Oggigiorno, la privacy è una richiesta sempre più pressante nello spazio digitale. L'avvento dei social media e i pericoli sollevati da colossi come Facebook hanno contribuito ad alimentare un dibattito sulla necessità di anonimato in un mondo online che si restringe rapidamente.
Ma la privacy e l'anonimato contrastano con la natura stessa della progettazione della tecnologia blockchain e dei registri digitali. I dati devono essere proiettati su una rete enorme per facilitare le transazioni nelle piattaforme blockchain e di criptovaluta.
In risposta a ciò, innumerevoli start-up e iniziative hanno iniziato a nascere nel mercato tecnologico con l'obiettivo di cambiare questa situazione. Garantire la privacy nella tecnologia dei registri digitali può sembrare difficile da raggiungere, data la natura intrinseca di questa rete, ma c'è chi la ritiene possibile.
Nightfall, un progetto lanciato di recente sulla piattaforma GitHub, mira a facilitare le transazioni anonime sulla criptovaluta Ethereum Questa iniziativa si avvale di una tecnologia di spicco, comunemente nota come "prove a conoscenza zero", per mascherare le transazioni e garantire così l'anonimato.
Un'altra startup focalizzata su Ethereum, Enigma, immagina un ambiente sicuro e che garantisca la privacy sia per la blockchain che per molte altre piattaforme digitali.
Quando si parla di privacy in ambito informatico, afferma Tor Bair, un funzionario di Enigma, non basta garantire l'anonimato per le semplici transazioni. Bisogna essere in grado di fare lo stesso anche con i calcoli digitali e i dati crittografati.
Inoltre, Itamar Lesuisse, a capo di Argent, una società che offre portafogli di criptovalute, ritiene che l'anonimato sulle piattaforme di criptovalute/blockchain debba essere considerato un diritto acquisito.
"Se consideriamo il caso d'uso più semplice, ad esempio se dico: 'Ehi Christine, puoi mandarmi dieci dollari? Ecco il mio indirizzo del portafoglio', ora sai quanti soldi ho."
Lesuisse lo ha commentato in una recente intervista.
"Mi riferisco ad amici a cui ho chiesto di mandarmi del denaro. Saprebbero immediatamente quanto ne ho. È così trasparente, il che è un aspetto fantastico della blockchain, ma per alcuni utenti potrebbe essere un deterrente all'utilizzo su larga scala."
È proprio per questo motivo che Lesuisse e altri pionieri nel campo dei registri digitali stanno promuovendo nuove iniziative per aumentare la privacy nelle piattaforme blockchain.
Secondo Julien Niset, responsabile scientifico di Argent, la piattaforma Ethereum deve affrontare una lista sempre più lunga di requisiti in materia di privacy.
La rete lanciata da Argent si chiama Hopper. Consente transazioni che garantiscono la privacy sulla Ethereum quando si utilizza un dispositivo mobile.
Previsioni fosche poiché sempre più exchange di criptovalute chiudono le operazioni