Il prezzo di Bitcoinha attraversato un periodo difficile, con il crollo del mercato della scorsa settimana che ha scosso le acque. Sebbene il prezzo si sia in qualche modo ripreso, Bitcoin è ancora aggrappato alla soglia dei 60.000 dollari. I trader sono tesi, cercando di capire cosa succederà.
La grande novità? QCP Capital ci dice che lo skew delle put su BTC, che era di un incredibile -25% durante il caos, si è calmato al -5%. Ma non fraintendete: la situazione è ancora instabile e il mercato non sta esattamente dando il massimo.
Ad aprile e giugno, Bitcoin ha subito altri due forti cali, ma è riuscito a risalire sopra i 70.000 dollari in meno di un mese.
Questa volta, con BlackRock che ha registrato flussi di cassa positivi costanti per tutta la settimana, c'è speranza che gli investitori statunitensi continuino a far fluire la cash e contribuiscano a stabilizzare la situazione. Ma non siamo ancora fuori pericolo.
Il mercato è ancora cauto, soprattutto perché all'orizzonte si profilano alcuni eventi importanti che potrebbero far pendere la bilancia in una direzione o nell'altra.
Nervosismo sul mercato per Bitcoin in vista di grandi eventi
Tutti gli occhi sono puntati su due grandi eventi imminenti: l'intervista di Elon Musk a Donald Trump, prevista per le 20:00 ET, e il rapporto sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense, previsto per mercoledì. È probabile che questi due eventi iniettino una certa volatilità sul mercato.
L'intervista potrebbe scatenare un po' di caos, a seconda di cosa Elon e Trump decideranno di dire, mentre il rapporto sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) ci fornirà un quadro più chiaro dell'inflazione e del suo impatto sull'economia.

Secondo QCP Capital, nonostante i mercati azionari asiatici abbiano registrato oggi un certo sostegno, il riassetto del mercato globale ha intensificato l'incertezza sul futuro dell'economia.
Da un lato, c'è il timore di una recessione negli Stati Uniti, che rende gli investitori nervosi riguardo all'assunzione di rischi. Dall'altro, le aspettative di tagli dei tassi stanno invogliando gli acquirenti a tornare in gioco. Al momento in cui scriviamo, il prezzo spot di Bitcoin

La recessione sta arrivando?
Gli analisti di Bitfinex sottolineano che il timore di una recessione globale non è solo una chiacchiericcio, ma una realtà concreta. Gli ultimi indicatori economici e le azioni delle banche centrali stanno facendo suonare un campanello d'allarme.
Negli ultimi tre mesi, le banche centrali hanno tagliato i tassi 35 volte, superando i livelli di taglio dei tassi di inizio 2024.
Questo tipo di allentamento proattivo riporta alla mente la crisi finanziaria del 2009, quando le banche centrali operarono 76 tagli dei tassi nel momento più critico del caos.
Diversi fattori alimentano questi timori di recessione. In primo luogo, la crescita economica arranca ancora, con l'inflazione che mostra solo un lieve miglioramento.

Il Fondo monetario internazionale (FMI) prevede un lieve calo della crescita globale al 2,9% nel 2024, in calo rispetto al 3% del 2023.
Questa crescita lenta, unita alla persistente inflazione, suggerisce che le banche centrali stanno cercando di impedire che l'economia scivoli ulteriormente in una fase di recessione.
Anche le scadenze del debito e il sentiment del mercato dipingono un quadro fosco. Una quantità considerevole di debito speculativo è destinata a scadere negli Stati Uniti nel 2024, e il calo dei rendimenti obbligazionari non aiuta.
Gli investitori si stanno riversando su asset più sicuri e il calo dei rendimenti è un classic segnale che la fiducia in una crescita economica sostenibile sta rapidamente svanendo.

Gli analisti di Bitfinex avvertono che questo timore di una recessione economica potrebbe avere effetti contrastanti su Bitcoin e sul mercato delle criptovalute in generale. Da un lato, Bitcoin potrebbe effettivamente trarne vantaggio come bene rifugio.
Quando l'economia è instabile, gli investitori tendono a cercare qualcosa di solido a cui aggrapparsi, e Bitcoin è stato soprannominato "oro digitale" per un motivo. Un aumento della domanda potrebbe essere all'orizzonte, dato che i mercati tradizionali si trovano ad affrontare maggiori turbolenze.
Ma non è tutto rose e fiori. Il mercato delle criptovalute in generale, in particolare le altcoin, potrebbe subire un duro colpo.
Con la liquidità in calo e la propensione al rischio in calo, gli investitori potrebbero iniziare a ritirare il proprio denaro da asset ad alto rischio, come le criptovalute più piccole, e a depositarlo in investimenti più sicuri. È un'arma a doppio taglio.

