Il prezzo di Bitcoin ha raggiunto i massimi storici rispetto ad alcune delle valute fiat più soggette all'inflazione al mondo. In 30 ore, tra il 23 e il 24 ottobre, Bitcoin ha raggiunto prezzi record rispetto ad altre valute, tra cui il peso argentino, la naira nigeriana, la lira turca, il kip laotiano e la sterlina egiziana. È significativo che questa ascesa possa essere attribuita al continuo deprezzamento di queste valute, una situazione aggravata dal recente aumento del 16% del prezzo di Bitcoin.
# Bitcoin ha appena raggiunto il massimo storico in Argentina, Turchia e Nigeria. 🚀 pic.twitter.com/sKRNUaBMX8
— Miles Deutscher (@milesdeutscher) 26 ottobre 2023
Tassi di inflazione e risposte del governo
Secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale (FMI), diverse valute stanno attraversando un'inflazione dilagante. Il bolivar venezuelano è in cima alla lista con un sorprendente tasso di inflazione annuo del 360%, seguito da valute come il dollaro dello Zimbabwe e la sterlina sudanese. Inoltre, anche il peso argentino e la lira turca hanno subito una sostanziale svalutazione, con tassi di inflazione annui rispettivamente del 122% e del 51%. I dati del Fondo Monetario Internazionale mostrano che il tasso di inflazione annuo della Turchia è del 51% e quello della Nigeria del 25%, posizionando le loro valute rispettivamente al sesto e al quindicesimo posto tra le più inflazionate. Di conseguenza, il ruolo delle criptovalute come Bitcoin nel mitigare i duri impatti dell'inflazione non può essere sottovalutato.

Sebbene alcuni governi non abbiano accolto con favore il settore delle criptovalute, di recente si sono verificati cambiamenti significativi. Ad esempio, la Nigeria ha recentemente rivelato l'intenzione di introdurre un disegno di legge che riconosca le criptovalute come "capitale per gli investimenti". Questa mossa arriva dopo che la sua banca centrale ha vietato alle banche locali di offrire servizi agli exchange di criptovalute all'inizio del 2021. Mappa termica dei paesi nel mondo con i corrispondenti tassi di inflazione annui. Fonte: FMI
Le transazioni in criptovalute in Nigeria sono aumentate del 9% su base annua, raggiungendo la cifra impressionante di 56,7 miliardi a giugno 2023.
Nel frattempo, la Turchia, pur ospitando una popolazione interessata alle criptovalute e minacciata da un alto tasso di inflazione, ha vietato l'uso delle criptovalute per beni e servizi. Tuttavia, sta anche valutando la digitalizzazione della lira turca attraverso una valuta digitale della banca centrale (CBDC).
In Argentina, le imminenti elezionidentpotrebbero avere ripercussioni sulla crisi inflazionistica in corso. L'attuale Ministro dell'Economia, Sergi Massa, sta sostenendo l'idea di una CBDC per contrastare l'inflazione. Il suo concorrente, Javier Milei, ha una visione radicalmente diversa: adottare il dollaro statunitense e abolire la banca centrale argentina.
Nonostante le incertezze politiche, l'adozione delle criptovalute è in aumento, in particolare nei paesi colpiti dall'inflazione. Un rapporto di Chainalysis indica che Nigeria, Turchia e Argentina occupano la seconda, la dodicesima e la quindicesima posizione nell'adozione globale delle criptovalute. Pertanto, mentre i governi sono alle prese con le politiche monetarie e gli effetti dell'inflazione dilagante, asset digitali come Bitcoin continuano a tracciare la loro strada, fungendo sia da investimento speculativo che da potenziale baluardo contro l'instabilità finanziaria.
Il prezzo Bitcoin raggiunge il massimo storico contro la Naira, il Peso e la Lira nigeriana