I creditori di WazirX dovranno decidere se iniziare a ricevere le criptovalute rubate già ad aprile 2025 o se dovranno affrontare tempi di recupero più lunghi fino al 2030. La decisione si baserà sull'esito della votazione che si terrà nelle prossime settimane.
WazirX ha illustrato le probabili conseguenze per i creditori colpiti dall'attacco hacker sulla piattaforma X attraverso una foto. I creditori dell'exchange di criptovalute parteciperanno a una votazione per determinare se l'azienda dovrà ristrutturarsi.
Se tre quarti dei creditori voteranno a favore, il programma entrerà in vigore tra due mesi. Dopo l'approvazione da parte di un tribunale di Singapore, sarà operativo entro aprile.
Due percorsi, due esiti molto diversi.
Ecco un'analisi dettagliata di cosa succede se il programma viene approvato e cosa succede se non lo viene. Scopri cosa aspettarti in entrambi gli scenari mentre ci avviciniamo al processo di voto. pic.twitter.com/ZcXpC8g79Q
— WazirX: India Ka Bitcoin Exchange (@WazirXIndia) 4 febbraio 2025
Il piano di rimborso prevede vari elementi, tra cui il lancio di uno scambio decentralizzato (DEX), la distribuzione di token di recupero che possono essere scambiati e l'esecuzione di un riacquisto periodico di token di recupero utilizzando i guadagni delle piattaforme, esplorando al contempo nuovi flussi di entrate.
Se tre quarti dei creditori non voteranno sì, la liquidazione sarà l'opzione
Secondo il post di WazirX, il processo di liquidazione sarà lento e meno favorevole ai creditori se voteranno contro.
di WazirX sono iniziati nel luglio 2024, quando l'hacker nordcoreano Lazarus è riuscito a violare la piattaforma di scambio e a rubare oltre 230 milioni di dollari di fondi degli utenti. L'attacco ha inferto un duro colpo alla piattaforma, causando un calo significativo del volume di scambi di quello che un tempo era il più grande exchange di criptovalute in India.
I criminali hanno proceduto a riciclare tutti i beni rubati verso vari indirizzi, utilizzando Tornado Cash per nascondere le tracce delle transazioni, lasciando l'exchange senza alcuna speranza di recuperare completamente il denaro rubato.
L'incapacità della borsa di recuperare i fondi persi e i tentativi falliti hanno suscitato aspre critiche per la sua gestione della crisi.
Il governo indiano ha recentemente deciso di applicare una penale del 70% su eventuali guadagni non dichiarati sulle criptovalute, il che ha smorzato l'entusiasmo degli utenti di WazirX. Questa decisione potrebbe avere implicazioni fiscali piuttosto sfumate e sorprendere molti investitori, il tutto a causa della distribuzione dei token da parte del management di WazirX.
L'exchange ha deciso di richiedere una moratoria e l'approvazione del tribunale per un piano di ristrutturazione per facilitare il recupero dei creditori ed evitare la liquidazione totale. Ciò è avvenuto dopo che WazirX ha dovuto affrontare numerosi problemi, tra cui critiche per la scarsa comunicazione con gli utenti e l'inefficacia del recupero dei fondi.
L'Alta Corte di Singapore dà il via libera alla ristrutturazione di WazirX
Il mese scorso, l'Alta Corte di Singapore ha approvato il piano di ristrutturazione di WazirX, sostenendo la ristrutturazione anziché la liquidazione.
WazirX stima che gli utenti possano recuperare fino all'80% dei loro saldi con questa struttura. L'exchange prevede di rimborsare gli utenti interessati introducendo token di recupero che rappresentano i crediti e consentendo ai creditori di beneficiare degli asset recuperati e dei futuri profitti della piattaforma.
La proposta ha scatenato l'ira degli utenti indiani di criptovalute, che accusano il co-fondatore di WazirX, Nischal Shetty, di aver controllato il processo per costringerli a obbedire. Diversi utenti hanno osservato che non c'è mai stata una sola volta in cui WazirX sia stato sicuro e non abbia nascosto qualcosa, quindi è difficile credere che un altro progetto dell'exchange possa essere diverso.
Alcuni pensano che il ritardo di cinque anni sia una tattica intimidatoria per far accettare agli utenti il nuovo modello DEX anziché una vera e propria opzione di recupero.

