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Il Kenya si avvicina allo sviluppo di una regolamentazione crypto in un'iniziativa pionieristica

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
Cripto

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  • Il Kenya è pronto a diventare il primo paese al mondo in cui i rappresentanti del settore sono attivamente coinvolti nella definizione del quadro normativo per le criptovalute.
  • La Commissione Finanze e Pianificazione Nazionale ha convocato una riunione con i rappresentanti di BAK per discutere la regolamentazione delle attività digitali.
  • Anche il Kenya non è stato esente dalle sfide nel settore delle criptovalute.

In uno sviluppo rivoluzionario, Kenya è pronto a diventare il primo paese al mondo in cui i rappresentanti del settore sono attivamente coinvolti nella definizione del quadro normativo per le criptovalute.

Questa mossa arriva quando l'Associazione Blockchain del Kenya (BAK) è stata incaricata dal Comitato Dipartimentale per le Finanze e la Pianificazione Nazionale dell'Assemblea Nazionale di redigere quello che potrebbe potenzialmente diventare un "disegno di legge sui fornitori di servizi di asset virtuali". Questo passo significativo sottolinea l'impegno del Kenya ad abbracciare l'economia digitale e a mantenere la sua posizione come attore prominente nel panorama delle criptovalute africano.

La richiesta di una chiara regolamentazione delle criptovalute

Il Comitato per le Finanze e la Pianificazione Nazionale ha convocato un incontro con i rappresentanti della BAK per deliberare sulla regolamentazione degli asset digitali. Allan Kakai, direttore legale e delle politiche della BAK, ha articolato l'urgenza della situazione, sottolineando la reputazione del Kenya come "Silicon Savannah" e il suo status prominente nel mercato degli asset digitali dell'Africa. 

Ha sottolineato la necessità di un quadro di licenza e regolamentazione ben definito per impedire ai paesi vicini come Nigeria, Sudafrica, Botswana, Namibia e Mauritius di prendere l'iniziativa e dirottare i potenziali flussi di capitale lontano dal Kenya.

In risposta alla richiesta della BAK, il comitato ha emanato una scadenza di due mesi per la redazione di una legge completa sulle criptovalute. Inoltre, il comitato ha esortato la BAK a condurre robuste campagne di educazione pubblica per demistificare il trading di criptovalute, riconoscendo l'importanza di migliorare la comprensione pubblica di questo emergente ecosistema finanziario.

Il Kenya non è stato esente dalle sue sfide nello spazio delle criptovalute. Nel settembre 2023, il paese ha introdotto l'Financial Act 2023, che ha obbligato gli scambi di criptovalute a trattenere il 3% del valore del trasferimento o dello scambio degli asset digitali. Questa mossa, sebbene mirata a regolamentare l'industria crypto e generare entrate, ha incontrato l'opposizione della BAK. 

Nonostante i loro sforzi per dissuadere i legislatori dall'approvare la tassa crypto, è stata infine emanata nella legge. In risposta, la BAK ha presentato un reclamo contro la tassa nell'Alta Corte del Kenya, riflettendo la loro determinazione a garantire un ambiente normativo favorevole per il settore crypto.

Il progetto Worldcoin affronta scrutinio normativo

Le autorità keniote hanno anche assunto una posizione ferma contro il controverso progetto di identità digitale crypto noto come Worldcoin. Co-fondato da Sam Altman, CEO di OpenAI, il progetto ha sollevato preoccupazioni riguardo alla raccolta di dati personali. In risposta a queste preoccupazioni, un comitato parlamentare all'interno del governo del Kenya ha raccomandato la chiusura delle operazioni di Worldcoin nel paese. Questa mossa sottolinea l'impegno del Kenya a salvaguardare la privacy e la sicurezza dei suoi cittadini nell'evoluzione del panorama delle valute digitali.

Mentre il Kenya intraprende il percorso per sviluppare il suo quadro normativo per le criptovalute, stabilisce un precedente per altre nazioni da seguire. Coinvolgendo esperti del settore nella formulazione della legislazione relativa alle criptovalute, il Kenya mira a trovare un equilibrio tra innovazione e supervisione, assicurandosi che lo spazio degli asset digitali operi all'interno di un quadro legale chiaro e ben definito.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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