare interruzioni immediate.
Nonostante le limitazioni, Nvidia continua a vendere i suoi chip H800 alle principali aziende tecnologiche cinesi, come Tencent, Alibaba Group Holding Ltd e Baidu Inc, per attività legate all'intelligenza artificiale.
L'industria cinese dell'intelligenza artificiale: superare le restrizioni e adattarsi alle sfide
Sebbene le restrizioni statunitensi abbiano limitato la velocità di trasferimento da chip a chip e influito sulle prestazioni dell'intelligenza artificiale, gli esperti del settore ritengono che esistano modi per superare queste limitazioni.
Naveen Rao, CEO di MosaicML, una startup specializzata nell'ottimizzazione di modelli di intelligenza artificiale per hardware limitato, stima un rallentamento del sistema del 10-30%. Tuttavia, ritiene che soluzioni algoritmiche alternative possano contribuire ad aggirare il problema per almeno un decennio.
Un altro fattore che può attenuare l'impatto delle restrizioni è il denaro. Nonostante i costi più elevati e i tempi di addestramento più lunghi per i sistemi di intelligenza artificiale, grandi aziende cinesi come Alibaba e Baidu possono permettersi l'onere finanziario.
Innovazioni nell'intelligenza artificiale: ridurre l'impatto dei limiti di velocità negli Stati Uniti
I ricercatori di intelligenza artificiale stanno anche lavorando per ridurre le dimensioni dei loro sistemi per ridurre i costi di addestramento di modelli di intelligenza artificiale come ChatGPT. Utilizzando un numero inferiore di chip, possono ridurre la comunicazione tra chip e minimizzare gli effetti dei limiti di velocità negli Stati Uniti.
Cade Daniel, ingegnere informatico presso Anyscale, una startup di San Francisco che fornisce soluzioni software di intelligenza artificiale, ritiene che se il settore avesse continuato sulla strada intrapresa in precedenza, ovvero la creazione di modelli di intelligenza artificiale più ampi, le restrizioni all'esportazione imposte dagli Stati Uniti avrebbero avuto un impatto più significativo.
L'industria cinese dell'intelligenza artificiale ha dimostrato la sua resilienza adattandosi alle restrizioni statunitensi e trovando il modo di prosperare. Il settore tecnologico cinese continua a innovare e crescere, anche di fronte alle sfide poste dalle normative internazionali.
L'industria cinese dell'intelligenza artificiale non è stata rallentata dalle norme statunitensi sull'esportazione di chip