In un arguto scambio di battute tra titani della tecnologia, Sam Altman di OpenAI ha ironicamente preso in giro Grok, il chatbot AI appena presentato da Elon Musk. Altman ha condiviso un mock-up di un'interazione ChatGPT in cui ha programmato un chatbot per parlare con "umorismo da boomer sdolcinato"
Grok: un cenno giocoso al progetto di Musk
Chiamato Grok, il bot è un ironico omaggio al progetto di Musk, suscitando interesse sui social media con oltre 25.000 "Mi piace". La competizione nella tecnologia dei chatbot basati sull'intelligenza artificiale si è intensificata quando Altman ha mostrato le capacità della sua creazione con una frecciatina ironica al Grok di Musk. Condividendo uno screenshot di una nuova funzionalità di ChatGPT, Altman ha acceso un dibattito sulla versatilità e la personalizzazione dei chatbot basati sull'intelligenza artificiale.
L'epica rimonta di Elon Musk contro GPT-4
Il post di Altman, carico di umorismo, invitava la versione di ChatGPT a lasciarsi andare a battute fuori moda, che hanno deliziato i follower e attirato l'attenzione sul crescente panorama dei chatbot. Tuttavia, Musk, noto per la sua arguzia e il suo umorismo, non ha resistito alla tentazione di unirsi alla discussione. Ha utilizzato il suo account Twitter per lanciare una frecciatina comica a ChatGPT.
Musk lo ha chiamato "GPT-4" e ne ha deriso la mancanza di umorismo. Ha scherzato sul fatto che GPT-4 fosse divertente quanto una "zanzariera su un sottomarino" e che l'umorismo fosse vietato da OpenAI, suggerendo che l'IA non sapesse raccontare una barzelletta nemmeno con un manuale di istruzioni. Il tweet di Musk ha aggiunto un ulteriore tocco di umorismo allo scambio di battute in corso.
La rivalità sembra essere di buon umore, con gli utenti dei social media che si uniscono al divertimento. I commenti spaziano da battute scherzose a espressioni di supporto per la tecnologia innovativa per cui entrambe le aziende sono note.
La frattura tra Musk e Altman in openAI
Il legame di Elon Musk con OpenAI è iniziato con la sua fondazione nel 2015, che ha lanciato insieme a Sam Altman, Peter Thiel e altri visionari. La loro ambizione era quella di avviare una ricerca pionieristica sull'intelligenza artificiale che fosse accessibile gratuitamente, dando priorità alla chiarezza nella comunicazione e ai valori filantropici. Tuttavia, le differenze di visione e di direzione hanno portato alla rottura tra Musk e OpenAI nel 2018, con Musk che ha scelto di concentrarsi su Tesla.
Uno dei punti critici della contesa fu la transizione di OpenAI da un modello puramente no-profit a una partnership con Microsoft. Questo cambio di direzione mise a dura prova il rapporto tra Musk e Altman, un tempo amici intimi. L'abbandono di Musk segnò l'inizio di una divergenza nelle loro filosofie sull'intelligenza artificiale.
Le preoccupazioni di Musk su OpenAI
Inoltre, le preoccupazioni di Musk sulla natura mutevole di OpenAI sono state un tema ricorrente. Due anni dopo la sua partenza, Musk ha espresso preoccupazione, suggerendo che "OpenAI dovrebbe essere più aperta", in risposta alle narrazioni sulla cultura di segretezza all'interno dell'azienda. Ha analizzato attentamente la transizione da un'organizzazione non-profit trasparente a un'impresa orientata al profitto, apparentemente sotto l'influenza di Microsoft.
A febbraio, la frustrazione di Musk per la direzione presa da OpenAI è diventatadent quando ha dichiarato: "OpenAI è stata creata come un'azienda open source (ecco perché l'ho chiamata "Open" AI), senza scopo di lucro, per fungere da contrappeso a Google, ma ora è diventata un'azienda closed source, con il massimo profitto, di fatto controllata da Microsoft"
Un mese dopo, Elon Musk ha espresso una persistente perplessità sulla trasformazione dell'organizzazione. Era passata dalla sua originaria filosofia no-profit, che aveva ricevuto la sua donazione di 100 milioni di dollari, a un'entità a scopo di lucro di grande valore con una capitalizzazione di mercato di 30 miliardi di dollari. Si chiedeva perché una simile transizione non fosse più comune, se fosse legalmente consentita.
Grok: uno sfidante di OpenAI
Aggiungendo un colpo di scena alla storia, Musk ha lanciato il suo chatbot AI, Grok, introducendo una nuova dinamica nell'attuale scontro sull'intelligenza artificiale. Il tempismo dell'annuncio di Grok è particolarmente sorprendente, posizionato poco prima del DevDay di OpenAI, un evento che segna la presentazione della loro ultima innovazione nelle piattaforme ChatGPT personalizzabili. La mossa di Musk rappresenta una sfida diretta a OpenAI, poiché entrambi i giganti della tecnologia si impegnano a plasmare il futuro dell'intelligenza artificiale.
Con la crescente integrazione dell'intelligenza artificiale nelle applicazioni quotidiane, la comunità tecnologica osserva attentamente questi sviluppi. L'umorismo di Grok troverà riscontro negli utenti o la versatilità di ChatGPT prevarrà? Il settore dell'intelligenza artificiale non è estraneo alla rivalità, ma la competizione attuale porta il segno distintivo di due visionari che un tempo hanno condiviso lo stesso percorso in OpenAI.

