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L'AGCM italiana multa Apple con 115 milioni di dollari per violazioni antitrust

DiHannah CollymoreHannah Collymore 2 min di lettura
L'AGCM italiana irroga a Apple una sanzione da 115 milioni di dollari per violazioni antitrust
  • Apple è stata multata con 98,6 milioni di euro in Italia per abuso di posizione dominante nel mercato delle app mobili tramite la sua politica di App Tracking Transparency
  • L'azienda sta affrontando problemi simili anche in Francia e Polonia. 
  • Apple intende fare appello alla decisione e deve cessare il presunto comportamento anticoncorrenziale entro 90 giorni.

 

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato italiana (AGCM) ha inflitto ad Apple una multa di 98,6 milioni di euro per aver abusato delle sue politiche sulla privacy per interferire con gli sviluppatori di terze parti. 

L'autorità italiana per la concorrenza ha imposto ad Apple una multa di 98,6 milioni di euro per presunta abuso di posizione dominante attraverso le pratiche del suo App Store. I regolatori sostengono che Apple abbia creato una concorrenza sleale nell'App Store imponendo regole sulla privacy più severe agli sviluppatori di terze parti rispetto a quelle applicate a se stessa. 

Apple è stata multata dalle autorità italiane? 

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nota come AGCM, ha recentemente concluso un'indagine sull'applicazione ingiusta delle politiche sulla privacy di Apple, iniziata nel maggio 2023. È stata imposta alla società una multa di 98,6 milioni di euro (115 milioni di dollari). 

La causa di Trasparenza nel tracciamento delle app (ATT) è stata introdotta in iOS 14.5 nell'aprile 2021 per garantire che le app ottengano il consenso prima di tracciare le attività degli utenti su app e siti web di altre aziende. Quando gli utenti scaricano o aggiornano le app, viene visualizzato un prompt che chiede se desiderano consentire il tracciamento. 

I regolatori italiani hanno riscontrato che Apple richiede ai suoi sviluppatori di conformarsi ad ATT, mentre Apple stessa non lo fa. Inoltre, lo schermo di consenso di Apple non soddisfa i requisiti della legislazione sulla privacy, costringendo gli sviluppatori a chiedere il permesso agli utenti due volte. 

L'AGCM ha dichiarato che la sua indagine è stata altamente complessa e condotta in coordinamento con la Commissione Europea e altri regolatori antitrust internazionali. La sentenza di 199 pagine del regolatore richiede ad Apple di cessare immediatamente tali pratiche e di astenersi da condotte simili che violerebbero la legge antitrust italiana in futuro.

Apple ricorrerà in appello contro la decisione italiana?

Apple ha dichiarato che ricorrerà in appello la decisione, ma non è noto quanto tempo potrebbe richiedere tale processo. È probabile che la società non sia tenuta a pagare la multa fino alla conclusione dell'appello. Tuttavia, Apple ha 90 giorni per comunicare come intende conformarsi ai requisiti dell'AGCM.

Fino ad ora, Apple ha difeso le sue solide protezioni sulla privacy per gli utenti. Secondo la società, ATT è una funzione di privacy per l'utente che dà alle persone il controllo sui propri dati, non uno strumento anticoncorrenziale. 

A luglio, la società ha fatto appello contro una multa di 500 milioni di euro imposta dall'Unione Europea per presunte pratiche anticoncorrenziali sul suo App Store. Quel caso si concentrava sulla restrizione imposta da Apple agli sviluppatori di app nell'informare i clienti su offerte alternative esterne all'App Store.

Nel 2021, l'AGCM ha multato Apple e Google con 10 milioni di euro ciascuna per pratiche aggressive di trattamento dei dati che non spiegavano chiaramente come i dati personali sarebbero stati utilizzati. L'autorità aveva in precedenza imposto ad Apple e ad Amazon una multa di 173,3 milioni di euro per presunti limiti alla vendita di prodotti Apple sul marketplace italiano di Amazon.

A novembre, Apple ha confermato che i suoi servizi Apple Ads e Apple Maps sono conformi al Digital Markets Act, portando a una decisione su quali servizi riceveranno l'etichetta di "gatekeeper". Questa designazione imporrebbe rigorosi obblighi pro-concorrenza e un'ulteriore supervisione normativa.

Le autorità antitrust francesi hanno inflitto ad Apple una multa di 150 milioni di euro all'inizio di quest'anno per la sua funzione di privacy nel tracciamento delle app, e un'indagine antitrust simile sul Tracciamento delle App è attualmente in corso in Polonia.

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Hannah Collymore

Hannah Collymore

Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi un decennio di esperienza nella scrittura di blog e nella copertura di eventi nel settore delle criptovalute. Presso Cryptopolitan, Hannah contribuisce alla pagina delle notizie, riportando e analizzando gli ultimi sviluppi nei settori DeFi, RWA, regolamentazione crypto, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Si è laureata all'Arcadia University con una laurea in Amministrazione Aziendale.

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