In Giappone la blockchain trova un nuovo scopo: il Muroran Institute of Technology unisce le forze con Nippon Telegraph e Telephone West per utilizzare la blockchain per verificare i documenti accademici.
Secondo quanto riportato dai media locali il 3 dicembre 2019, la principale università giapponese, situata a Hokkaido, ha annunciato la collaborazione con Nippon Telegraph e Telephone West per tenere trac dei documenti scolastici, poiché l'archiviazione e la gestione di questi documenti diventano sempre più complesse a causa della fusione delle università e del fatto che un gran numero di lavoratori sceglie di tornare all'università per proseguire gli studi. Il servizio dovrebbe essere lanciato entro la fine di marzo 2020.
Utilizzare la blockchain per la gestione dei dati
La blockchain è un registro digitale in cui le informazioni sono raggruppate sotto forma di blocchi. Grazie alla sua immutabilità e decentralizzazione, ha trovato una miriade di utilizzi in settori in cui l'archiviazione e la gestione dei dati rappresentano una sfida. La Nippon Telegraph and Telephone offre la piattaforma blockchain tramite la quale gli studenti universitari dent ottenere certificati di laurea dai minimarket. Secondo quanto riferito, la presunta università giapponese svilupperà la soluzione blockchain, in collaborazione con un'altra azienda di software, BarnardSoft, basandosi sul servizio esistente.
Mentre il Muroran Institute of Technology contribuirà con il suo know-how e la sua competenza in materia di blockchain a questa ricerca congiunta, NTT West metterà a frutto i suoi anni di esperienza nei servizi di emissione di certificati.
Secondo il comunicato stampa ufficiale del 2 dicembre 2019, l'iniziativa non solo aiuterà a effettuare rapidi controlli dei precedenti accademici, ma fungerà anche da piattaforma di autocertificazione tramite la quale gli studenti dent ottenere rapidamente versioni digitalizzate dei titoli di studio universitari, indipendentemente dalla loro ubicazione.
Secondo un professore del Muroran Institute, si prevede che il sistema estenderà i suoi servizi ad altre cinque università entro la fine del prossimo anno. Verrà utilizzato per verificare la storia lavorativa, le qualifiche e le referenze presso università e uffici.
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