Un dirigente Mastercard rivela perché le CBDC non possono ancora decollare

- Ashok Venkateswaran, responsabile blockchain di Mastercard, ha espresso scetticismo riguardo all'adozione diffusa delle valute digitali delle banche centrali (CBDC), citando il comfort dei consumatori verso le forme di denaro attuali come un ostacolo significativo.
- Il coinvolgimento dell'azienda nelle CBDC include il suo CBDC Partner Program e un recente pilotaggio riuscito a Hong Kong; tuttavia, Venkateswaran evidenzia le complessità e le sfide infrastrutturali nell'integrazione delle CBDC nei sistemi finanziari esistenti.
- Mastercard mantiene un approccio cauto, sottolineando la necessità di uno scopo chiaro e di un'infrastruttura robusta prima di abbracciare pienamente le CBDC, con un focus sulle esigenze specifiche e sulla robustezza del sistema di pagamento di ciascun Paese.
Mastercard, un gigante globale dei pagamenti, ha espresso scetticismo riguardo all'adozione diffusa delle valute digitali delle banche centrali (CBDC), citando il comfort dei consumatori con i sistemi monetari esistenti, secondo CNBC. Ashok Venkateswaran, responsabile di Mastercard per blockchain e asset digitali nella regione Asia-Pacifico, ha sottolineato le sfide nell'adozione delle CBDC.
Venkateswaran afferma che la difficoltà principale risiede nel garantire che le CBDC possano essere spese ovunque, come il contante. Questa nozione mette in discussione il momento attuale nello spazio delle valute digitali, dove molti paesi stanno esplorando o hanno già lanciato versioni digitali delle loro valute.
Le complessità dell'integrazione delle CBDC nei sistemi esistenti
Nonostante le riserve di Mastercard, l'azienda si è attivamente impegnata nel dibattito sulle CBDC attraverso il suo CBDC Partner Program, che coinvolge importanti attori del settore come Ripple, Fireblocks e Consensys. Il programma mira a favorire le discussioni tra le principali parti interessate nello spazio CBDC. Questa iniziativa coincide con un crescente interesse globale per le CBDC, con circa 130 paesi, che rappresentano il 98% del PIL globale, che studiano o considerano le CBDC, un aumento significativo rispetto ai soli 35 di maggio 2020.
Lo sviluppo e l'adozione delle CBDC rappresentano un cambiamento significativo nel panorama finanziario globale. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) considera le CBDC come un'alternativa
Progetti pilota di Mastercard e prospettive future
Mastercard ha recentemente completato un progetto pilota nell'iniziativa CBDC di Hong Kong, mostrando il potenziale utilizzo delle CBDC per transazioni di beni reali e marketplace Web3. Tuttavia, Venkateswaran nota che, sebbene le banche centrali siano sempre più innovative e collaborative con aziende private come Mastercard, la giustificazione per le CBDC rimane limitata a causa della preferenza dei consumatori per le forme monetarie esistenti.
In casi specifici come Singapore, dove il sistema di pagamento è già efficiente, Venkateswaran vede un limitato appeal per le CBDC al dettaglio ma un potenziale nelle CBDC all'ingrosso per i regolamenti interbancari. Questa visione sfumata si allinea con le osservazioni del FMI su paesi come Singapore e Tailandia, che hanno compiuto progressi nel collegare i sistemi di pagamento rapido, riducendo così le commissioni per le transazioni transfrontaliere.
La posizione di Mastercard sulle CBDC sottolinea la complessità dell'introduzione di nuove forme di valuta digitale negli ecosistemi finanziari esistenti. Nonostante la sua prospettiva cauta, il coinvolgimento dell'azienda in vari progetti CBDC riflette una comprensione del potenziale trasformativo delle valute digitali, riconoscendo al contempo le sfide della loro adozione su larga scala.
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Damilola Lawrence
Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati crypto e tecnologici da oltre 5 anni. In precedenza ha condiviso approfondimenti e analisi sul mondo crypto per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy prima di passare al Web3. Presso Cryptopolitan è specialista nelle previsioni dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, sta seguendo un master in Cybersecurity IT presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.
















