In un duro colpo per i liquidatori delle Bahamas, il giudice fallimentare statunitense John Dorsey si è impegnato a mantenere il controllo sui beni contesi della società di criptovalute FTX, in bancarotta. Questa decisione rappresenta una battuta d'arresto per i liquidatori delle Bahamas, che intendono rivendicare una parte dei 7,3 miliardi di dollari di beni nell'ambito di un separato procedimento di insolvenza. L'esito di questa controversia si basa sulla questione fondamentale di determinare chi abbia un diritto legittimo su ingenti somme di cash e criptovalute. L'affermazione del giudice Dorsey di avere accesso esclusivo a questi beni segna una chiara posizione contro il rinvio a tribunali stranieri, con un potenziale impatto sul futuro esito del caso.
Un giudice statunitense resta fermo nel caso di bancarotta
Il giudice fallimentare statunitense John Dorsey si è allineato con i consulenti per la ristrutturazione che hanno assunto il controllo di FTX dopo che il co-fondatore, Sam Bankman-Fried, è stato accusato di frode a livello federale. La questione cruciale nel caso fallimentare statunitense ruota attorno alla proprietà di 7,3 miliardi di dollari in cash e criptovalute. Il giudice Dorsey ha sottolineato che non avrebbe ceduto il controllo di questa questione cruciale a un tribunale straniero, affermando con fermezza il suo accesso esclusivo ai beni.
Questa dichiarazione consolida di fatto la sua posizione di principale decisore nel procedimento. La ferma posizione del giudice Dorsey rafforza il suo ruolo di principale decisore nel caso di fallimento, consolidando il suo controllo esclusivo sui 7,3 miliardi di dollari di asset contestati, tra cui cash e criptovalute.
Si intensifica la battaglia sulla giurisdizione
Un curatore fallimentare delle Bahamas ha chiesto al giudice Dorsey l'autorizzazione a sottoporre alcune questioni legali a un giudice bahamense che sovrintende al caso di insolvenza di FTX Digital Markets, una sussidiaria del più ampio gruppo FTX. I curatori fallimentari sostengono che FTX Digital Markets detenga diritti di proprietà sul sito FTX.com. Tuttavia, i consulenti di FTX affermano che questa mossa sia un tentativo malcelato di impossessarsi di beni negli Stati Uniti e di trasferire la procedura di riorganizzazione dal tribunale federale di Wilmington, nel Delaware. L'esito di questa controversia giurisdizionale potrebbe avere un impatto significativo sulla distribuzione dei beni di FTX.
Si avvicina la sentenza definitiva
Il giudice Dorsey ha dichiarato che emetterà la sua sentenza definitiva sulla richiesta del liquidatore il 9 giugno, quando la società si riunirà nuovamente in tribunale. La decisione avrà implicazioni di vasta portata per il futuro del caso di insolvenza di FTX. Se il giudice Dorsey accogliesse la richiesta del liquidatore di coinvolgere un giudice delle Bahamas, ciò potrebbe potenzialmente spostare il controllo degli asset e la successiva procedura di riorganizzazione dalla giurisdizione statunitense. D'altro canto, se respingesse la richiesta, i liquidatori potrebbero subire una battuta d'arresto significativa nel loro recupero dei fondi contestati.
Conclusione
La promessa del giudice fallimentare statunitense John Dorsey di mantenere il controllo sugli asset contestati di FTX rappresenta una battuta d'arresto significativa per i liquidatori delle Bahamas, che cercano di ottenere una quota dei 7,3 miliardi di dollari nell'ambito di una procedura di insolvenza separata. Con la questione centrale della proprietà degli asset in gioco, il rifiuto del giudice Dorsey di rimettersi a un tribunale straniero dimostra la sua determinazione a presiedere il procedimento. Con la ripresa dell'udienza il 9 giugno, tutti gli occhi saranno puntati sulla sentenza definitiva del giudice, che potrebbe rimodellare l'andamento della procedura fallimentare di FTX e influenzare la distribuzione dei suoi preziosi asset.
Un giudice statunitense afferma il controllo sulle criptovalute di FTX, sfidando i liquidatori delle Bahamas