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I fornitori di ETN cripto del Regno Unito chiedono una rivalutazione del divieto per gli investitori al dettaglio

DiJai HamidJai Hamid 2 min di lettura
I fornitori di ETN cripto del Regno Unito chiedono una rivalutazione del divieto per gli investitori al dettaglio
  • L'FCA britannica ha allentato la propria posizione, ma continua a limitare gli ETP cripto agli investitori professionali, escludendo gli acquirenti al dettaglio.
  • Questa decisione è criticata perché impedisce agli investitori al dettaglio di partecipare al mercato in crescita degli ETP cripto.
  • Nonostante ciò, importanti fornitori di ETP cripto come ETC Group e CoinShares si stanno preparando a quotare i propri prodotti a Londra, sperando in un futuro inclusione degli investitori al dettaglio.

L'Autorità di condotta finanziaria (FCA) del Regno Unito sta allentando un po' la sua posizione precedentemente ferrea contro le criptovalute. Si dice che Londra potrebbe presto vedere una raffica di prodotti exchange-traded di criptovalute (ETP) fare il loro grande ingresso. Ma prima di stappare lo champagne, c'è un problema: questi nuovi e brillanti veicoli di investimento sono preclusi al comune cittadino. Solo i grandi giocatori, i cosiddetti "investitori professionali", possono giocare in questa sabbiera.

Sebbene questa mossa ponga il Regno Unito un po' più vicino alla tendenza globale di abbracciare gli ETP cripto, visibile in luoghi come l'Europa continentale, l'Australia, il Brasile, il Canada e gli Stati Uniti, non è senza critici. Molti insider del settore si grattano la testa, chiedendosi perché la FCA insista nel tenere gli investitori al dettaglio fuori dal freddo.

Il Grande Dibattito Cripto

Al centro di questo dibattito c'è il recente assenso della FCA alla London Stock Exchange e a Cboe UK per elencare note exchange-traded (ETN) garantite da criptovalute legate a bitcoin ed ether—i front runner del mondo cripto. Tuttavia, la benedizione della FCA viene con una clausola: questi strumenti finanziari sono strettamente riservati agli occhi istituzionali.

Questa politica di ammissione selettiva ha attirato critiche da vari angoli dell'arena delle criptovalute. Dopo tutto, gli Stati Uniti hanno visto una corsa spettacolare di interesse nei loro fondi exchange-traded (ETF) "spot" su bitcoin, accumulando 31 miliardi di dollari di investimenti e spingendo i prezzi del bitcoin a vette vertiginose. L'approccio cauto del Regno Unito, tuttavia, sembra lasciare soldi sul tavolo, in particolare per quanto riguarda gli investitori al dettaglio che, a differenza dei loro controparti professionali, sono lasciati a navigare le acque più rischiose degli acquisti diretti di criptovalute sugli exchange.

Nonostante queste restrizioni, i cancelli si stanno lentamente aprendo per i fornitori di ETP cripto. Giganti del settore, come ETC Group e CoinShares, si stanno preparando a elencare i loro prodotti a Londra, desiderosi di sfruttare il mercato e sperando che il divieto per gli investitori al dettaglio venga presto revocato. WisdomTree e VanEck hanno anche lanciato il loro cappello nell'arena, puntando al Regno Unito come potenziale nuovo campo di battaglia per gli ETP cripto.

Tuttavia, non tutti sono pronti a tuffarsi. L'esclusione degli investitori al dettaglio da parte del Regno Unito ha lasciato alcuni fornitori esitanti, adottando un approccio di attesa per valutare i futuri cambiamenti regolatori e la domanda di mercato.

Una chiamata all'inclusività

I critici sostengono che la posizione della FCA non sia solo eccessivamente cauta, ma addirittura contraddittoria. Gli investitori al dettaglio, sebbene banditi dagli ETP cripto, possono ancora acquistare criptovalute direttamente sugli exchange, una strada piena di rischi propri, inclusa la necessità di portafogli digitali e la minaccia sempre presente di furti.

Il grido di cambiamento non riguarda solo l'apertura di opportunità di investimento; riguarda anche il pareggiamento del campo di gioco. I sostenitori dell'inclusione degli investitori al dettaglio puntano al successo di prodotti quotati e regolamentati in altre parti d'Europa e negli Stati Uniti, che offrono agli investitori un modo più sicuro e strutturato per accedere alla classe delle attività digitali.

Facendo eco ai sentimenti dei leader del settore, la spinta a rivedere il divieto per gli investitori al dettaglio sta guadagnando slancio. Mentre il Regno Unito si posiziona come leader globale nel fintech, la capacità per gli investitori al dettaglio di partecipare agli ETP cripto attraverso mercati regolamentati potrebbe essere un punto di svolta. Non solo questo allineerebbe il Regno Unito con i suoi controparti europei, ma rafforzerebbe anche la pretesa che il Regno Unito sia in prima linea nell'innovazione delle attività digitali.

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Dichiarazione di responsabilità: Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni presenti in questa pagina. Si raccomanda vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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