Il mondo finanziario sta cavalcando un'ondata di ottimismo, spingendo i mercati azionari verso territori inesplorati. Gli analisti, questi indovini della finanza, stanno scommettendo sull'idea che stiamo assistendo non a un semplice improvviso cambiamento, ma a un cambiamento epocale. È uno scenario in cui l'S&P 500, il Nasdaq Composite, il Nikkei 225 giapponese, il DAX tedesco e il CAC 40 francese non sono solo numeri su uno schermo, ma fari di un'alta marea economica globale, che raggiungono il loro apice e attirano verso l'alto gli occhi avidi degli investitori.
Un nuovo inizio per il rischio
Al centro di questa festa finanziaria c'è un cocktail di crescente entusiasmo economico globale e profitti aziendali che non sono solo buoni, ma da record. Le élite di Wall Street, da Goldman Sachs a UBS e Bank of America, non sono solo ottimiste; stanno rivedendo al rialzo le loro previsioni, con Bank of America che ha lanciato sul ring una cifra come 5.400 per l'S&P 500, il che è musica per le orecchie di chiunque abbia tenuto d'occhio nervosamente la propria app azionaria.
Evan Brown di UBS Asset Management lo descrive come se stessimo azzerando i nostri indicatori di rischio. L'orologio dell'apocalisse economica che tutti abbiamo osservato non ha ancora scoccato la mezzanotte; anzi, è stato spostato indietro. C'è un senso di fame repressa di rischio che si sta scatenando, come un leone a dieta che ora viene lasciato libero in una macelleria.
A dicembre dello scorso anno si è assistito a un rally alimentato dai sogni di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Sebbene il sogno sia stato ridimensionato da sei tagli a un modesto tre o quattro, l'S&P 500 ha registrato un balzo di oltre il 25% dal suo crollo di metà anno. Nel frattempo, l'indice Stoxx Europe 600 ha deciso di non farsi da parte e ha guadagnato anch'esso l'1%.
Nonostante un leggero aumento dell'inflazione dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, che ha causato una leggera scossa nei mercati del debito pubblico, il mercato azionario ha ignorato la situazione e ha continuato la sua marcia al rialzo. Questa resilienza indica un sentimento più ampio secondo cui gli Stati Uniti, insieme ad altre importanti economie, potrebbero riuscire a realizzare un atterraggio morbido quest'anno, evitando il temuto crollo economico.
Profitti, intelligenza artificiale e un pizzico di cautela
Gli utili aziendali hanno gettato benzina sul fuoco del rally. Prendiamo ad esempio Nvidia, con la sua crescita di quasi l'80% dopo aver riportato utili che hanno fatto sorridere anche gli investitori più impassibili. In generale, le aziende dell'S&P 500 hanno superato le aspettative di utile, dimostrando che i maggiori costi di finanziamento non hanno tolto loro il fiato.
Manish Kabra di Société Générale e il team di Morgan Stanley stanno esaminando i numeri e notando modelli che ricordano loro la metà degli anni '90, solo che questa volta è il canto della sirena dell'intelligenza artificiale a guidare la carica, promettendo un rally basato su profitti reali piuttosto che sulle bolle speculative del passato.
Tuttavia, mentre di Nvidia sale alle stelle, si avverte un certo entusiasmo nell'aria. Bitcoin e oro stanno raggiungendo nuovi massimi, suggerendo un mercato che potrebbe diventare un po' troppo euforico per il suo bene. Savita Subramanian e altri suggeriscono che, sebbene l'umore del mercato sia ottimista, si concentra più sull'euforia matic che su un'ampia approvazione dei fondamentali economici.
Gli analisti, da sempre cauti accompagnatori del partito, accennano a segnali di stanchezza da rally. Il mercato, affermano, potrebbe correre troppo, scommettendo su un risultato così perfetto da essere improbabile. Ian Harnett di Absolute Strategy Research fa eco a questo, suggerendo che l'attuale esuberanza potrebbe non essere così profondamente radicata negli investimenti fondamentali come alcuni potrebbero sperare.

