Leslie Lamb, CEO di Open Exchange (OPNX), una piattaforma di trading di criptovalute, ha criticato su Twitter le società di venture capital che avevano pubblicamente preso le distanze dal progetto dopo essere state citate come investitori. Il 22 aprile, Lamb ha twittato che il comportamento delle società era "disgustoso" e "deludente", affermando di "voler ottenere il massimo con un rischio minimo o nullo"
Ha inoltre ricordato loro che l'imprenditorialità non funziona in questo modo. Quasi la metà delle aziende citate da OPNX ha negato di aver investito nella piattaforma, provocando la risposta di Lamb. Di conseguenza, il prezzo di FLEX, il token principale di OPNX, è crollato di oltre il 21%. Questo articolo esplora gli sviluppi della saga di Open Exchange, evidenziando gli eventi che hanno portato allo sfogo su Twitter del CEO e le reazioni del più ampio settore delle criptovalute.
Informazioni su OPNX e i suoi sostenitori
OPNX è una società di gestione dei crediti fallimentari fondata da Kyle Davies e Su Zhu, i fondatori del fondo speculativo di criptovalute Three Arrows Capital (3AC), in bancarotta. Secondo il pitch deck dell'azienda, diffuso per la prima volta a gennaio, la piattaforma consentirà agli investitori di acquistare e vendere crediti su società di criptovalute in bancarotta come 3AC e FTX. A differenza di altre società di gestione dei crediti, Open Exchange si propone di consentire ai clienti di utilizzare i crediti come garanzia per il trading. L'azienda ha inoltre affermato che potrebbe contribuire a "colmare il vuoto di potere lasciato da FTX" ed espandersi in altri mercati più regolamentati, come quello azionario.
Il dramma che circonda Open Exchange è iniziato il 21 aprile, quando l'azienda ha twittato un video in cui Lamb ringraziava diversi "importanti investitori" per il loro supporto. L'elenco degli investitori nominati da OPNX includeva AppWorks, Susquehanna (SIG), DRW, MIAX Group, China Merchant Bank International, Token Bay Capital Nascent e Tuwaiq Limited. Tuttavia, quasi la metà delle aziende elencate ha negato di aver investito in OPNX e ha preso pubblicamente le distanze dal progetto.
Nascent, unaDeFi) società di trading, ha affermato di non aver partecipato a un round di finanziamento per OPNX, ma di aver acquistato token Coinflex (FLEX), emessi per la prima volta dalla precedente incarnazione della società. La società di venture capital taiwanese Appworks ha chiarito che i suoi fondi erano stati "convertiti forzatamente" dalle sue partecipazioni iniziali in CoinFLEX e che "non supporta ciò che [Davies e Zu] hanno fatto durante gli ultimi giorni di 3AC". Anche la società di mercati dei capitali DRW Trading ha categoricamente twittato di "non essere un investitore in OPNX".
Lo sfogo di Lamb su Twitter La difesa di OPNX
Il 22 aprile, Lamb ha espresso su Twitter il suo disappunto nei confronti delle aziende che avevano negato la loro associazione con OPNX. Ha definito il loro comportamento "disgustoso" e "deludente" e ha ricordato loro che l'imprenditorialità non funziona in questo modo. Il tweet di Lamb ha scatenato una discussione su Twitter tra l'amministratore delegato e le aziende che avevano negato i loro investimenti in Open Exchange. La controversia che circonda la piattaforma di scambio di crediti ha suscitato reazioni contrastanti nel più ampio settore delle criptovalute, con alcune aziende che hanno dichiarato che si rifiuteranno di associarsi a chiunque supporti OPNX.
Nonostante le critiche di alcuni dei suoi presunti sostenitori, CoinFLEX, la società principale dietro il progetto Open Exchange, si è difesa, affermando che aiuterà a risarcire completamente i clienti delle iniziative crypto fallite. Il sito web dell'azienda dichiara di essere "impegnata a servire la comunità di soggetti interessati dal fallimento di 3AC e delle entità correlate, fornendo una piattaforma trasparente e aperta per negoziare i crediti sottostanti". CoinFLEX ha anche affermato che continuerà a lavorare per realizzare la sua missione di aiutare "oltre 20 milioni di richiedenti".
Conclusione
Lo sfogo di Lamb su Twitter è seguito alla negazione dei propri investimenti da parte di quasi metà delle aziende citate da OPNX, causando un calo di oltre il 21% del prezzo di FLEX, il token principale di OPNX. Nonostante le reazioni negative, CoinFLEX, la principale società dietro il progetto OPNX, si è difesa, sostenendo che aiuterà a "rimettere in sesto" i clienti delle imprese crypto fallite. Questa vicenda evidenzia l'importanza della trasparenza nel settore crypto e i rischi associati agli investimenti in nuove iniziative.
Il CEO di OPNX condanna i sostenitori che negano di aver investito nella società